Home ATTUALITÀ Fleming, basta chiamarlo quartiere chic!

Fleming, basta chiamarlo quartiere chic!

fleming240.jpg“Volevo segnalare la situazione di immenso degrado in cui versa il quartiere Fleming sotto tutti gli aspetti.” Inizia così l’email della nostra lettrice Benedetta che, nel sostenere che a Collina Fleming di chic non c’è più nemmeno l’ombra, riepiloga in poche righe tutto quello che non va nel suo quartiere.

“Il progetto di riqualificazione di piazza Monteleone di Spoleto non è mai andato avanti, le baracche del mercato vecchie e arrugginite rendono l’unica piazza del quartiere invivibile e addirittura pericolosa di notte. A mercato chiuso è meglio non addentrarcisi.”

“Ma i problemi non finiscono certo qui” continua Benedetta sottolineando che “i marciapiedi mai rifatti sono un susseguirsi di rattoppi, ma soprattutto puzzano. Non vengono mai lavati con un po’ d’acqua, negozianti e portieri se li lavano da soli, attendiamo con ansia la pioggia che porti via lo schifo”.

“Un altro punto dolente – incalza Benedetta – è la situazione cassonetti: la differenziata non parte, e come potrebbe; a via Gosio ci sono solo cassonetti dell’indifferenziata, in altri punti quelli della carta ormai rotti sono stati levati e mai riportati. Inoltre il quartiere è ormai invaso da frotte di nomadi (sembra quasi che passino a turni) che stracciano e aprono tutti i sacchetti riversandone il contenuto per strada.
Infine non ci sono spazi verdi, solo un susseguirsi di palazzine. Eppure un’area ancora vuota esisterebbe (l’ex circolo del tennis e spazio attiguo) ma versa in un totale abbandono. In passato anche sede di accampamenti abusivi. Comunque inutile sperare in un parco la concessione edilizia credo sia già stata data.”

“La situazione non è più sostenibile” conclude Benedetta esclamando: “smettiamo di definirlo quartiere chic perché di chic non ha più niente!”

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74 COMMENTI

  1. Mori, Noi crediamo e operiamo per costruire una Europa diversa. Governata negli ultimi anni da Commissari e visioni che sono più vicine alla sua parte politica che alla mia. Io appartengo al Partito del Socialismo Europeo perché vogliamo più EUROPA, solidale, inclusiva, che non lasci morire persone in mezzo al mare e neanche di fame o malattie nelle povere terre africane. Farlo non è semplice ma lavoriamo per questo. Non per creare fortezze militari chiuse nel proprio egoismo, con l’illusione di fermare il fenomeno epocale delle migrazioni con i respingimenti o con la rinascita delle razze da preservare o delle piccole nazioni contro le altre.

  2. Nel credere e operare alla pace e prosperità del mondo, potreste magari occuparvi con priorità 1 della pace e prosperità del popolo italiano? La “cittadinanza romana” era per i popoli conquistati, non per chi si faceva conquistare…

  3. Non credo che locale e globale siano in contrapposizione. La città e il mondo in questa epoca sono strettamente connessi. Lottare per il miglioramento e il decoro di Roma e dell’Italia funziona meglio se l’orizzonte è la costruzione di una Europa protagonista nella difesa della sostenibilità e sviluppo umano del pianeta. Non è più tempo di conquiste ma di convivenza e di mutuo e reciproco rispetto.

  4. vorrei porre semplici domande a tutti voi molto sicuri e convinti della soluzione:

    mandiamo i rom a casa propria: qual è il paese dei rom? come concretamente prendere ciascun rom e metterlo su un volo e diretto dove? come impedire e controllarne il rientro? su quali basi normative?

    le strade sono sporche: siamo veramente certi che siano solo i rom a sporcare e nessun cittadino? le deiezioni dei cani che invadono i marciapiedi sono dei rom o randagi ? Come mai in un quartiere di cittadini di medio-alto livello culturale succede questo?

    i grandi problemi non si risolvono con un provvedimento del sinsaco al quale sempre si addossano tutte le colpe, ma si cominciano ad affrontare cambiando mentalità delle persone e cambiando i comportamenti, ma ogni qual volta in questa città si cerca di cambiare (vedi pedonalizzazione) c’è sempre la resistenza degli italiani che è la peggiore delle armi.
    I veri cambiamenti purtoppo sono spesso poco visibili ai cittadini ai quali piace tanto l’ordinanza di facciata, la soluzione d’effetto (ma non durevole, non risolutiva) e molto poco va a fondo e capisce veramente quali sono gli obiettivi e cosa c’è dietro a delle scelte coraggiose. Purtoppo non sono piu’ convinta che Roma riuscirà ad essere governata perchè purtroppo è maggiore la resistenza dell’intelligenza.

    anche a me danno tanto fastidio i rom, tanto quanto la spazzatura, i ladri e gli assasini ma l’origine di tali problemi si originano dall’ignoranza, dalla crisi, e dalla mancata evoluzione culturale, dalla dimenticanza dei valori quali il rispetto, l’umanità e la tolleranza. Siamo però tutti buoni cristiani con l’ostia in bocca la domenica.

