Spunta Winner Taco a Ponte Milvio

Spunta Winner Taco a Ponte Milvio

VignaClaraBlog.it

taco120.jpgA Ponte Milvio, all’improvviso, dopo tanti anni, quasi come piovuto dal cielo e ripescato dalla memoria di tutti quei ragazzi degli anni ’90, appare un gigantesco Winner Taco. Il “popolo di facebook” chiamava a gran voce il suo ritorno, ed è stato ascoltato. Eccolo sulla piazza, a due passi dalla Torretta Valadier. Lo stanno montando in queste ore.

Tra i simboli del vintage della generazione degli smartphone, spicca sicuramente “il gelato con l’orso”. Protagonista delle merendine estive di molti dei nostri lettori, il Winner Taco diventò il gelato preferito che metteva d’accordo gli amanti dei gelati tradizionali e si impose sul mercato dei gelati tradizionali.
Non sporcava (almeno non troppo) per via dell’impugnatura, appunto, a forma di taco messicano, ed il ripieno non sembrava (almeno alle mamme) eccessivamente indigesto.

Fu uno dei primi gelati a cambiare (insieme al cucciolone) il “formato” del prodotto: non più cono o stecco o coppetta, tutto quello che compravi era “commestibile”.

Inventato nel 1980 in America e commercializzato poco più tardi anche nel nostro paese dalla Algida, il Winner Taco fu ritirato dal mercato generando un alone di mistero:

Gruppi sui social network come Ridateci il Winner Taco (come ad esempio questo oppure  quest’altro) inneggiano dalla preistoria dei social network al suo ritorno.

Nati quasi come un gioco, come quando ricordi la tua infanzia con una patina di nostalgia, questi gruppi hanno fatto drizzare le orecchie a molte agenzie di analisi di mercato on line tra cui la famosa Ninja Marketing.

Nell’era dei nativi digitali e dei così chiamati “prosumers” (ovvero coloro che producono e promuovono un prodotto semplicemente facendo sapere alla rete che lo apprezzano) la Algida non poteva rimanere indifferente: Il Winner Taco fu ritirato dal commercio all’apice del suo successo mediatico e sostituito dall’Algida con la linea Magnum.

Protagonista di molte leggende urbane (come ad esempio la presenza nell’impasto di ghiaccio direttamente prelevato dallo scioglimento voluto del Polo Nord, o il fatto che la Algida lo avrebbe ritirato per via delle vendite che offuscavano gli altri gelati), questo gelato entra a tutti gli effetti nei simboli di una generazione insieme al Cristal Ball e le Polly Pocket.

Oggi, sulla pagina facebook dell’Algida è comparsa una misteriosa impronta di orso polare con la laconica didascalia “C’è traccia di un grande ritorno”. Inutile dire che i fan sono impazziti. Sarà un bluff? Sarà un nuovo gelato?

Ma quasi in contemporanea, a Ponte Milvio, a due passi dalla Torretta Valadier, è comparsa un’istallazione di un enorme Winner Taco piantato per terra.

Un ritorno sul mercato che farà sicuramente impennare le vendite, anche se in clima invernale, da parte degli affezionati e dei curiosi che inizieranno ad infestare i bar alla ricerca del loro beniamino.

taco.jpg

Ma tralasciando l’entusiasmo e “l’Hype” che si scatenerà (ancora non è stata annunciata la data di rilascio), ci siamo chiesti come fosse possibile che malgrado le numerose polemiche passate e la decisione di anni fa del XV Municipio con la quale si fa divieto di inserire istallazioni a scopo commerciale sul piazzale di Ponte Milvio, oggi si stia realizzando questa installazione.

“E’ tutto in regola” ci fa sapere la responsabile dei lavori e dell’agenzia pubblicitaria (ndr: l’istallazione non è ancora completata) “il nostro cliente si è espressamente assicurato e fattoci assicurare che le disposizioni del Municipio fossero rispettate: la distanza dalla zona pedonale e dalla pista ciclabile sono corrette.”

David Colangeli

© riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

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31 COMMENTI

  1. “Malgrado le numerose polemiche passate e la decisione di anni fa del XV Municipio con la quale si fa divieto di inserire istallazioni a scopo commerciale sul piazzale di Ponte Milvio, oggi si stia realizzando questa installazione.”

