Home ATTUALITÀ E’ nato il circolo ANPI del XX Municipio “Martiri de La Storta”

E’ nato il circolo ANPI del XX Municipio “Martiri de La Storta”

comunicato-stampa.jpgComunicato stampa della Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, Circolo “Martiri de La Storta” – XX Municipio

Si chiama “Martiri de La Storta” ed è il neonato circolo ANPI del XX Municipio di Roma. Costituito a fine giugno e fortemente voluto da un gruppo di cittadini che si riconoscono nei valori e nei princìpi della  guerra di liberazione e della Costituzione italiana, il circolo è stato dedicato ai martiri de La Storta, in ricordo dei 14 prigionieri – tra cui il sindacalista Bruno Buozzi – uccisi dai nazisti in fuga nel ’43 sulla via Cassia.

Tra gli iscritti all’ANPI della XX circoscrizione sono molti i giovani antifascisti che hanno deciso di impegnarsi in prima persona per difendere e coltivare la democrazia messa a dura prova in questo momento, segno che l’impegno politico può ancora essere proposto alle nuove generazioni come punto di riferimento morale e culturale e contribuire alla crescita del nostro paese. Tante le iniziative in cantiere, dalla presenza del circolo alle feste di partito, alla presentazione di libri, dalla rievocazione e valorizzazione delle vicende della guerra di liberazione che hanno coinvolto il nostro territorio in collaborazione con le scuole della ‘XX’, alla proiezione di pellicole come ‘Nazi Rock’, docu-film di Claudio Lazzaro. La sede provvisoria del circolo è a Labaro, in via Offanengo 19/B, presso l’associazione “Occupiamoci di …”. (per info: anpi20@libero.ithttp://www.anpiromaxx.blogspot.com/)

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25 COMMENTI

  1. meno male che “qualcuno” contribuiva alla creazione di una memoria condivisa…

    meno male che “è giunto il momento della pacificazione nazionale!……

    forse queste frasi valgono solo se sei sindaco.

    Una preghiera a tutti i vecchi partigiani che non hanno mai “sparato un colpo” ed ai giovani antifascisti che si scoprono tali sempre in concomitanza con qualche batosta elettorale: tra le iniziative in cantiere metteteci pure la presentazione di un libro di Pansa.

  2. Pacificazione non significa dimenticare. Per fortuna esistono ancora delle possibilità per i giovani di ricordare quello che è avvenuto non solo nel senso che Lei auspicherebbe. Purtroppo la Sinistra ha dimenticato i giovani e ha fatto in modo che altri creassero la loro memoria in un’altra direzione, approfittando di un generale menefreghismo, della mancanza di valori ecc. E così molti idealismi sono stati strumentalizzati in senso per me molto discutibile. Per un circolo Anpi che sorge ci sono ironie ma vogliamo parlare di Farneto che sarà anche frutto di una giusta occupazione ma anche opera di propaganda che non invita certo alla pacificazione?

  3. L’iniziativa di Pansa mi pare ottima. io ho letto la trilogia sui crimini partigiani.

    Ma non credo che abbia senso parlare di memoria condivisa. Non è raggiungibile come obbiettivo e francamente è lesivo delle profonde convinzioni politiche di ognuno.

    memoria condivisa, un termine che è stato inventato, e che ora andrebbe dimenticato.

    Un saluto a tutti

  4. dubito sinceramente che molti dei commenti qui espressi siano stati svolti sulla base di conoscenze storiche non “monodirezionali” (non è una mia affermazione quella che la storia la scrivono i vincitori)

    La mia ironia è rivolta verso l’apertura di una sede espressione di una sigla: Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. Forse è giunto il momento di cominciare ad aprire strutture pubbliche per i giovani, luoghi di accoglienza, assistenza e svago per gli anziani, centri sportivi, culturali e ricreativi; forse è giunto il momento di pensare ai vivi ed alle loro mille difficoltà quotidiane.

    Ciò non vuol dire dimenticare – noi ricordiamo tutti i ragazzi caduti di una guerra “non riconosciuta” e lo facciamo tutti gli anni, anzi, ogni giorno, attraverso la militanza ed il sacrificio – nè tantomento de-ideologizzare: sono personalmente convinto che se l’azione politica non ha presupposti ideologici diviene ben presto “scambio personale”.

