
Anche quest’anno Il Filo del Quartiere rinnova il proprio impegno a sostegno delle famiglie del Fleming con il “Passalibro”, l’iniziativa rivolta agli studenti della scuola secondaria di primo grado dell’IC Nitti.
L’appuntamento è per lunedì 7 e martedì 8 settembre, dalle 9.30 alle 13, nel cortile della scuola Nitti. Sarà possibile scambiare gratuitamente libri scolastici usati in buono stato e materiale ancora utilizzabile, come cartelline, righe, squadre e altri strumenti.
L’obiettivo è dare una seconda vita a libri e materiali scolastici, trasformando ciò che non serve più a una famiglia in una risorsa per un’altra. Un’iniziativa che unisce quindi economia circolare, solidarietà e sostegno concreto alle famiglie, chiamate ogni anno a sostenere le spese per il nuovo anno scolastico.
Per garantire l’effettivo utilizzo dei testi raccolti, sarà possibile consegnare esclusivamente i libri presenti nelle liste dei testi adottati e ancora in uso. Le famiglie sono pertanto invitate a verificare preventivamente le liste.
“Il PASSALIBRO è un’iniziativa in cui crediamo molto perché mette insieme solidarietà, sostenibilità e partecipazione – dichiara Claudia Gallarino, presidente del Filo del Quartiere –. Un libro che per un ragazzo ha terminato il suo percorso può diventare una risorsa preziosa per un altro studente”.
L’associazione invita inoltre le famiglie a partecipare anche come volontari, mettendo a disposizione qualche ora del proprio tempo per contribuire alla riuscita dell’iniziativa. Un invito particolare è rivolto alle famiglie degli studenti che lo scorso anno hanno frequentato la terza media: i loro libri, se ancora presenti nelle liste e in buone condizioni, possono essere particolarmente utili ai nuovi studenti.
Il Filo del Quartiere chiede infine di far circolare l’iniziativa nelle chat delle classi e tra le famiglie dell’istituto, così da raggiungere il maggior numero possibile di persone.
“Il PASSALIBRO funziona se ciascuno porta qualcosa, ma soprattutto se ciascuno è disposto a condividere – conclude Gallarino –. Perché ciò che non serve più a noi può essere ancora prezioso per qualcun altro”.
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