Home ATTUALITÀ “Solo sì è sì”: a Ponte Milvio presidio contro DDL Bongiorno

“Solo sì è sì”: a Ponte Milvio presidio contro DDL Bongiorno

presidio contro ddl bongiorno
Galvanica Bruni

Sabato 28 marzo, alle ore 10, sotto la Torretta Valadier di Ponte Milvio è in programma un presidio promosso dalle Consigliere del Municipio XV per contestare il disegno di legge presentato dalla senatrice Giulia Bongiorno in materia di violenza sessuale.

L’iniziativa si inserisce in una mobilitazione più ampia a livello nazionale, accompagnata dallo slogan “Senza consenso è sempre stupro”, e vedrà la partecipazione di realtà territoriali e associazioni femministe.

Al centro della protesta, la preoccupazione per una modifica normativa che – secondo le promotrici – rappresenterebbe un passo indietro nella tutela dei diritti delle donne, in particolare per quanto riguarda il ruolo del consenso nei reati di violenza sessuale.

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Solo sì è sì” è il principio che le organizzatrici intendono ribadire, sottolineando la necessità che il consenso resti un elemento esplicito e centrale nella definizione del reato.

Il DDL Bongiorno: cosa prevede

Il disegno di legge presentato dalla senatrice Giulia Bongiorno interviene sulla disciplina del reato di violenza sessuale, attualmente regolato dall’articolo 609-bis del Codice penale.

Tra i punti più discussi c’è il tema del consenso, ed è proprio qui che si concentra il confronto.

Oggi la legge considera reato ogni atto sessuale imposto con violenza, minaccia o approfittando di una condizione di inferiorità della vittima. Il DDL Bongiorno propone di intervenire su questa formulazione, ed è su questo passaggio che si sono accese le critiche.

Secondo diverse interpretazioni, infatti, la nuova impostazione rischierebbe di spostare il baricentro della norma: non più il consenso esplicito come elemento centrale, ma la ricostruzione della violenza o della coercizione. Un cambiamento che, per una parte della dottrina e dei movimenti, potrebbe rendere meno netto il principio secondo cui un rapporto è lecito solo in presenza di un consenso chiaro, libero e inequivocabile — “solo sì è sì”.

Di diverso avviso i sostenitori della riforma, che respingono questa lettura e sottolineano come l’obiettivo del DDL sia rendere la norma più chiara e più efficace nei tribunali, senza ridurre le tutele, ma facilitando l’accertamento dei fatti e quindi la protezione concreta delle vittime.

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1 commento

  1. L’Avvocato Bernardini de Pace, donna e notissima matrimonialista, in un dibattito ha affermato che se lei fosse stata un uomo, oggi si sarebbe ben guardata dal fare sesso con una donna: troppo alto, con una simile legge, il rischio.
    Chi garantisce che un domani non ci possa essere un ripensamento per 1000 motivi…
    Assomigliamo sempre di più agli USA dal quale importiamo cultura, mode, comportamenti ovviamente tutti demenziali…
    Negli USA i dirigenti quando devono viaggiare per lavoro non vogliono volare nè alloggiare in alberghi dove potrebbero trovarsi colleghe o dipendenti donne….; nei college si consiglia ai maschi di avere rapporti sessuali in presenza di un testimone oppure di farsi firmare un consenso dalla partner……
    L’avvocato Bongiorno, oltre ad essere DONNA (come la Bernardini de Pace) da sempre è impegnata nella difesa e tutela delle donne e che siano altre donne a contestarla mi sembra semplicemente ridicolo.

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