    Mi piacerebbe sapere – se possibile – quanti partigiani conti l’associazione in questione e quanti, tra questi, autentici. Se di storia e memoria occorre parlare, non credo ci sia bisogno di ricordare a tutti che dopo il 45 mezza Italia divenne “partigiana”.

  5. Beh Antonini , io francamente ne sentivo molto la mancanza.
    Sarà l’età ma il vento dell’antifascismo ha sempre spirato durante tutta la mia gioventù.
    Per fortuna ero più veloce ed usavo il kway.

    Come negare che non esista un “rigurgito” fascista in questo momento ?
    Come negare che che questo “rigurgito” meriti una risposta univoca e compatta ?
    E come negare che questo è un momento pericolosissimo per la democrazia come affermato nel sito dell’anpi ?
    A proposito , ieri questa frase del momento pericolosissimo …. c’era , oggi no, forse si sono resi conto di avere un filo esagerato ed hanno cambiato?

    Un Premier che con fare autoritario cerca di piazzare soubrettine da lui forse trombate in rai !
    Perlomeno prima si limitavano a comprarsi le banche, allontanare magistrati calabresi o milanesi più scomodi !
    Robbba più seria , questione di stile.
    L’orbace è il tessuto più amato da questo regime, è notorio.
    Così si veste Letta ( Gianni ) , Castelli,Tremonti&C, noti personaggi dal passato squadristico.
    Poi questa storia delle impronte “digitose” ai rom , delle espulsioni , dell’esercito a Napoli.
    Stiamo scherzando ? E’ così che si inizia e se non si sta attenti e vigili chissà a quale deriva reazionaria si fa a finire !
    Il fatto che S., mamma italiana in difficoltà sia superata nella graduatoria per i posti all’asilo nido da extracomunitari senza permesso , è solo fumo negli occhi.
    E così che da sempre agisce il fascismo , strisciante e subdolo.
    E non fatevi fuorviare dal fatto che sia stata magnanimamente concessa l’apertura a questo benerito circolo ( proprio nella XX “fascista” ), è stato fatto solo per schedarli e tenerli sotto controllo.
    Nessuno pensi che l’Ovra sia stata sciolta.
    Anche se l’attività di quest’ultima mi risulta carente e con scarsa attenzione su quello che viene raccontato sui libri di testo della storia italiana.
    Riferirò a Nudi di controllare meglio.

    Della serie , va tutto bene , si ricordi chi meglio uno vuole,ma leggere che :

    “siamo riusciti finalmente a concretizzare il nostro obiettivo, ed ora nel XX municipio esiste un circolo Anpi , nel XX Municipio, che è a destra praticamente da sempre, wow!
    e che
    “questa destra è forte ancora la connotazione “nostalgica”, ”
    e che
    “Sono state tante le occasioni in cui c’è stato bisogno di difenderla ( LA LIBERTA’ ), e mi sembra che oggi purtroppo la cosa si ripeta..”
    mi sembra eccessivo e fuoritempo.

    Sempre che ricordando i testi di Pansa e parafrasando il da loro citato Bertold Brecht non dimentichino che

    “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”.

    Per il resto ognuno faccia quello che reputa più opportuno ma non diventi questa l’occasione per “criminalizzare” organizzazioni o partiti che non la pensano come loro.

  6. completamente d’accordo.

    Ora anche in XX ci sarà un occhio vigile sulle malefatte di “certa destra”.

    beh……sempre meglio del servizio d’ordine di autonomia operaia……..

  7. Il Gruppo del Partito Democratico saluta con felicità la formalizzazione della nascita del circolo ANPI del Municipio XX e rinnova a tutti gli iscritti l’augurio di un lavoro proficuo nell’interesse della nostra comunità.

    L’antifascismo e la ricerca del riscatto, della libertà e della dignità della patria dopo la drammatica esperienza del fascismo costituiscono il terreno dove è sbocciata la repubblica democratica.

    Per ricordare le parole di Calamandrei ai giovani, “se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lí, o giovani, col pensiero perché lí è nata la nostra costituzione”.

    Oggi ricordare quelle radici e questa nostra storia italiana non significa creare o recuperare divisioni e fratture nella nostra comunità, ma riconoscere comunemente un dato storico di partenza dal quale scaturisce la nostra libertà odierna. Quella libertà che permette oggi anche l’ironia – davvero fuori luogo oltre fuori tempo – di alcuni consiglieri municipali in questo blog.

