Home CRONACA A Roma l’appuntamento per la carta d’identità diventa un affare

A Roma l’appuntamento per la carta d’identità diventa un affare

prenotazione CIE impossibile
Galvanica Bruni

A Roma trovare un appuntamento per la carta d’identità elettronica è diventato, per molti cittadini, un vero percorso a ostacoli.

Il sito si controlla e si ricontrolla, gli slot sembrano non comparire mai e le settimane passano senza riuscire a fissare una data. A meno di non imboccare una scorciatoia: rivolgersi a un’agenzia privata e pagare.

È quanto denuncia il nostro lettore Fabrizio P., che ci scrive raccontando la sua esperienza.

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“Salve, vorrei sapere se altri cittadini hanno vissuto il mio stesso ‘trauma’ con il servizio carta d’identità del Comune di Roma. Sono mesi che passo il tempo sul sito dedicato alla prenotazione degli appuntamenti senza riuscire a trovarne uno.

Sui vari forum online – sì, sono stati creati addirittura forum per spiegare come riuscire a prenotare – si consiglia di collegarsi al sito dopo mezzanotte, quando il sistema si aggiorna e diventano disponibili gli eventuali posti lasciati liberi da chi ha rinunciato all’appuntamento. Ho passato anche notti insonni provando questa strada, ma senza alcun risultato.

Poi, sempre leggendo nei forum, ho trovato quella che molti indicano come la soluzione: rivolgersi a un’agenzia di servizi. Con una cifra di circa 10 euro, dicono, ci pensano loro.”

Fabrizio racconta di aver provato anche questa strada.

“Ho telefonato a un centro servizi pubblicizzato sui social del mio quartiere e mi hanno risposto: ‘Non c’è problema, ci pensiamo noi. Passi pure negli orari indicati e facciamo tutto noi. Il costo è di 10 euro’.

Io però sono un cittadino che paga regolarmente le tasse per avere servizi dalla pubblica amministrazione. Possibile che per ottenere un documento pubblico debba rivolgermi a un privato e pagare?”

Una domanda che, in effetti, non appare affatto fuori luogo.

Prenotare una carta d’identità elettronica dovrebbe essere una semplice pratica amministrativa. E invece, negli ultimi mesi, attorno a questo servizio pubblico essenziale sembra essersi sviluppato un vero e proprio mercato parallelo.

Alcune agenzie private offrono infatti la possibilità di ottenere un appuntamento più rapidamente, chiedendo ai cittadini un compenso per fare ciò che dovrebbe essere garantito gratuitamente dal sistema pubblico. Una scorciatoia che trasforma una difficoltà organizzativa in un’occasione di guadagno sulle spalle dei cittadini.

Il risultato è una distorsione evidente: chi può permetterselo paga e accorcia i tempi, mentre tutti gli altri restano intrappolati nelle lunghe attese. Una situazione che finisce per pesare non solo sui romani, ma anche sull’immagine stessa del Campidoglio e sul funzionamento della macchina amministrativa.

Ma c’è anche un altro aspetto, forse ancora più delicato. Per gestire queste prenotazioni alcune agenzie chiedono ai cittadini codici fiscali e credenziali di identità digitale, dati personali estremamente sensibili. Informazioni che, se affidate a soggetti privati senza adeguate garanzie, aprono interrogativi seri sul fronte della privacy e della sicurezza.

Il fenomeno, a quanto sembra, è ormai diffuso nella capitale. Tanto che il Campidoglio – pur ricordando che la piattaforma delle prenotazioni è gestita direttamente dal Ministero dell’Interno – ha annunciato per il prossimo 27 marzo una commissione dedicata proprio alla vicenda.

L’obiettivo è capire quanto il fenomeno sia realmente esteso e quali misure possano garantire trasparenza e pari accesso al servizio. Perché ottenere una carta d’identità dovrebbe restare una normale pratica amministrativa, non un servizio da cercare altrove.

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6 COMMENTI

  1. Questo è gravissimo! Quali “scorciatoie” usano le agenzie private per accorciare i tempi e soprattutto per prenotare gli appuntamenti? Se quanto detto è vero dovrebbe indagare la polizia visto che il comune non è in grado di accorgersi di un “malfunzionamento” tanto vistoso. Sono ormai due mesi che provo inutilmente, a qualsiasi ora, a prenotare un appuntamento per mia madre per il rinnovo della carta di identità. La cosa è molto frustrante. E poi fanno gli Open Day. Sembra una presa in giro.

    • Nel caso servisse a qualcuno racconto la mia esperienza. Ho passato 3 settimane ad ogni ora del giorno e della notte per cercare un appuntamento per rinnovare la carta di identità di mio figlio minorene. La maggior parte delle volte non c’era disponibilità ed anche quando c’era, appena selezionata la sede apparentemente disponibile, nello step successivo il sistema restituiva il messaggio che non c’erano orari disponibili. Esasperato ho incrociato le informazioni che si trovano on line su diversi forum dalle quali si evince che i municipi caricano i nuovi appuntamenti in 3 slot al giorno: alle 09.00 alle 12.00 e alle 16.00. Il problema è che la disponibilità a volte dura solo 1 o 2 minuti (e qui capisco perché esistono servizi “privati” che si fanno pagare per erogare un servizio pubblico). A quel punto ho provato alle 15.58 / 15.59 / 16.00 ancora nessuna disponibilità. Alle 16.01 sono comparse in tutti i municipi giorni interi di disponibilità a distanza di 41 giorni e ho prenotato senza problemi all’orario che preferivo. Dopo 3 minuti le disponibilità erano già nuovamente tutte esaurite. Non ho provato gli slot delle 09.00 e 12.00 ma è bastata una sveglia e un po di tempismo e almeno per me alle 16.01 di martedì scorso ha funzionato. Non so se questi orari cambiano nel tempo ma vale la pena provare.

  2. L’Italia è anche conosciuta nel mondo per l’esportazione del suo genio all’estero. NON VI DICO i salti mortali che ho dovuto fare qui a Londra per rinnovare la carta d’identità al consolato! Disponibilità di prenotazioni che appaiono e poi spariscono dal sito… esattamente come racconta Adriano nel commento qui sopra. Alla fine sono riuscito a pretendere un appuntamento a sette mesi — SETTE mesi — dal giorno della prenotazione. Roba da matti. No, no: roba da Made in Italy!

  3. Grazie al signor Adriano,
    per caso ho letto il suo commento e seguendo le sue indicazioni sono riuscita a prenotare un appuntamento, dopo settimane di tentativi a vuoto.

  4. A sei mesi della scadenza il Comune dovrebbe prenotare in automatico nel Municipio più vicino, salvo conferma da fornire telefonicamente (060606?) o via sito/SPID/CIE entro n giorni.
    Sarebbe una cosa relativamente banale da implementare. Il sistema di prenotazione esiste già, si tratterebbe di implementare delle procedure automatiche di back end, così come dal Portale dell’Automobilista arriva la notifica della prossima scadenza della Patente, con in più l’implementazione di una azione di prenotazione di uno slot disponibile, magari a 2-3 mesi, con mesi di anticipo sulla scadenza, in modo che il cittadino abbia il tempo di organizzarsi.
    A carico della cittadinanza solo le emergenze per smarrimenti/deterioramenti e le nuove carte di identità per chi non l’ha mai avuta, che dovrebbero essere una parte minoritaria del totale.
    Troppo complicato nell’era dell’AI (che in questo caso non serve, basta molto molto molto meno, parliamo di uno sviluppo informatico che sarebbe stato possibile implementare già a 15 o più anni fa)?

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