Home CRONACA Corso Francia, da oggi una bici bianca per Mattia

Corso Francia, da oggi una bici bianca per Mattia

bici bianca mattia liguori
Galvanica Bruni

Corso Francia si è fermato questa mattina, sabato 25 ottobre, per ricordare Mattia Nicholas Liguori, il ragazzo di 17 anni che nella notte tra 1 e 2 ottobre è rimasto vittima di un tragico incidente mentre attraversava Corso Francia in bicicletta all’altezza dell’incrocio con via Flaminia, nello stesso punto dove persero la vita nel dicembre del 2019 le sedicenni Gaia Von Freymann e Camilla Romagnoli  e nell’aprile del 2022 Leonardo Lamma, 19 anni.

L’iniziativa, intitolata “Cycling in the Air”, è stata promossa dall’associazione Salvaciclisti di Roma in collaborazione con i Municipi II e XV. Poco distante dal punto dell’incidente è stata collocata una bici bianca, simbolo universale di memoria e di richiesta di giustizia per le vittime della strada.

Una mattinata di emozione e impegno

Alla cerimonia ha partecipato un centinaio di persone, familiari, amici, docenti, ciclisti e cittadini comuni, ricordando Mattia ma sottolineando la necessità di trasformare il lutto in azioni concrete per la sicurezza.

Promuovi la tua attività commerciale a Roma Nord

A rappresentare le istituzioni, si sono alternati gli interventi della Presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli, dell’Assessore capitolino alla Mobilità Eugenio Patanè e del Presidente del Municipio XV Daniele Torquati, che hanno espresso vicinanza alla famiglia e ribadito la necessità di interventi strutturali e di sensibilizzazione.

Da più parti è stato ricordato che la sicurezza stradale non dipende soltanto dalle infrastrutture ma anche e soprattutto dal comportamento individuale. Automobilisti, ciclisti e pedoni devono condividere lo spazio urbano con responsabilità e rispetto reciproco, nel pieno spirito del Codice della Strada e della convivenza civile.

Accanto alla voce delle istituzioni, forte è risuonato anche l’appello dei cittadini, dei residenti di Corso Francia, degli attivisti di Salvaciclisti: La sicurezza non è un privilegio, è un diritto di tutti. Vogliamo sensibilizzare istituzioni e cittadini sulla fragilità di chi si muove sulle strade e sull’urgenza di interventi concreti. Chiediamo che le amministrazioni cittadine intervengano per impedire l’eccessiva velocità sulle strade, si occupino della messa in sicurezza degli attraversamenti e delle piste ciclabili, di una segnaletica più efficace e della promozione della cultura del rispetto reciproco”.

Un simbolo che resta

La bici bianca di corso Francia resterà come memoria viva di Mattia, di Leonardo, di Gaia e Camilla e di tutti coloro che hanno perso la vita sulle strade romane. Una bici che non chiede solo commozione, ma reclama azioni concrete e una cultura della prudenza che metta al centro la vita.

“Mattia amava la bici, amava la vita” — ha detto una delle persone intervenute — “e questa bici bianca vuole ricordarlo così, mentre continuiamo a chiedere una città che protegga chi la vive ogni giorno”.

© RIPRODUZIONE VIETATA
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

2 COMMENTI

  1. parole , sempre parole. non deve diventare unmuseo di scritte e lapidi corso francia. servono marciapiedi larghi , rotonde, alberi , servirebbe il sottopassaggio come nel progetto di 15 anni fa e sopra pista ciclabile, è un’autostrada senza alberi ormai.

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome