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Nuovi alberi in zona Farnesina

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Galvanica Bruni

La ditta del Dipartimento capitolino all’Ambiente questa mattina ha avviato gli interventi per la messa a dimora di ligustri in via della Farnesina e in via Orti della Farnesina.

In totale è prevista la messa a dimora di 26 esemplari di cui 4 piante da fiore in vaso. Nei prossimi giorni si procederà nel quartiere Fleming, prima in via Bevagna e poi in via Serra con la messa a dimora di circa 70 esemplari tra lagerstroemia e cercis.

Ne dà informazione l’assessore all’Ambiente del Municipio XV, Marcello Ribera, sottolineando che “nel contratto è previsto l’innaffiamento e la garanzia di attecchimento per due anni a carico della ditta”.

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8 COMMENTI

  1. Sempre alberi sbagliati la lagestroemia cresce pochissimo e sempre miserelle e malate come quelle sulla scalinata di via ronciglione e Alberi di Giuda uguali ed entrambi sporcano e caduchi . I ligustri molto meglio se variegati e verdi come andavano bene oleandri ed altri sempreverdi più alti . Ma corso Francia sempre nessun albero . Ne levano sempre di più di quelli che mettono . Mozzoni di pini abbattuti ovunque .

  2. Sono contento che il Comune a via Bevagna abbia deciso di rifare i marciapiedi e piantare alberi, tuttavia vorrei che si pensasse anche a garantire una maggiore pulizia dal momento che a causa dell’inciviltà dei residenti le strade del quartiere sono lercie, piene di escrementi di cani e maleodoranti di urina. Sinceramente non ho mai riscontrato una situazione simile in altre zone di Roma, ad esempio già spostandosi a Vigna Clara o al Flaminio la situazione è migliore. Passeggiare per il Fleming è una cosa disgustosa.

  3. Per piantare degli alberi nelle città bisogna tenere conto di moltissimi fattori: natura del terreno, clima, piovosità, irraggiamento solare, temperature notturne, inquinamento ma anche “spazio”: non si può mettere un platano in un vicoletto. Le piante più idonee sono quelle a foglia larga perchè hanno una maggiore evaporazione che ha un effetto “rinfrescante” e perchè assorbono gli inquinanti. Ci sono ovviamente anche ragioni estetiche. Detto questo l’Albero di Giuda e la Lagestroemia sono due bellissimi alberi con una fioritura strepitosa. In particolare la Lagestroemia resiste bene sia al pieno sole che alle temperature fredde perchè è una pianta resistente e robusta: in autunno le foglie assumono un colore rosso violaceo offrendo uno spettacolo straordinario.

    • non si intende di piante è evidente. guardi tutte le strade dove hanno messo le lagestroemie e vedrà che scempio . guardi la scalinata di via ronciglione. cosa c’è di bello ? sono alberi da giardini dove possono essere mischiati ad altre tipologie ma da soli come filare di una via sono proprio sbagliati come gli alberi di giuda che sono lenti e sporcano tantissimo ancbe con la loro resina tutte le macchina. servono canfore, oleandri, ligustri , magnolie , alberi sempre verdi che possano anche crescere e dare ossigeno oltre che abbellire . ormai piantano solo lecci che almeno sono sempre verdi anche se rendono cupo e buio sono lentissimi essendo della famiglia delle querce.

  4. Io non direi mai a qualcuno che ” non si intende di alberi” senza sapere in realtà quali sono le sue conoscenze….detto questo mi sembra evidente che nella sua foga di avere ragione a tutti i costi non ha tenuto in nessun conto quanto scritto….ma non ha nessuna importanza….fortuna vuole che i suoi appelli rimangono inascoltati

  5. Altro che alberi, nella zona della Farnesina media mancano proprio i cestini di raccolta, i famigerati CESTO’ dal civico 175 in giù. Ambo i lati. Durante la posa degli altri quella parte di via era sbrandellata per lavori di rifacimento ACEA e ora sarà difficilissimo far servire anche questa zona (questa parte che di alberi non ne vede per via della conformazione stradale). Però ce ne sono di inutili su Colli della Farnesina (zone dove non ci sono nemmeno condomini). Si sa che sono come le comete di Halley, si vedono una volta e basta. In compenso non manca il concime (per questa mancanza), la cacca di cani a palate. A volte scrupolosamente incartate ma lasciate su marciapiedi, davanzali e parabrezze. Quindi prima degli alberi creiamo la condizione per stimolare il senso civico. Ah, ho cani anche io.

    • Da Via dei Duchi di Castro a Via Mambretti mancano proprio i bidoni della differenziata.
      Per qualche migliaio di cittadini, circa 38-40 palazzine, ci sono 2 bidoni per la plastica, 2 per la carta, 2 per l’umido e 2 campane (in ognuna delle due aree ce ne sono uno a valle e uno a monte. Fine).
      Tanto che quando vengono svuotati, vengono riempiti in men che non si dica e poi, pieni e traboccanti, restano lì per giorni.
      Almeno venissero raddoppiati: 2 a monte e 2 a valle di ogni tipologia. Non dovrebbe essere questa grande impresa.
      In compenso dopo Via Mambretti, dove le case sono più grandi e la popolazione minore, c’è una fila di cassonetti ogni 50 metri, ogni 6-8 palazzine, quasi sempre mezzi vuoti.

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