“Segnalo che di fronte alla palazzina dove vivo, in zona Ponte Milvio, sorge un insediamento abusivo, privo di acqua corrente, formato da baracche con pareti e tetti di fortuna fatti con reti di letti, pezzi di plastica, pneumatici, etc. All’interno vivono persone che si dedicano ad attività varie alcune delle quali illegali quali carrozzeria abusiva, accattonaggio”. A segnalare il fatto, peraltro già noto da tempo, è una nostra lettrice.
Accade in via Castelnuovo di Porto, quella piccola strada senza uscita a metà di via Flaminia Vecchia, fra Ponte Milvio e Corso Francia, dove dietro un muro bianco e un portoncino di legno da tempo esiste una piccola “favela” vissuta da una comunità di stranieri e dove non è chiaro quali attività vi si svolgano.
“Occasionalmente – racconta la nostra lettrice – bruciano materiali che producono un fumo maleodorante e nero. Le condizioni igieniche sono disastrose e i topi allignano”.
E’ lo stesso posto, per la cronaca, dove nel 2003 un blitz dei Carabinieri, dopo appostamenti durati settimane, portò alla luce un locale adibito a combattimenti di galli. Furono sequestrati ben 64 galli da ring, 29 galline e 28 pulcini e dieci le persone denunciate tra cui una donna di 43 anni, con 11 figli, ritenuta la mente dell’organizzazione.
La favela è tutt’ora nota, così ci dicono, anche alle forze dell’ordine e viene tenuta sotto controllo.
Ma dalle finestre che vi si affacciano i residenti ogni giorno assistono a uno spettacolo non edificante. E non ci stanno: “tale degrado deprezza considerevolmente il valore delle nostre case!” esclama, concludendo, la nostra lettrice che ci ha inviato questa foto.

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