    Alessandro Sterpa
    Capogruppo PD
    Municipio Roma XX

  8. Più andiamo avanti, più passa il tempo che ci divide dalla triste guerra mondiale e tutto quello che ha comportato e più vogliamo tornare indietro con questi circoli dell’ANPI…
    Ma quanti partigiani ci sono nell’ANPI? VERI partigiani?
    Non sarebbe il caso di modificare la sigla in Associazione Nazionale PATRIOTI Italiani? Magari più che portarla sempre sul “partigiano” mettiamola sul difendere la nostra nazione, sul sentirsi italiani, sul sentirsi una cosa sola… Sarebbe un buon passo per aiutarci a vicenda per far riprendere questo paese che bene non sta…

  9. che belli gli antifascisti “fuori tempo”

    Sarebbe simpatico sentire cosa pensa un antifascista “autentico” del PD e dei suoi appartententi.

    Per chiunque volesse “togliersi la curiosità”, basta leggere i verbali delle sedute del consiglio comunale e cercare le dichiarazioni di Alzetta (detto tarzan).

    Chi fa l’antifascista e vive la sua vita tra fine settimana in barca e stanze di partito fa quantomeno sorridere.
    Solo oggi, dopo una sonora batosta elettorale, riescono fuori valori sopiti, almeno accantonati….se mai esistiti.

    Fatela finita, è uno spauracchio che non fa più paura a nessuno. Ci avete pensato voi in anni di politica “dei fatti propri” a cancellarla.

  10. A me lo spauracchio fa paura soprattutto dopo il suo intervento: “valori sopiti, almeno accantonati… se mai esistiti” .E’questo che insegnate quando “arruolate” giovani facilmente plasmabili, animati da grandi ideali di giustizia e libertà? E li mandate allo sbando nei quartieri a fare propaganda sfruttando la loro ingenuità e la loro voglia di fare? Mi dispiace Antonini, il suo ultimo intervento è molto deludente, questa voglia di cancellare, di azzerare e di revisionismo storico fa proprio paura e mi convince sempre di più che l’antifascismo non è e non sarà mai fuori tempo.

  11. Sterpa, ma veramente pensa che il pensiero di Calamandrei c’azzecchi ( tanto per usare un termine a voi usuale ) molto con l’apertura di un coraggioso avamposto di antifascisti nella sede dell’anpi nella XX°?
    Maddai , siamo seri !
    E’ propaganda , semplice e pura.
    Un tentativo di accaparrarsi le simpatie giovanili laddove veltroni,diliberto,bertinotti&C hanno fallito.
    Ma chi sente il bisogno di un’ulteriore spinta antifascista contro un governo od una società civile che tutto è meno che fascista.
    Sarà liberista, capitalista , ecumenica ma tutto meno che fascista.
    O non conoscete il fascismo o vivete in un’altra realtà.
    I rigurgiti fascisti non sono quelli del pigneto tra l’altro attuati anche da un vecchio tesserato del pci e da una persona di colore o quelli della magliana “perpetrati” dalla popolazione proletaria locale.

    Ricordare queste supposte radici contrapponendosi ad altri , chissà per quali motivi , non costituisce un benemerito nulla.
    Con tutti i “cazzi da fare che ci stanno in giro” , a che serve un nuovo circolo anpi ?
    A meno che non ci sia un biliardo , un pingpong od un calcio balilla, anzi questo no , è vietato,

    Pensiamo a cose , non dico più serie , ma più concrete ed attuali.

  12. cara Cornelia chiudo qui la polemica con l’ultima osservazione:
    sa qual’è la differenza tra i suoi amici antifascisti e noi? NOI, ciò che insegnamo, lo viviamo fino in fondo, in prima persona, rivendicando l’onore della prima fila. NOI non mandiamo nessuno allo sbando, NOI siamo una comunità di destino, NOI siamo una famiglia.
    Se qualcuno di NOI una sera ha voglia di uscire, esce con gli altri fratelli, quando va in vacanza lo fa con gli altri fratelli, se passa un fine settimana fuori – preferibilmente a contatto con la natura e non dentro una discoteca – lo fa con gli altri fratelli. NOI festeggiamo con i fratelli i nostri compleanni.
    Sarà forse perchè la frase “essere esempio” ha per NOI un senso che la nuova sede dell’ANPI sarà l’ennesimo atto di marcia propaganda e le nostre sedi – siano esse sezioni, librerie, birrerie o palestre – sono sempre piene di ragazzi che QUOTIDIANAMENTE hanno e avranno al loro fianco esempi di “milizia”.
    Il giorno in cui impegni, incarichi istituzionali, famiglia o quant’altro porterà qualcuno di NOI a pensare di potersi esimere dalla vita di comunità, quel giorno inizierà la nostra sconfitta.

