
Immaginate di trovarvi sulla Cassia, all’incrocio con via Oriolo Romano, e scendere sul tratto chiamato Cassia ‘Antica’ in direzione Vigna Clara. Dopo un centinaio di metri trovate un curvone sulla destra e dopo qualche decina di metri un altro curvone sulla sinistra.
Ecco, proprio lì c’è un’abbondante, lunga perdita di acqua sul manto stradale. Da mesi.
Di sera quel tratto è al buio completo e l’asfalto bagnato sulla curva mette a rischio chiunque vi transiti con un mezzo a due ruote. Riuscire a non scivolare e ruzzolare a terra è una vera scommessa. Chi vi passa sovente ormai lo sa e percorre quel tratto a passo d’uomo. Ma se vi dovesse transitare un centauro all’oscuro (in tutti i sensi) cosa potrebbe accadere?
Abbiamo appreso che da un sopralluogo Acea effettuato intorno al 20 ottobre è emerso che non si tratta di una perdita idrica ma fognaria, il liquido fuoriesce da un pozzetto privato situato all’interno del giardino di un’ambasciata il cui muro perimetrale confina proprio su quella curva.
Sono trascorse oltre due settimane dal sopralluogo e questa sera, sabato 8 novembre, quella perdita è ancora lì, con buona pace dei centauri. Servirà forse rivolgersi al Ministero degli Esteri per fare in modo che l’ambasciata provveda?
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