
Dal 2 febbraio il Sistema Musei Civici di Roma Capitale cambia pelle. Una piccola rivoluzione, almeno nelle intenzioni, che prova a tenere insieme due esigenze spesso in conflitto: far entrare più romani nei musei e trovare risorse per tutelare un patrimonio enorme, fragile e costoso da mantenere.
La novità più rilevante è questa: per chi vive a Roma e nella provincia l’ingresso diventa gratuito in tutti i musei e nelle aree archeologiche del circuito. Basta presentare un documento in biglietteria. Un segnale chiaro, che riconosce ai residenti un diritto di fruizione stabile, non episodico.
Contestualmente, però, qualcosa cambia anche per i visitatori non residenti.
Fontana di Trevi – finora accessibile senza alcun filtro – introduce un biglietto da 2 euro, così come cinque musei civici che in passato erano gratuiti. L’idea dichiarata è semplice: meno consumo, più cura. Le risorse raccolte serviranno alla manutenzione dei monumenti e alla conservazione delle collezioni.
Ingresso gratuito per i residenti
Dal 2 febbraio, per chi risiede a Roma o nella provincia, l’ingresso sarà libero (documento alla mano) in luoghi che sono l’ossatura culturale della città:
- Musei Capitolini
- Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali
- Museo dell’Ara Pacis
- Centrale Montemartini
- Museo della Forma Urbis (Parco Archeologico del Celio)
- Area Sacra di Largo Argentina
- Area archeologica del Circo Massimo
- Museo di Roma a Palazzo Braschi
- Museo di Roma in Trastevere
- Galleria d’Arte Moderna
- Musei di Villa Torlonia (Casina delle Civette, Casino Nobile, Serra Moresca e Casino dei Principi)
- Museo Civico di Zoologia
- Fontana di Trevi
A pagamento per i non residenti
Per chi non vive a Roma, cinque musei entrano nel sistema tariffario. Il biglietto sarà di 7,50 euro (ridotto 6 euro):
- Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco
- Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese
- Museo Pietro Canonica a Villa Borghese
- Museo Napoleonico
- Villa di Massenzio
Ingresso gratuito per tutti
Restano accessibili senza biglietto, per residenti e non:
- Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina
- Museo di Casal de’ Pazzi
- Museo delle Mura
- Casa Museo Alberto Moravia (con prenotazione obbligatoria)
Dove si continua a pagare
Restano invece a pagamento le mostre temporanee (Ara Pacis, Musei Capitolini – Villa Caffarelli, Palazzo Braschi, Centrale Montemartini), gli spettacoli del Planetario, il Circo Maximo Experience e le visite guidate al rifugio antiaereo e al bunker di Villa Torlonia.
In sintesi: più musei per chi vive Roma, qualche euro in più per chi la consuma velocemente. Se funzionerà lo diranno i numeri e, soprattutto, lo stato di salute di un patrimonio che non può più permettersi di essere solo ammirato. Serve anche essere curato.
© RIPRODUZIONE VIETATA



