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    Italia Nostra boccia Veltroni

    carlordm.jpgItalia Nostra contro Veltroni.

    Il presidente della sezione romana di Italia Nostra, Carlo Ripa di Meana, ha oggi affermato nel corso di una conferenza stampa che “a Roma non c’è più tutela” e che le scelte urbanistiche della giunta Veltroni sono solo un insieme di interventi da bocciare. Questi sono i principali punti contestati, a cominciare da vicino “casa nostra”, il Foro Italico nel quale è prevista la costruzione di un nuovo stadio del tennis fra il “Centrale” e la casa delle Armi. Italia Nostra ne contesta la realizzazione presentando un appello sottoscritto dai più grandi architetti italiani, da Aymonino a Benevolo, da Fuksas a Insolera sino a Portoghesi.

    Altro progetto bocciato è quello di Villa Ada dove è previsto uno sbancamento sotterraneo con successiva costruzione di circa 15mila metri cubi, che equivalgono a circa 3000 metri quadrati calpestabili. Una cementificazione sotterranea che dovrebbe contenere fra l’altro un museo del giocattolo, ma che cementificazione sempre rimane.

    Ma cuore del grido d’allarme lanciato da Italia Nostra sono l’ipotesi di costruzione di un megaparcheggio al Pincio e la mercificazione in atto al Vittoriano.

    pincio.jpgPer quanto riguarda il mega autosilos del Pincio Carlo Ripa di Meana ha comunicato l’invio di un esposto alla magistratura nel quale vengono messi in risalto i gravi rischi che corrono la Terrazza del Pincio, i reperti archeologici e la rampa ottocentesca del Valadier. L’accusa di Italia Nostra è grave e preoccupante in quanto, secondo Ripa di Meana, se andrà in porto il progetto del parcheggio ad esser minacciate non saranno solo alcune parti del colle più bello di Roma, ma tutto l’insieme che venne progettato dal Valadier, Piazza del Popolo compresa. Italia Nostra è fermamente intenzionata a bloccare tale progetto tanto che se lo stesso superasse tutti i rigidissimi controlli sul rispetto dei vincoli richiesti dall’Associazione, i suoi esponenti hanno già annunciato che porteranno la loro battaglia a livello europeo e mondiale, denunciando che a Roma “si sta compiendo un crimine culturale”.

    vittoriano.jpgE per finire, Italia nostra ha denunciato lo scandalo del Vittoriano, con i nuovi ascensori verdi, “orrende superfetazioni esterne sia nella parte più alta del monumento che lungo la fiancata”, e il ristorante sulla terrazza, “uno sfregio insopportabile di un luogo sacro che rappresenta la coscienza nazionale”. Nel corso della conferenza stampa Ripa di Meana ha quindi lanciato un appello all’ex Presidente Carlo Azeglio Ciampi ed all’attuale, Giorgio Napolitano, perché non tacciano di fronte a tanto scempio e difendano il Vittoriano dalla mercificazione che ormai sembra imperversare nella capitale. “Il 4 novembre”, ha infine annunciato Carlo Ripa di Meana, “faremo una catena umana per difendere simbolicamente l’Altare della Patria”.

    Claudio Cafasso

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    1 commento

    1. Ricordo che nonostante due appelli promossi dai cittadini, ciascuno dei quali con oltre 1300 firmatari aderenti, e nonostante un ricorso al TAR , un esposto alla procura e numeri altri appelli, anche l’intervento di cementificazione di Via Città di Castello (Collina Fleming) al momento non è ancora stato annullato.
      Forse non è uno scempio paragonabile a quello dei progetti osteggiati da Italia Nostra, ma nel suo piccolo è un esempio dello scarso interesse e rispetto nei confronti dell’ambiente e della vivibilità della città.
      Il progetto prevede infatti di costruire 39.000 metri cubi sull’ultima area destinata da sempre a Verde pubblico di Collina Fleming, ignorando i vincoli di inedificabilità esistenti.

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