    Andrea Antonini
    Capogruppo La Destra – Casa Pound Italia
    XX Municipio

  13. Mi sembra che qualcuno abbia la memoria o corta o poco funzionante o sia poco attento a quello che succede in giro.

    Purtroppo di cosidetti “camerati” amanti di una certa ideologia assolutista e razzista che prende ad esempio espressioni e miti di Mussoliniana memoria ce ne sono ancora tanti in giro.

    E la cosa preoccupante è che stanno facendo leva sui giovani.

    Quindi ben vengano iniziative di questo genere.

  14. Mi sembra solamente sconcertante che qualcuno oggi parli ancora di “milizia”.

    Aggiornatevi!!!! Siamo nel ventunesimo secolo.

    Certe ideologie le lasciamo volentieri al secolo passato.

  15. Caro Cons. Antonini
    non condivido nessuna parola da lei scritta.
    Non penso assolutamente che dei giovani ragazzi che si definiscono antifascisti lo siano solo per mettere in mostra un nuovo slogan elettorale. Eravamo, siamo e saremo antifascisti. Se siamo nati in un paese libero è grazie alle lotte partigiane a delle persone che hanno sacrificato la loro vita per dar luce ad un paese nuovo. Ritengo la sua ironia seccante e fastidiosa. Non dobbiamo vergognarci di definirci antifascisti, ansi al contrario ci dovremmo seriamente preoccupare della ripugnante ascesa di movimenti giovanili di paritto si defisniscono senza un briciolo di vergogna neo fascisti.

  16. Cari amici, non capisco come vi vada, con questo caldo, di spendere energie parlando…del sesso degli angeli. Se qualche nostalgico del sangue e della guerra fratricida vuole ricordare uno dei periodi più tristi della nostra storia, rivangando sigle ormai risalenti alla presitoria, e parlando di cose che probabilmente neanche conosce, lasciatelo fare. Vogliono sentirsi ancora “partigiani”? vogliono ancora fomentare l’odio e la guerra civile? Peggio per loro. Non ci prestiamo a questo squallido gioco che probabilmente serve soltanto a nascondere una batosta elettorale che, evidentemente, fa ancora male, come dimostra l’accenno alla “democrazia messa a dura prova” . Che ognuno ricordi ciò che vuole, rispettando però le idee di tutti, affinchè sia ben chiaro da quale parte, oggi, stia il fascismo. Trent’anni, sono passati quasi trent’anni dalla caduta del muro, ma in questo bel paese si continuano a costruire steccati e divisioni. Lasciatemi, perciò, finire ricordando le parole di Herman Hesse “Quando odiamo qualcuno, odiamo nella sua immagine qualcosa che sta dentro di noi”.

  17. Non voglio trascinare oltre la polemica, visto la sterilità della discussione. In effetti le parole di Antonini si commentano da sole: sì siete proprio voi che allontanate i ragazzi dalle famiglie e dagli amici di sempre, voi che spegnete ogni passione che non sia la vostra politica, voi che li mandate in strada in ogni momento per propaganda. Detestate la massoneria, ma in fondo ne condividete la sostanza. Oggi quello che Lei ha scritto suona anacronistico, ma capisco che chiudere i giovani al mondo esterno sia l’unico modo per tenerli.

  18. ho capito….inutile tentare di confrontarsi con certa gente.

    Fine della questione, ho sbagliato io ad iniziarla.

    Correte tutti ad iscrivervi al vostro circolo ANPI

  19. Cari amici del Blog,

    credo che l’argomento di cui parliamo sia davvero importante e non meriti di essere semplificato in pochi slogan, più o meno accattivanti, ma richiederebbe un ampio ed approfondito dibattito. Dibattito sul quale, d’altronde, la dottrina è in vivace attività.

