“Volevo segnalare la situazione di immenso degrado in cui versa il quartiere Fleming sotto tutti gli aspetti.” Inizia così l’email della nostra lettrice Benedetta che, nel sostenere che a Collina Fleming di chic non c’è più nemmeno l’ombra, riepiloga in poche righe tutto quello che non va nel suo quartiere.
“Il progetto di riqualificazione di piazza Monteleone di Spoleto non è mai andato avanti, le baracche del mercato vecchie e arrugginite rendono l’unica piazza del quartiere invivibile e addirittura pericolosa di notte. A mercato chiuso è meglio non addentrarcisi.”
“Ma i problemi non finiscono certo qui” continua Benedetta sottolineando che “i marciapiedi mai rifatti sono un susseguirsi di rattoppi, ma soprattutto puzzano. Non vengono mai lavati con un po’ d’acqua, negozianti e portieri se li lavano da soli, attendiamo con ansia la pioggia che porti via lo schifo”.
“Un altro punto dolente – incalza Benedetta – è la situazione cassonetti: la differenziata non parte, e come potrebbe; a via Gosio ci sono solo cassonetti dell’indifferenziata, in altri punti quelli della carta ormai rotti sono stati levati e mai riportati. Inoltre il quartiere è ormai invaso da frotte di nomadi (sembra quasi che passino a turni) che stracciano e aprono tutti i sacchetti riversandone il contenuto per strada.
Infine non ci sono spazi verdi, solo un susseguirsi di palazzine. Eppure un’area ancora vuota esisterebbe (l’ex circolo del tennis e spazio attiguo) ma versa in un totale abbandono. In passato anche sede di accampamenti abusivi. Comunque inutile sperare in un parco la concessione edilizia credo sia già stata data.”
“La situazione non è più sostenibile” conclude Benedetta esclamando: “smettiamo di definirlo quartiere chic perché di chic non ha più niente!”
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. . . . che tristezza !!!!