
A terra vasi rovesciati e rifiuti. Sotto il busto, bicchieri, bottiglie e un piatto con avanzi di cibo. Così si presenta in queste ore a Labaro il monumento a ricordo di Giampaolo Borghi, medaglia d’oro al valor civile. Proprio lì dove lo scorso settembre, come ogni anno, istituzioni e cittadini avevano reso omaggio alla sua memoria, con una cerimonia a cui molti residenti partecipano ancora con emozione.
Il 2 settembre 1965 il Vigile del Fuoco Giampaolo Borghi, appena ventenne, sacrificò la propria vita per mettere in salvo gli abitanti di Labaro e Prima Porta colpiti da una devastante alluvione. Il bilancio fu drammatico: tredici morti e quattromila persone rimaste senza casa.
Per far fronte alle richieste di soccorso, a supporto delle squadre del comando di Roma furono inviati anche gli allievi vigili del fuoco volontari ausiliari. Tra loro c’era Giampaolo Borghi, un ragazzo di vent’anni che, nel tentativo di salvare una persona in difficoltà, venne trascinato via dalle acque del fiume Cremera. Il suo corpo non fu mai trovato.
Il suo nome vive ancora oggi in una scuola, in una piazza e soprattutto nella stele eretta a Labaro, a ridosso della stazione ferroviaria. La stessa stele che, in queste ore, mani ignote hanno deciso di oltraggiare.
Aggiornamento
Abbiamo segnalato la vicenda all’assessore all’Ambiente del XV Municipio, Marcello Ribera, che nell’arco della giornata odierna ha disposto un intervento immediato dell’AMA. Ora, alle 17.30, il monumento si presenta così
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Purtroppo, anche il comune non onora il ricordo del povero Vigile Borghi schierando un gran numero di secchi per la raccolta dei rifiuti proprio davanti al piccolo monumento, veramente poco rispettoso per la sua memoria!!
Non è certo una novità l’indifferenza delle “istituzioni” nei confronti di quelli che sono i simboli del sacrificio, dell’altruismo e del coraggio, valori oramai fuori moda e giudicati a quanto pare inutili…come per il Monumento ai Caduti di tutte le guerre a Tomba di Nerone in stato perenne di gravissimo degrado e trasformato in dormitorio IN BARBA AD OGNI DASPO!
Niente ciclamini, trombe e fanfare per questo Monumento usato da un gruppo di senzatetto come orinatoio…..
Volere è potere. Per mantenere vivo il ricordo del Vigile del Fuoco, è sufficiente posizionare intorno al monumento una cancellata con una porta, per consentire l’accesso a coloro che sono addetti alla manutenzione e decoro del monumento.
Anche i “barboni” si devono educare. Ricordo che in una stazione ferroviaria, in Austria, un gruppetto di “barboni”, finito di bere il vino, traballanti gettavano le bottiglie vuote negli appositi raccoglitori.