    Credo che l’ANPI potrebbe farsi promotore di un incontro sul tema, fatto di contenuti e confronto. Sarebbe utile capire come il nostro passato, anche meno recente, abbia contribuito a costruire il nostro presente.
    Mi ripeto, ma ne sono davvero convito: l’analisi condivisa del passato è un presupposto fondamentale per costruire il futuro di una comunità stupenda come quella italiana.
    Non sia fattore di divisione il passato, ma non sia neanche terreno di facile e rozza propaganda.

    Le parole del Cons. Antonini sono davvero raccapriccianti, ma non mi sorprendono, considerato che lui stesso appalesa la propria identità “culturale” – nel momento in cui si firma come “Capogruppo de La Destra – Casa Pound Italia” di essere ben fuori dalla tradizione democratica italiana.

    Prprio dal sito di Casa Pound Italia riporto la descrizione dell’attività dell’Associazione:

    “CASAPOUND ITALIA non è un partito politico, ma una associazione che si propone di sviluppare in maniera organica un progetto ed una struttura politica nuova, che proietti nel futuro il patrimonio ideale ed umano che il Fascismo italiano ha costruito con immenso sacrificio”.

    Credo che si tratti di un fatto grave che un consigliere del Municipio XX richiami i valori del fascismo, della milizia, esasperi il NOI contro un ipotetico e strano VOI.

    Ribadiamo, con gioiosa serenità, i nostri auguri al circolo ANPI.
    Ogni volta che ce ne sarà bisogno, il Partito democratico – come spero tutti i partiti politici della Repubblica italiana – saranno al fianco dell’ANPI per ricordare alla nostra comunità su quale terreno hanno lasciato il segno nel tempo le nostre orme di uomini liberi e per affrontare il futuro con lo sguardo proteso in avanti.

    Alessandro Sterpa
    Capogruppo PD
    Municipio Roma XX

  20. Antonini,

    Mi scusi, ma non ho capito bene i suoi principi di riferimento. Ma veramente lei è un orgoglioso sostenitore delle dittature fasciste ?
    Che cosa ci azzecca la dittatura fascista con la democrazia e il rispetto delle opinioni e delle libertà dei cittadini?

    Per me fanno bene i cittadini che si associano sotto l’ANPI per sostenere i principi di democrazia e libertà che sono garanzia della civile convivenza, per il bene di tutti, anche di chi è tristemente legato a ideologie dittatoriali.

    “Milizie”, “NOI”, “VOI”, “POSTAZIONE NEMICA”, guerre civili striscianti ….. ma disarmate i vostri cuori e date una speranza di Solidarietà Italiana e non un messaggio di divisione e di odio ai giovani !!!!

    A maggiore ragione dia Lei il buon esempio, dato che si è proposto come candidato alla presidenza al Municipio XX, quindi a rappresentare tutti i cittadini, tutti i giovani, non solo quelli di parte. Basta con l’odio nelle parole e nelle piazze. C’è sempre più bisogno di solidarietà e di ampliare gli spazi di libertà di ognuno e di tutti. Insieme.

    Valeria M.

  21. Antonini , una cosa e poi chiudo anche io questo discorso.

    Probabilmente condividiamo un po’ cose.

    Ma certamente invece siamo divisi , profondamente divisi da quella visione che ha voluto dare del vostro gruppo.

    Capisco l’unione, la fratellanza , la condivisione di ideali ed esperienze ma la descrizione che ha fatto è quella di gruppo di persone che si vedono tra loro, parlano tra loro, bevono tra loro, festeggiano tra loro e basta.
    Sembra che siate decisamente chiusi e che non sia consentito o comunque visto di buon occhio avere frequentazioni diverse.
    E non credo che sia così.
    Non lo credo e me lo auguro pure.

    E mi sembra anche un atto di grossa presunzione, superbia ed anche un filo arrogante il fatto che il suo NOI possa avere più valore della Famiglia ( usiamola anche qui la maiuscola ! ) che cita, come fosse alla stregua di altri disturbi ed amenità che possano distrarre dalla missione della “milizia” (?).
    Famiglia , uno dei “valori” che nel ventennio – tra l’altro – non ebbe nessuno di superiore in termini di importanza come pilastro educativo della società.
    L’idea è quella di sostituirsi alla Famiglia , di considerarla un disturbo ed un intralcio ?
    In soldoni , lei penserebbe di essere più importante di un padre – ad esempio – nell’educazione e nella preparazione alla vita ?
    Messa come l’ha messa lei , sembra più una setta satanica o la congrega del reverendo moon dove fanno il lavaggio del cervello estirpandoli dalla vita quotidiana ivi compresa la Famiglia !

