
“Se la ciminiera Mariani dovesse collassare, anche nello scenario più gravoso (ribaltamento di un blocco di 28 metri), ciò esaurirebbe i suoi effetti ben all’interno del perimetro della proprietà RAI in quanto la distanza di sicurezza dal confine è ampiamente superiore al raggio di caduta massimo”.
Questa, in sintesi, la valutazione tecnica di un esperto ingegnere richiesta dalla Rai sulla base della quale, con l’ok del Municipio XV e della Polizia Locale, l’Azienda ha arretrato le barriere in cemento che a Saxa Rubra bloccavano via Antonio Targioni Tozzetti, rendendo la strada nuovamente fruibile, soprattutto a favore di tre imprese locali che dal blocco stradale avevano tratto pesanti danni economici.
La riapertura della strada, voluta fortemente anche dal XV, è stata formalizzata oggi, 22 agosto, con una Determinazione Dirigenziale emessa dal Comando del XV Gruppo di Polizia Locale con la quale viene revocata la precedente che disponeva la chiusura di via Tozzetti.
Chiusura che era stata imposta dai Vigili del Fuoco il 18 giugno, subito dopo che nel corso di un violento temporale notturno un fulmine aveva colpito la famosa ciminiera Mariani – ormai reperto di archeologia industriale a ricordo delle fornaci che fecero importante l’area di Saxa Rubra – rendendola pericolante e rendendo a rischio la zona circostante.
I Vigili del Fuoco imposero alla Rai – proprietaria dell’area – di prendere immediati provvedimenti per la messa in sicurezza della “zona rossa” oltre a realizzare un dispositivo di protezione per evitare la caduta di detriti all’interno delle attività commerciali presenti nella stessa. Cosa subito fatta dalla Rai con una barriera in new jersey e pannelli metallici per un’altezza di circa 3.5 metri. Barriera rimossa oggi.
Ma se da un lato c’è da esprimere soddisfazione, dall’altro resta seria la preoccupazione per il futuro della ciminiera. La relazione tecnica presentata dalla Rai dice che la situazione attuale “non soddisfa i requisiti minimi di sicurezza previsti dalle norme vigenti rappresentando una minacci diretta, concreta e non procrastinabile per la pubblica incolumità”.
Detto in soldoni, la ciminiera dovrebbe essere parzialmente abbattuta, come la Rai sostiene da oltre un mese di voler fare nonostante il fermo parere contrario della Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma (che fa capo al Ministero della Cultura) che invece sostiene il contrario.
“La Fornace Mariani è sottoposta a provvedimento di tutela essendo una costruzione tipica… costituisce sicuramente un tipico esempio di architettura industriale caratteristica dei primi decenni del Novecento, di notevole valore storico e ambientale… e rappresenta un segno distintivo per il territorio…” Inoltre, essa ricade “in area soggetta a vincolo paesaggistico…” scrive la Soprintendenza nella sua relazione affermando che per la ciminiera serve solo “la realizzazione di una struttura provvisionale per la messa in sicurezza e la contestuale progettazione di un intervento di consolidamento e restauro”.
Demolizione o consolidamento? Non resta che attendere gli sviluppi di settembre. Noi incrociamo le dita per la ciminiera. (red/gb)
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