    Mi pare ovvio che l’attesa del ritorno del Winner Taco sia molto sentita anche nelle sfere di potere statale e quindi hanno garantito all’Algida la postazione migliore per far sapere che il Re sta arrivando.

  2. Per una corretta informazione l’ installazione non è sul piazzale della torretta, inibito alle attivita’ commerciali, bensì sul piazzale adiacente su viale Tor di quinto.

  3. E infatti, gentile Monica, noi abbiamo scritto “a due passi dalla Torretta” e non “sul piazzale della Torretta” fermo restando che, stante quanto abbiamo negli anni più volte scritto senza mai essere stati smentiti, il Consiglio dell’ex XX Municipio nella seduta di lunedì 20 dicembre 2010 ha votato un documento nel quale, testualmente si dice:
    “si risolve di impegnare il Presidente e la Giunta a emanare una direttiva agli uffici competenti volta a non autorizzare alcuna iniziativa da realizzare nel piazzale antistante la Torretta Valadier e nelle due aree a destra e sinistra, fatta eccezione per importanti iniziative istituzionali e culturali le quali comunque non dovranno avere alcun carattere commerciale/pubblicitario”.

    Quindi anche l’area da lei citata sarebbe inibita ad attività a scopi di lucro anche se è poi vero che, spesso e volentieri, il Gabinetto dell’ex Sindaco ha scavalcato le decisioni del Municipio autorizzando installazioni commerciali.
    Indagheremo su questo caso e le faremo sapere se anche in questa occasione ubi maior minor cessat.

    Cordialmente,
    La Redazione

  4. A pochi metri dal medesimo marciapiede sorge un antico esempio di distributore di benzina. Come sia potuta avvenire la riqualificazione del marciapiede inglobando pompe e cabina e’ ancora un mistero. Si tratta sicuramente di uno spettacolo poco edificante per il decoro del piazzale e della torretta.Visto che si parla tanto di corretto utilizzo delle aree si proceda , se si riterra’ opportuno, alla immediata demolizione di tale scempio con ripristino totale del marciapiede in questione.

  5. E’ sinceramente pazzesco che coloro che si sono sempre “indignati” per iniziative pubblicitarie ora concordano su un Winner Taco!!

    mi piacerebbe sapere che fine hanno fatto tutti i “difensori” della piazza che insorgevano anche per iniziative assai meno “aggressive” fino a giugno scorso….
    mistero…

  6. ma quanto è brutto, quasi brutto come quel presunto e mostruoso albero di natale mezzo illuminato e mezzo no comparso davanti al Foro Italico a Dicembre. Oh denaro…….cosa non si fa per te!!!

  7. …Ennesimo oltraggio a Ponte Milvio…. la Torretta Valadier e il Micro ancora chiusi (nonostante si possano aprire), squallidi mercatini che di “antiquariato” o “culturale” non hanno nulla, marciapiedi “fai da te” ancora esistenti (nonostante gli impegni elettorali), marciapiedi e parcheggi invasi da ambulanti (più o meno abusivi), pubblicità sulla facciata della chiesa (…ma stanno lavorando da più di 1 anno, forse è una “copertura” per giustificare la pubblicità..??), cartelloni pubblicitari abusivi in tutta l’area, e, dulcis in fundo, il “gelatone Torquati…”
    Vergognatevi !!!!

  8. ALESSANDRO COZZA RICORDA ????
    “…Dopo l’inaugurazione di Trony,….oggi ecco l’ennesima forzatura del sindaco Alemanno senza alcuna concertazione con l’amministrazione locale. Questa volta – esclamano i due consiglieri – lo riteniamo davvero inammissibile perché il Consiglio del Municipio, con un ordine del giorno proposto dal PD e votato all’unanimità nel dicembre del 2010, ha chiesto che l’area di Ponte Milvio rimanesse off-limits per qualsiasi tipo di attività che non fosse di carattere istituzionale o culturale.”
    “Invece da stamattina proprio sotto la Torretta Valadier stanno montando un’enorme struttura pubblicitaria che fino al due maggio ospiterà la pubblicità di una nota casa automobilistica, e ad autorizzare l’iniziativa è stato proprio Alemanno. Non possiamo accettare – incalzano Masini e Cozza – che un sindaco scavalchi in maniera così arrogante quella che è la volontà di un municipio e dispiace constatare come, ancora una volta, la giunta municipale non riesca a far vale le sue ragioni”.
    “Siamo stanchi – concludono – come amministratori ma sopratutto come cittadini, che questo sindaco gestisca Roma come fosse casa sua: chiediamo perciò che si faccia un passo indietro, revocando l’autorizzazione concessa e restituendo a Ponte Milvio quella sacralità che il XX Municipio ha sottolineato con un importante atto di Consiglio che oggi pretendiamo venga rispettato.”
    …LA “SACRALITA” DI PONTE MILVIO LA CELEBRATE CON IL “GELATONE” ???

