4 giugno 1944, gli alleati liberano la Capitale dall’occupazione nazista. Per il 65° anniversario della Liberazione di Roma il sindaco Alemanno presenzierà a diverse cerimonie, due della quali in zona Cassia. Alle 11 di domani giovedi’ 4 giugno, Gianni Alemanno sara’ infatti a La Storta, al km 14,300 di via Cassia (angolo via Giulio Galli) dove deporra’ una corona d’alloro alla lapide che ricorda l’eccidio della Storta.
Subito dopo, sempre al chilometro 14,300 della Cassia in via Antonio Labranca, il sindaco e il presidente dell’Anfim Rosina Stame scopriranno il nuovo monumento realizzato dalla Sovrintendenza comunale ai Beni Culturali, intitolato al quattordicesimo martire della strage, il cosiddetto “inglese sconosciuto” identificato poi nel Capitano Gabor Adler – nome di copertura John Armstrong – giovane ufficiale dell’esercito britannico di origini ungheresi inviato per una missione in Italia nel gennaio del 1943. Qui la sua storia (red).
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Quanti ex fascisti a commemorare i martiri dei nazifascisti in fuga da Roma!!! C’e’ da augurarsi che la lotta di liberazione dal nazifascismo, la resistenza di popolo che vide a Roma insieme militari fedeli alla nazione, preti, intellettuali, professionisti, operai, popolo sia diventata veramente un patrimonio comune di tutta la città anche di quella destra ex nostalgica che oggi partecipa alle commemorazioni.
Giovanni Carapella
consigliere regionale del PD
Spererei anch’io che la destra di oggi sia ex nostalgica, ma qualche dubbio c’è.
Carapella , immagino abbia pronunciato le stesse perplessità a suo tempo riguardo Argan piuttosto che Scalfari o Bocca o Spadolini.
Comunque sono d’accordo , anch’io ho qualche radicato sospetto che ci siano in giro rigurgiti nostalgici e non solo a destra !
Magari per qualcuno un Adler vale un Pound.