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Roma, 1052 militari dispiegati a tutela della sicurezza in città

militari.jpgNe sono arrivati 195 il primo giorno, entro la fine della settimana si punta a dispiegare tutti i 1.052 militari assegnati alla capitale per la sicurezza in città. Lo ha preannunciato il prefetto Carlo Mosca dopo l’incontro con il sindaco Alemanno e con il presidente della Provincia Zingaretti, tenutosi a Palazzo Valentini per fare il punto sull’impiego dei militari a Roma. Dei 1.052 uomini con le stellette, 950 saranno operativi e gli altri, circa cento, saranno destinati alla “logistica di appoggio”. 19, al momento, gli obiettivi sensibili da controllare, di cui 7 stazioni e nodi di scambio. Già scattato il presidio della pineta di Castelfusano (oltre mille ettari). Quando tutti i militari saranno in città, la loro azione di tutela si estenderà su 30 aree. Non in centro storico, ha precisato il prefetto, dove i militari non saranno inviati neanche in futuro.

Fatti i conti, l’arrivo delle forze armate consente di disimpegnare le forze dell’ordine (330 unità). Una presenza temporanea, ha poi spiegato il sindaco Alemanno, che consente di completare le infrastrutture di controllo del territorio (Sala Sistema Roma, aumento delle telecamere); strumenti che vanno “messi a sistema” per permettere poi alle forze dell’ordine, “dopo l’uscita di scena dei militari, di mantenere lo stesso livello di controllo del territorio”.

Gli orari d’impiego dei militari, ha quindi specificato il prefetto Mosca, saranno stabiliti di volta in volta in base alle esigenze dei cittadini e potranno quindi estendersi anche alla notte.
Intanto, ha concluso il sindaco, è al via il tavolo tecnico sulla sicurezza con i sindacati della Polizia Municipale. Altre tappe a breve: l’ordinanza sull’armamento dei vigili, la discussione del nuovo regolamento del settore, un primo approccio al tema del “vigile di prossimità”.
(fonte Comune di Roma)

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