  9. La domanda sorge spontanea: “….ma Torquati il gelato non poteva andarselo a mangiare da un’altra parte?…..”
    E adesso, invece, Torquati, per essere stato troppo goloso, si fa tirare le orecchie persino da Erbaggi!!!
    Non credo che ci siano differenze con la “gabbia del Grande Fratello” o con il “pallone di Batman”, con gli stand della case automobilistiche o con i gazebo di Alemanno.
    Né si può accettare il discorso del “ci sono le autorizzazioni, compresa quella della Sovrintendenza” (sulla quale, poi, se pensiamo alle altre vicende della Città Storica, è meglio stendere un velo pietoso).

    Avremmo tutti preferito che finalmente valessero altri principi, a cominciare da quello del decoro urbano, dalla tutela dei luoghi storici, da un diverso modo di intendere la città….e i cittadini.
    E invece continuiamo a ritrovarci con Piazzale Ponte Milvio più suk di prima, dove non esistono regole e ognuno può liberamente fare quello che vuole, a cominciare dagli automobilisti che parcheggiano indisturbati in quarta fila con i vigili perennemente girati dall’altra parte, dai venditori ambulanti con pulmino incorporato, con i locali di somministrazione che continuano ad allargarsi a piacimento.

    Già, l’occupazione di suolo pubblico, i piani di massima occupazione, chissà che fine hanno fatto.
    Dimenticavo che evidentemente questi sono argomenti che in questo momento non devono essere toccati, in nessuna parte della città, meno che meno in quella storica…..altrimenti giù serrate e manifestazioni da una parte……e rinvii di applicazione delle norme dall’altra…..

    E poi, i tavoli di partecipazione……..altra chimera impallinata.

    Certamente, proprio un bel quadro desolante.

    Ma non possiamo (né vogliamo) consolarci con un gelato.

    Neanche ci consola l’attesa della bella stagione.
    Quella al massimo scioglierà il gustoso Winner Taco…….ma il resto?

    Insomma, per non “buttarla in caciara” quando sarà che alle parole seguiranno i fatti (per esempio a proposito del processo partecipativo, con il quale forse certi “scivoloni” non si sarebbero fatti)?

    Paolo Salonia

  10. Egregio signor salonia..ogni volta che leggo i suoi interventi ne rimango affascinato,purtroppo non vuole accettare i cambiamenti avvenuti in questi anni …che in qualche modo hanno leso secondo lei gli abitanti di ponte…ha puntato molto su un cavallo che non credo riuscita a fare molto…o meglio,forse riuscirà a farmi smontare il mio esterno..forse riuscita a mettere in mezzo alla strada tre famiglie…quel giorno lei roderà contento non curante della tragedia che per altri comincerà’ x..poco male fico io ..per 25 posto che riuscire a togliere ne prenderò altri 150 con l apertura di altre tre nuove aziende…allora poi riderò io…riderò io nel vedere tante persone che di nuovo avranno un lavoro…cosa che lei oggi purtroppo non vuole fare..posso farle una domanda?ma lei quanti anni ha?…oltremodo le rinnovo l invito nelle mia seconda attività..ristorante “da Brando”..e se permette le invierò cordialmente per mail l invito all apertura delle mie due nuove aziende”..il birraio”..e “la treccia”…più o meno verso la metà di aprile con circa 30 metti quadri di esterni..quegli esterni che lei ama tanto…chissà se un giorno questo famoso tavolo che tantobproclama e che mai ci sarà..non vorrà farlo con noi operatori..facile nascondersi dietro un blog…con affetto..Brando serra titolare di “Rere”..”da Brando”..”il birraio”..e “la treccia”..buona domenica.