  5. L’addizione fa la somma… dei problemi… Perchè si deve rispondere sempre con un “ah ma non sono mica solo gli zingari il problema”! E certo che non sono solo loro, ma questo non vuol dire essere obbligati a sopportarlo ‘sto problema solo perchè non è l’unico. Inoltre non è che possiamo semplicemente ignorare il problema per carità cristiana, mentre ci occupano porzioni sempre maggiori di territorio che diventano terra di nessuno. Fuori della legalità e delle norme del vivere civile, secondo il mos maiorum di cui siamo eredi….

  6. vorrei vostre soluzioni concrete e fattibili. Cacciare i problemi piacerebbe a tutti, come farlo in concretezza e con durevolezza e, aggiungo, con democrazia, è un pò meno scontato dal momento che non l’ho letto in nessun commento.
    il problema della “monnezza” in senso lato è sempre lo stesso: come fare a generarne la minore quantità possibile e come fare a smaltire quella che inevitabile;queste sono le domande che bisogna porsi, tenuto conto delle dovute differenze tra rifiuti e rom. Tutti a casa è molto di moda al momento, ma si sa le mode sono vuote e passeggere.

  7. @Valentina F. analisi condivisibile e ragionevole….. ma qui si parla sempre di zingari…. giudico pessimo chi governa la città in questo momento, ma ancora peggio l’opposizione (sono sempre gli stessi) che si concentrano sugli zingari…. sono quelli che poi fanno assumere all’ATAC un bel po’ di amici e parenti …. ma il problema sono gli zingari…..

    PS1 a scanso di equivoci non ho simpatia per chi ruba, che sia zingaro o meno.
    PS2 non sopporto i buonisti…

  8. I problemi non “si cacciano” ma si risolvono attraverso l’emanazione ed applicazione di leggi e norme: tutto molto semplice.
    Da un punto di vista squisitamente “ambientale” è fuori discussione che senza tetto, rom, zingari, camminanti etc. costituiscono un gravissimo problema di degrado che non può essere ignorato facendo finta di niente (come accaduto in Via del Baiardo, o come sta accadendo sulla Tangenziale, in Viale TdQ, sulle rive dell’Aniene e del Tevere, sulla Tiberina, sulla Flaminia, sulla Salaria, all’interno di parchi e riserve).
    Non sono certo i cittadini che devono fornire le soluzioni. Il problema DEVE essere risolto da stato, regione, provincia e comune (altrimenti che li paghiamo a fare parlamentari, consiglieri, presidenti e sindaci?). La giustificazione non può neppure essere la mancanza di fondi dal momento che c’è un aumento costante della pressione fiscale. Dimezzando gli emolumenti di presidenti, sindaci, assessori, consiglieri e dirigenti e azzerando consulenze, premi e benefici vari avremmo a disposizione tanti e tali risorse da dare soluzione a gran parte dei problemi indicati. Ecco la soluzione.

  9. Ieri sono passata davanti al campo zingari di Via Aurelia al 13*, non so come sia possibile tollerare un tale pazzesco degrado, sporcizia, montagne di rifiuti e bambini (ore 10 della mattina), tanti bambini luridi, che verrebbero tolti ad un qualsiasi genitore italiano che li tenesse in quello stato. Ipocrisia pura l’integrazione. Gli assunti all’Atac? Parliamo delle centinaia di coop. che lucrano sulla situazione zingari, immigrati, disabili e anche Case famiglie… altro che assunzioni all’atac.

