
Domenica 1° marzo, prima domenica del mese, Roma apre gratuitamente le porte dei suoi musei civici e di alcune tra le aree archeologiche più suggestive della città.
Un appuntamento che si rinnova anche nel 2026 e che consente di visitare collezioni permanenti, mostre temporanee e luoghi simbolo della capitale senza pagare il biglietto.
L’iniziativa è promossa dal Campidoglio e dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali nell’ambito del sistema dei Musei in Comune.
L’eccezione che vale la visita
Ai Musei Capitolini, eccezionalmente inclusa nella gratuità anche la mostra La Grecia a Roma: oltre cento tra sculture e reperti che raccontano come l’arte greca abbia influenzato Roma, prima attraverso i commerci e poi con l’espansione nel Mediterraneo. Non sempre rientra nelle domeniche gratuite: questa volta sì.
Sempre ai Capitolini saranno visitabili anche le esposizioni Antiche civiltà del Turkmenistan, Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva e I Colori dell’Antico. Marmi Santarelli.
Dentro Palazzo Senatorio
Tra gli appuntamenti più interessanti ci sono le visite guidate gratuite a Palazzo Senatorio, sul Campidoglio, sede del Comune dal 1143. Si entra dall’ingresso di Sisto IV, si passa accanto ai resti del Tempio di Veiove e si attraversano alcune delle sale più rappresentative dell’amministrazione capitolina, fino all’uscita verso le scale del Vignola.
Le visite durano circa 75 minuti, sono in italiano e si svolgono in quattro turni (10.00, 11.30, 15.00, 16.30), massimo 30 persone per gruppo. Prenotazione obbligatoria allo 060608.
Aree archeologiche gratuite
Ingresso libero anche al Museo della Forma Urbis nel Parco del Celio, all’Area Sacra di Largo Argentina, al Circo Massimo e ai Fori Imperiali (ingresso dalla Colonna Traiana). Un’opportunità per una passeggiata culturale all’aperto, senza biglietto.
I musei aperti
Dai Musei Capitolini ai Mercati di Traiano, dall’Ara Pacis alla Centrale Montemartini, dal Museo di Roma a Palazzo Braschi al Museo di Roma in Trastevere, fino ai Musei di Villa Torlonia, al Museo Napoleonico, al Museo delle Mura e alla Villa di Massenzio: l’elenco è ampio e copre archeologia, arte moderna, fotografia, storia e natura.
Alla Galleria d’Arte Moderna prosegue la mostra per il centenario GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925-2025.
Ai Mercati di Traiano c’è Constantin Brâncuși. Le origini dell’Infinito.
Alla Centrale Montemartini la monografica dedicata a Maria Barosso.
Ultimo giorno, invece, al Museo di Roma in Trastevere per Legami intangibili.
Cosa non è gratuito
Non tutto rientra nella domenica libera. Restano a pagamento – con tariffa ordinaria o ridotta per i possessori di MIC Card – mostre come Cartier e il Mito ai Musei Capitolini, Ville e giardini di Roma al Museo di Roma, Impressionismo e oltre all’Ara Pacis, il percorso nei Bunker di Villa Torlonia e il Circo Maximo Experience in realtà aumentata.
Informazioni utili
Orari e dettagli aggiornati sono disponibili su www.museiincomuneroma.it. Servizi museali a cura di Zètema Progetto Cultura.
Per chi resta in città è una domenica che vale una deviazione culturale. Con un po’ di anticipo – soprattutto per le visite guidate – si entra senza biglietto e si esce con qualcosa in più.
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