  11. E’ vero, non accetterò mai i cambiamenti che comportano l’abbassamento dei valori della cultura, della condivisione e della convivenza civile, per fare posto alla prepotenza, al sopruso e all’interesse di pochi su quello dei molti.
    Tanto per essere subito molto chiaro e diretto.
    Sempre con la stessa franchezza, non ho alcuno interesse, o peggio godimento, a vedere “mettere per la strada” i lavoratori e le loro famiglie, che anzi la difesa dei loro diritti ha rappresentato sempre un pensiero ed una azione costanti nella mia vita.
    Ugualmente, non combatto perchè sia smantellato un pezzo di marciapiede perchè “è di quel preciso imprenditore” (a parte il fatto che un marciapiede non è una struttura mobile, come viceversa dovrebbe), ma perchè rappresenta un danno per coloro che frequentano la stessa strada e ai quali devono essere garantiti ugualmente diritti e libertà.
    Per quanto riguarda la mia età, premesso che ritengo non interessi a nessuno, posso dire di essere sicuramente più “giovane” e “fresco” di chi professa idee, e conseguentemente agisce, noncurante della collettività e della società nella quale vive.
    Per tutto questo, e molto altro ancora, sono felicissimo che chi ha una impresa possa promuoverne l’ampliamento, ma con lo stesso spirito continuerò a sorvegliare che questo avvenga nel rispetto delle leggi, delle norme e della convivenza civile, combattendo contro ogni abuso e sopruso, ancora di più se sarà perpretato dietro l’indecente alibi del “mettere in mezzo la strada le famiglie”.

    Finalmente, tutto sarebbe più armonico e concertato proprio con i “tavoli partecipativi”, ai quali devono sedersi TUTTI i diversi portatori di interesse, proprio perchè tale processo ha senso solo se sono presenti tutti gli interlocutori.
    Possibile mai che non si era capito questo passaggio fondamentale?

    Mi firmo con nome e cognome proprio perchè non intendo “nascondermi dietro un blog”.

    Paolo Salonia

  12. Mi perdoni signor salonia,ma deve rispondere ad una domanda precisamente.chi è’ e quali sono secondo il suo giudizio gli imprenditori i gestori e le attività che secondo lei non rispetta la legge..perché se veramente avete la coscienza a posto..vi invito nei confronti di questi a sporgere regolare denuncia.chi sono i cattivi secondo lei?noi aziende?l algida i miei bar..i miei tavoli?..le mie bottiglie i miei piatti i miei dipendenti?..se veramente crede che qualcosa non va,spiega regolare denuncia..le spiego una cosa..ogni singolo tAvoko,insegna,evento,e’ regolarmente autorizzata..nel caso non lo fossero gli organi preposti hanno diritto e dovete di intervenire..con le giuste conseguenze…ma se poi tutto è’ ok?ma se poi tutto è’ regolare?ma se l algida ha i permessi per fare e disfare?…ma vado sotto gli uffici preposti a rompere ed impiegare il suo tempo..e non condanni chi ler sua fortuna ogni giorno decide di andare a lavorare e cercare di fare qualcosa..lei evidentemente e’ offuscato da un delirio di onnipotenza dove crede di poter condannare tutto e tutti…guardi le di’ una notiziona..anche noi ci siamo organizzati…siamo tNti,tantissimi..abbiamo quasi raggiunte quota 400 tra dipendenti ed imprenditori..e quando sarà resa ufficiale la nostra nascita..a breve..vedremo al suo famoso tavolo che voglio proprio vedere quando ci sarà;sono anni che parla)…quale gruppo avrà più peso…sarà una dura battaglia signor salonia..e noi giocano trentenni con voglia di fare mai ci chineremo il capo di fronte ad una rabbia(la sua)..non giustificata o quanto meno mai affrontata…le rinnovo nuovamente il mio invito a cena proprio per capire di cosa ha bisogno e poi magari trovare una linea comune oppure no…da parte nostra voce’ sempre stata un apertura…dalla vostra no.questo e’ un dato di fatto.forse il primo tavolo sarebbe bello farlo a due dove concetti idee e disaccordi possano essere discussi nella massima serenità e nel massimo rispetto.questo e’ il terzo o quarto invito che le faccio pubblicamente.da parte del suo comitato nessuno delle oltre 25 attività di somministrazione ne ha mai ricevuto uno…curioso.
    Brando Serra “Rere””da Brando”…next opening..”il birraio””la treccia”.

  13. @ Brando: vede Sig. Brando, il problema non sta nella “legittimità” o meno del suo ristorante o nell’autorizzazione dei tavolini, ma nel modo con il quale sono stati concessi.
    Sono state fatte una serie di “forzature” (e non ci venga a raccontare che Lei non si è mai appoggiato ai politici locali….) che hanno prodotto una situazione di degrado e decadimento di tutta l’area di Ponte Milvio.
    Marciapiedi irregolari, tavolini non autorizzati, , sosta selvaggia, risse e spaccio tra i ragazzi, parcheggiatori abusivi, insomma una degenerazione a tutti i livelli della zona.
    I “cattivi”, per rispondere al suo semplicistico quanto puerile ragionamento sono quelli che, per anni, hanno scavalcato regole, favorito richieste, assecondato situazioni, protetto abusi e giovato del sistema e anche tutti coloro che ne hanno giovato.
    E, ancora più “cattivi” sono quelli che, pur avendo per anni gridato allo “scandalo”, oggi minimizzano, trascurano e tacciono del problema.

  14. Ovviamente il dialogo con voi e’ veramente impossibile.attendo con entusiasmo quel tavolo di cui tanto si parla.magari prima del 2020 se c’è la fate.e se vi può aiutare io di tavoli ne ho tanti.posdiamo usarne uno di quelli se vuole…alla fine si sta comodi sa??..ovviamente aperitivo e cena la offro io signo’!!..e sempre un piacere…ricordatevi sempre…”Rere”…”da Brando”…next opening..”il birraio”..”la treccia”!!…grazie a tutti!!

  15. Brando se e quando non sa più cosa dire, la butta in caciara…. il dialogo con noi è impossibile?? allora tanto pè fà un po di pubblicità ci elenca tutti i nomi dei suoi ristoranti…..

  16. …@ Brando…grazie dell’invito, allora venerdi sera alle 21,00 saremo suoi ospiti da Rere….una quindicina di persone… ok ??

  17. Sig, Brando Serra …io invece verrei, sempre ospite chiaramente, con una decina di amici sabato a pranzo da “Brando” … mi conferma ?? Grazie dell’entusiasmo e dell’ospitalità…
    p.s. mangiamo poco….

  18. Certo!!che si!!!..però datemi la conferma!!ok? magari un recapito telefonico così ci confermiamo l appuntamento.venerdì e’ perfetto.io apro alle sei quindi faremo sapere quante persone ed a che ora.lupo Alberto.e’ mia abitudine parlare con gente che si firma con nome e cognome.quindi,quando mi dirà il suo nome e cognome sarà mio gradito ospite quando vuole.attrndo con ansia e curiosità l appuntamento di venerdì. potete chiedere alla redazione la mia mail. mi conoscono molto bene li autorizzo a renderla nota a chi ne farà richiesta.

  19. Ovvio Renzo!!certo che la butto in caciara!!..proprio per vedere reazioni come la sua!!..frutto di rabbia invidia (tipico atteggiamento italiano)..non capisce da solo che il fatto che mi risponde già mi da un vantaggio?..mi raccomando l invito e’ esteso anche lei!!

  20. pubblicità a buon mercato, eheheh! brando serra, ci stai a provà! marcello sensi, posso venire anch’io, allora siamo in 16, io preferirei Il Birraio, oppure La treccia, next opening!

  21. @ sig Serra brevemente
    Lavoro: dalle sue esternazioni sembra che sa solo lei a dare lavoro in Italia.
    Ce ne sono tanti come lei ben sa.

    Autorizzazioni: il fatto dei permessi è di chi li da. E non lo deve certo insegnare io a lei come funziona l’Italia.

    Truppe cammellate: (mi passi il termine). Cosa è una minaccia il fatto che siate 400?

    Per ultimo se vuole fare pubblicità ai suoi locali come fa alla fin di ogni suo commento c’è la pubblicità. Non so come permettano gli editori di questo blog a farsi pubblicità gratuitamente.

    Ovviamente complimenti per le sue attività commerciali che qui riporto in modo da andarle a provare: ”Rere”…”da Brando”…next opening..”il birraio”..”la treccia”!!

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