  10. Sconcertanti certe valutazioni. Ma voi sapete quanto prende un consigliere o un assessore al municipio o al Campidoglio … ?
    I consiglieri municipali prendono un max di 700.
    Voi vorreste ridurli a 350, utilizzando 350 euro per risolvere i problemi di Roma …
    Lungimiranti e realisti davvero.
    Peccato che paradossalmente l’effetto sarebbe ancora più devastante,
    Senza il minimo rimborso della politica, avremo solamente consiglieri che hanno autonomia finanziaria, nel senso che sono giá assunti da qualche parte (vincolo clientelare di assunzione politica) o stimoleremo gli eletti a trovarsi autonome fonti di finanziamento (aumento ulteriore corruzione).
    Su coop e Atac condivido le posizioni di Ivana.
    Ma visto che facciamo a chi la spara più grossa, vi propongo qualcosa di più concreto.
    L’eliminazione dei campi rom consentirebbe un risparmio di 24 milioni di euro l’anno.
    Sono 2000 stipendi da mille euro al mese per 2000 persone che potrebbero essere impiegate sul territorio romano, in ausilio all’amministrazione e al controllo della cittá.
    Non sarebbe un bel risultato?
    G.Mori

  11. Quoto completamente la proposta di Giorgio Mori.
    Il problema però è cosa cosa farne dei rom che sono residenti nei campi.
    Proposte?

  12. @Ivana Perina… quindi? per lei vanno bene le assunzioni in atac (in una azienda che sarebbe già fallita da tempo) perchè ci sono le coop che lucrano sui campi nomadi, immigrati ed altro? Una cosa giustifica l’altra? Siete davvero incredibili!

  13. @Comitato Robin Hood

    il verbo “cacciare” era infatti ironico, dal momento che quando si parla di rom si dice soltanto mandiamoli a casa (= cacciamoli) . Non è vero che i cittadini non devono dare le soluzioni, o meglio devono e possono avanzare proposte di soluzioni. Inoltre in questo blog intervengono anche i consiglieri comunali che non vanno oltre “mandiamoli a casa”, che ripeto non vuol dire nulla nel concreto se non propaganda elettorale e demagogia. Sono un problema, un grosso problema, ma non possiamo eliminarli se non li miglioriamo. Non è buonismo, anzi è puro egoismo, vi assicuro.

    @G.Mori
    Cosa significa eliminare i campi rom? Tolti i campi , si organizzerebbero in maggiore degrado, e peggiorerebbero le loro condizioni e anche le nostre. Ma che soluzione è eliminare i campi? e dove vanno seconbdo lei i rom? se non hanno i campi lasciano l’Italia per sempre?
    Mi sembra di ricordare che prima dell’istituzione dei campi rom nascevano baracche lungo i fiumi e intorno al GRA come funghi in un degrado e sporcizia assai maggiore.E’ questa la sua soluzione?

  14. Signora Valentina, non mi metta in bocca parole che non ho detto, intendevo sostenere che almeno gli assunti all’atac non lucrano sui derelitti e i bisognosi. E che l’elenco delle malefatte delle varie amministrazioni, non è il modo corretto per affrontare un problema. I primi che manderei a casa sono proprio loro…

  15. Valentina, le rispondo a mia volta con una domanda.
    Cosa pensa che succederebbe se io o lei ci accampassimo abusivamente nella socialdemocratica Norvegia o nella socialista Francia … ?
    Glielo dico io. Da pochi minuti verrebbero le forze dell’ordine, la Gendarmerie o la Politia ripristinerebbero la legalità, sgomberandoci.
    Nel 2012 ad Oslo, nel quartiere di Årvoll, arrivarono 2000 zingari e si creò profonda tensione sociale.
    Ecco un articolo, anche se un po’ di parte, che ne parlava dettagliatamente:
    http://www.lettera43.it/politica/niente-rom-siamo-norvegesi_4367560030.htm
    La comunità decise di non tollerare questa invasione e si operò subito lo sgombero:
    http://www.tnp.no/norway/panorama/3070-oslo-municipality-closes-romani-camp-in-arvoll
    E, se si vede le foto, non erano certo come i nostri, direi …
    Stessa sorte in Danimarca sempre nel 2012 per 23 zingari.
    L’Unione Europea (ridicoli) ha condannato l’atto, ma i danesi, tanto amati dalla sinistra radical chic, se ne sono fregati e sono andati avanti:
    http://udenfor.dk/uk/menu/news/expulsions-condemned
    In Svezia, addirittura, nonostante i democratici avessero fatto qualche protesta formale, li hanno addirittura schedati nelle operazioni antiterrorismo:
    https://www.opendemocracy.net/can-europe-make-it/mattias-gardell/swedens-dirty-little-secret
    Allora, si osserva che l’Europa scandinava socialdemocratica, modello per molti oggi in Italia, ha scelto la linea dura e non ha accettato l’illegalità come imposizione esterna di una comunità verso l’ospitante.
    Lei afferma che “prima dell’istituzione dei campi rom nascevano baracche lungo i fiumi e intorno al GRA come funghi in un degrado e sporcizia assai maggiore”, ma io affermo che a Roma la colpa invece è proprio di quelle amministrazioni che hanno accettato quelle occupazioni regolarizzandole, e qui l’esempio più calzante è Via del Bajardo, in quanto esse sono le vere responsabili per aver attratto tutta queste persone che invece in Danimarca, Svezia e Norvegia non si sarebbero sognati nemmeno di subire, accettandone ogni forma illecita di occupazione.
    Anzi, le dirò di più !!!
    Se lei e Pira vi metteste a fare i paneggirici in loro difesa ad Årvoll, è molto probabile che manderebbero via anche voi …
    G.Mori