    Anticipo, non ricominci con l’impegno quotidiano fatto di militanza od altro.
    Un discorso sul quale non accetto insegnamenti di sorta da alcuno ( o quasi ).
    Magari impegni fatti in periodi un attimo più “scomodi” dell’attuale.

    Vorrei , per chiudere, suggerirle se posso ( anzi posso ma non so se accetta suggerimenti ) di dare una visione del vostro movimento, gruppo, associazione , quello che è insomma, un attimo più aperto , direi quasi allegro e che dovrebbe portare a momenti di gioioso impegno.
    Il concetto e la visione della Guardia di Ferro di “Codreanesca” memoria non lo reputo molto aderente alla realtà odierna.

    Un saluto, comunque.

  22. avrei voluto concludere, ma a questo punto, quella che voleva essere una ironica considerazione sui “difensori della democrazia e della memoria storica” dell’ANPI, si è trasformata nell’occasione di approfondimento di un dibattito che giudico troppo serio per essere lasciato ad un politicante da strapazzo come il capogruppo del pd in XX municipio.

    L’ogogliosa rivendicazione di una differenza culturale, ed in taluni casi antropologica, non è e non deve essere autoghettizzazione.
    D’altra parte fatti e numeri parlano più chiaramente di mille parole scritte su un computer: le liste del Blocco Studentesco hanno raccolto, in meno del 50% degli istituti superiori romani, quasi 10.000 voti.
    Per la prima volta nella storia della consulta provinciale studentesca, siede sullo scranno del presidente un esponente dell’organizzazione giovanile di AN e questa posizione la deve soprattutto al Blocco Studentesco. In meno di 2 anni di attività si è passati da 2 a più di 80 rappresentanti nelle scuole. Risultati impensabili per chi non abbia contatto con la realtà nella quale fa politica.
    Si badi bene: nel programma del Blocco Studentesco non c’è il ritorno al Terzo Reich, ma l’adozione del libro di testo unico, contro la mafia di professori ed editori; la riscoperta della natura attraverso gite scolastiche che non siano solo inutile svago, ma momenti di riflessione e spiritualità; la “solarizzazione” degli edifici scolastici, per coniugare una esigenza energetica da tutti avvertita ad una reale attenzione per l’ambiente; maggiore spazio all’attività fisica, atteso che oggi le ore dedicate all’educazione fisica sono ridotte al lumicino e spesso trasformate in noiose lezioni teoriche, anche per la cronica mancanza di spazi attrezzati.
    Da considerare che i risultati appena citati sono stati conseguiti in un clima cialtronesco, creato ad arte da molti simpatizzanti di strutture tipo ANPI, ex – per fortuna – ministro Fioroni in testa, nel quale ogni litigio si è trasformato in una aggressione, ogni protesta in un atto di squadrismo ed ogni aggressione subita in un atto di provocazione. Solo grazie alla coesione del gruppo – molto differente dalla setta, molto più simile ad una comunità organica di destino e, fino troppo lusinghiero il paragone, anche ad una moderna Guardia di Ferro.

    In XX municipio il più votato della lista Destra – Fiamma Tricolore è uno dei responsabili romani del Blocco Studentesco(organizzazione presente su tutto il territorio nazionale): anni 18. Forse poi tanto scollegato dal mondo non è.

    Su Casa Pound ci sarebbe moltissimo da parlare: se qualcuno avrà, un giorno, la voglia di comprendere cosa animi lo spirito di tanti giovani e meno giovani, di capire quanto dura possa essere la lotta a speculazioni immobiliari fatte sulla pelle delle migliaia di famiglie romane in stato di emergenza abitativa, non c’è che da dirlo: un giro per le strutture che abbiamo creato con il nostro solo spirito di “milizia” (per coloro che amano blaterare, l’accezione del termine non ha attinenza con le milizie di guerriglieri sparsi in giro per il mondo) verrà guidato da me personalmente.
    Solo pochi numeri: 51 conferenze in meno di quattro anni di attività – gli argomenti hanno spaziato dal sindacalismo rivoluzionario alla mafia delle multinazionali farmaceutiche che si oppongono alla libertà di cure alternative, dalla geopolitica interrnazionale ad alternative teorie sull’evoluzionismo, dagli indiani d’america al signoraggio bancario;

