Home POLITICA Metro C, Torquati: “Bene ‘toppa’ della Regione sul definanziamento del governo”

Metro C, Torquati: “Bene ‘toppa’ della Regione sul definanziamento del governo”

MetroC
Galvanica Bruni

A seguito della decisione della Regione Lazio di destinare 50 milioni di euro alla Metro C per sanare il definanziamento operato dal Governo, interviene il presidente del Municipio XV, Daniele Torquati, parlando apertamente di una “toppa” messa dalla Regione a un errore politico e finanziario che ora, sottolinea, deve essere sanato fino in fondo.

Secondo Torquati, lo stanziamento annunciato in Consiglio regionale in sede di discussione sul bilancio – attraverso un emendamento all’articolo 5 della manovra – rappresenta una buona notizia, perché consente di recuperare risorse che il Governo aveva tagliato solo poche settimane fa. Un taglio che, ricorda il presidente del Municipio XV, aveva portato il Municipio a votare una mozione già a inizio novembre per chiedere il ripristino integrale dei fondi e garantire la prosecuzione dei lavori sull’unica linea metropolitana prevista per Roma Nord.

La Regione, dunque, corre ai ripari. Ma il segnale politico, secondo Torquati, resta evidente: da un lato il finanziamento regionale è un fatto positivo, dall’altro certifica una frattura con il Governo nazionale, accusato di aver penalizzato Roma con una decisione definita grave e incomprensibile.

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Da qui l’appello finale: “Ora è necessario che il Governo sani il suo errore, un taglio grave rispetto a delle risorse in ogni caso indispensabili per la realizzazione e il mantenimento strutturale della tratta T1. Come già ribadito più volte, il definanziamento di cinquanta milioni per la Metro C non è un dettaglio contabile, ma un colpo al futuro della mobilità sostenibile e dell’equità territoriale a Roma Nord.”

“La tratta Farnesina–Clodio – conclude Torquati – è il primo passo per portare la metropolitana fino a Grottarossa e La Giustiniana, e con essa un diritto alla mobilità che i nostri quartieri aspettano da decenni.”

Metro C, 50 milioni dalla Regione dopo il definanziamento del governo

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1 commento

  1. Se errare è umano perseverare è diabilico. Nonostante la relazione dei tecnici della Metropolitana ha stabilito un “grave rischio” il passaggio della stessa sotto i fabbricati del condominio di via Andrea Sacchi 4 – Lung. Thaon de Revel – il progetto, per motivi incomprensibili, deve restare invariato.
    I proprietari dei predetti fabbricati non comprendono per quale motivo non sia possibile apportare al percorso uno piccolo spostamento facendo transitare la metropolitana sotto la via Flaminia/piazza Cardinal Consalvi con conseguente attraversamento sotto il fiume Tevere.
    Tra l’altro questa variante farebbe risparmiare al Comune di Roma il pagamento dell’area sottostante ai predetti palazzi ai quali è preclusa la possibilità di realizzare eventuali parcheggi sotto il fabbricato.
    Questo modo di operare, direi alla Marchese del Grillo, certo non semplifica i rapporti tra i cittadini e le Istituzioni.
    Gianmarco Circi

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