  16. @Mori, e noi continueremo ad andar di terra in terra a predicar la pace e a bandir la guerra. La pace tra gli oppressi e la guerra agli oppressor…

  17. @Mori… magari fossimo in Svezia o in Danimarca.. paesi civili… ma siamo in un paese da terzo mondo purtroppo, a cominciare dal livello medio dei politici…

  18. Si, ma allora finitela di scimmiottare i sistemi sodialdemocratici scandinavi solo quando vi fa comodo.
    Voi siete la solita sinistra radical chic da salotto pronta a fare le battaglie sociali coi soldi degli altri.
    È molto infantile, superficiale e politicamente sbagliato andare “di terra in terra a predicare la pace e bandire la guerra” quando “non si è in grado di mantenere la quiete e la serenitá a casa propria”, ma permette di fare tante festa dell’Unitá, di gridare “xenofobi” a coloro che non la pensano come noi e sopratutto a predisporre tanti progettini sociali a carico del Popolo Italiano con cui assumere amici e compagni.
    G.Mori FDI ROMA XV

  19. LucaV, la classe politica è sempre un indicatore molto preciso delle condizioni di un Popolo.
    Questo siamo e questa è la classe politica che meglio ci rappresenta.
    Con amarezza si intende.

  20. io Mori le rispondo che i bambini rom hanno il diritto di conoscere e provare a vivere una vita migliore, e su questo punto, se conserviamo un minimo di umanità che storicamente non appartiene alle popolazioni del nord europa, dobbiamo contribuire tutti noi. I bambini possono cambiare stile di vita, possono realmente integrasrsi e diventare degli adulti civili e rispettosi delle leggi. Se si lavora sui bambini, nel modo corretto, il problema nel tempo si riduce.
    Non è con le imposizioni e lo stato di polizia che si creano società migliori. Ma tanto ai vecchi politici non interessa la società migliore, ma solo voti facili.

  21. Alla fine esce fuori sempre la vostra natura di “anarcoidi da salotto”.
    Vi ho dimostrato che anche le socialdemocrazie scandinave, come i governi occidentali conservatori di USA, GB, Francia etc., applicano imposizioni (si chiamano leggi da noi) e hanno stati di polizia (si chiamano stati di diritto da noi) che creano società migliori e nessuno si sogna di gridare “fascisiti, xenofobi” o altro.
    E lo sa perchè … ?
    Perchè ubi societas ibi ius dice un brocardo medievale fondamento per tutti i diritti occidentali, e senza rispetto della legge e del diritto va a farsi benedire il fondamentale “principio di uguaglianza sostanziale”, quello per tutti noi e non solo a parole è il principio di convivenza cardine di ogni società evoluta, in assenza della quale i più forti sopraffanno i più deboli. I ladri rubano ai derubati, gli assassini uccidono le vittime, gli stupratori violentano le vittime, gli occupanti di aree pubbliche occupano spazi pubblici …
    Questo rende le vostre solo chiacchiere da salotto, mentre il capo rom della Barbuta minaccia di uccidere il presidente dell’associazione 21 Luglio che vorrebbe, seppur per ragioni diverse dalle nostre, chiudere i campi.
    Adesso lei, Valentina, gli vada a dire a lui che voi volete solo creare una società migliore … e non è con le imposizioni e lo stato di polizia che si creano società migliori…
    Andate a dire a quelli che abitano alla Barbuta e che debbono intossicarsi e ammalarsi di tumore a causa dei roghi tossici dei materiali frutto del rovistaggio, che non è con le imposizioni e lo stato di polizia che si creano società migliori…
    G.Mori FDI ROMA XV

  22. . . . ma vi rendete conto dove siete andati a finire con il discorso !?
    che tristezza !!!
    ci vorrebbe educazione e maggior rispetto del bene comune da parti di tutti.
    Regole elementari da rispettare : non buttare la carta in terra, fermare la macchina quando attraversa qualcuno sulle strisce, raccogliere le feci dei cani, NON parcheggiare in prossimità dei passaggi per i disabili, ecc.
    Già rispettare queste minime regole significarebbe molto !!
    il resto sono SOLO CHIACCHIERE

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