    una web radio – dopo che le precedenti trasmissioni su radio in fm erano state sospese perchè politicamente non conformi ai dettami dei vari costrutturi che le posseggono;

    una web tv – sulla quale vengono perlatro trasmesse le conferenze del prof. Auriti, personaggio sconosciuto al grande pubblico prima dell’avvento “politico” di Bebbe Grillo, che ne rivendica la logica in materia di moneta e signoraggio bancario ad ogni spettacolo, ovviamente omettendo di dire che l’ultima conferenza della sua vita è stata svolta a Casa Pound.

    Una palestra popolare di pugilato, dove ragazzi di periferia sono letteralmente strappati alla strada ed indirizzati all’arte nobile all’irrisorio prezzo di 30 euro al mese (quando possono pagare)

    Una birreria, dove i ragazzi possono, lontani da qualsiasi tipo di droga e di maleducazione, trascorrere una serata parlando e bevendo una birra a 3.5 euro, lo stesso prezzo di 10 anni fa.

    Una libreria, una libreria, come si diceva una volta, d’ambiente, dove ai testi più diffusi – ma solo quelli che vale la pena di acquistare – si aggiungono quelli editi dalle case editrici che non si sono uniformate al pensiero unico. Per tutti gli altri c’è Feltrinelli. Faccio notare che quella libraria non è esattamente una delle attività economiche più richieste.

    Sulla disabilità preferisco tacere: certe cose si fanno, non si raccontano.

    Tutto questo, e molto altro, noi lo abbiamo fatto da soli, senza potenti politici amici con i cordoni della borsa sempre aperti.

    Usiamo termini “forti”? Postazione Nemica colpisce? Forsi sì, ma si tratta esattamente di quello: una postazione nemica della speculazione di chi ha ingrossato la propria pancia sfruttando un evento sportivo come quello dei mondiali di calcio, nemica dello spreco che ha condotto a buttare 87 miliardi di soldi pubblici per 2 stazioni metro che hanno funzionato per 8 giorni, nemica dell’ipocrisia di chi per decenni si è voltato dall’altra parte.
    Non abbiamo bisogno di nasconderci, nè di rabbonire il linguaggio. Noi siamo in guerra, ma non contro due poverelli dell’ANPI, ma contro gente molto più astuta, potente, cattiva: Caltagirone, Toti, Draghi, Soros, la Novartis, la Nestlè e tanto altro. E’ una guerra che combattiamo quotidianamente in qualunque posto essi posino le loro grinfie: che sia un parco protetto o uno stadio.

    Per usare un detto inviso ad alcuni di voi e dimenticato da altri: del giudizio di un professorino della politica che mai, in vita sua, ha dovuto difendere le proprie idee da chi voleva impedirgli di manifestarle….”me ne frego”.

  23. Signori, e soprattutto gentili Consiglieri Antonini e Sterpa, il dibattito è appassionante ma, per cortesia, concludiamolo qui, i decibel stanno salendo ad un livello eccessivo mentre alcuni reciproci poco lusinghieri apprezzamenti possono far scivolare la discussione su un gradino non simpatico.
    Non che il tema non meriti di essere ulteriormente approfondito, ma riteniamo, che dopo ben 24 interventi su questo argomento,se la vostra contrapposizione dialettica si spostasse sui temi del territorio, sulla vivibilità e sulla qualità della vita dei nostri quartieri, sulle scuole e sugli asili che mancano, sulla viabilità, sui servizi agli anziani, ai deboli ed agli indifesi, sulla sicurezza, sulla trasparenza, sul degrado urbano del nostro habitat, sui servizi pubblici erogati dal Municipio che non brillano certo per eccellenza, insomma sugli obiettivi concreti dell’istituzione di prossimità da voi rappresentata e per governare la quale siete stati da noi eletti, ne troveremmo tutti maggior beneficio ed impulso alla partecipazione.
    Tante son le cose che di cui il nostro territorio necessita: per il suo bene concentratevi e misuratevi su queste, qui è la vera sfida, secondo noi, di un consigliere municipale.
    Non ce ne vogliate, ma dopo 6 giorni di vivace (e qualche volta sopra le righe) dibattito, era nostro dovere intervenire. Grazie.
    VignaClaraBlog

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