Home AMBIENTE Nella valle della Crescenza rallentare e occhio ai tassi

Nella valle della Crescenza rallentare e occhio ai tassi

tasso
ArsMedica

Nell’arco di quattro settimane nella Valle della Crescenza si sono verificati due investimenti che hanno provocato la morte di due tassi. Il primo in via dei Due Ponti, nei pressi di un circolo sportivo, il secondo lungo via della Crescenza.

Sebbene gli animali selvatici – volpi, ricci, istrici, anfibi e rettili – che finiscono sotto le ruote delle auto siano molti, la fine prematura di questi due esemplari dal peso di circa 10 kg l’uno è stata una vera sventura.

Il tasso comune o europeo (Meles-meles) è il più grande dei mustelidi e nei territori del CREA e di Via di Grottarossa sembra aver trovato un habitat perfetto.

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Animale schivo e riservato, di abitudini notturne, si ciba un po’ di tutto (dagli insetti alla frutta, dalla carne ai cereali e le radici); grazie agli unghioni presenti nelle zampe anteriori scava lunghissime gallerie all’interno delle quali trascorre le ore del giorno.

Vive in gruppi più o meno numerosi e a volte condivide le tane con conigli selvatici o volpi; mantiene il suo domicilio pulito e in ordine foderando le stanze con materiali isolanti (paglia, foglie, erba secca).

Il tasso, con la sua caratteristica mascherina e l’aspetto un po’ tozzo e massiccio e il suo pelo ispido ricorda un po’ un orsetto e dell’orso ha il carattere: guai a minacciarlo.

Questi animali, se vivono in un’area dove le risorse alimentari sono abbondanti, possono vivere fino a 15 anni; una volta che si è formata una coppia il maschio e la femmina rimangono insieme per l’intera vita.

Insomma, questo simpatico mustelide è un concentrato di virtù: riservato, coraggioso, fedele, ed è un vero peccato, perciò, che qualche esemplare finisca sotto le ruote di un’auto.

E’ anche vero che in zona valle della Crescenza e nelle vie dove sono avvenuti gli investimenti la segnaletica che avverte della presenza di animali selvatici c’è, anche se il buio dell’intera area non aiuta certo a schivarli. Che fare allora?

Lo scontato suggerimento agli automobilisti è di percorrere la sera via dei Due Ponti, via della Crescenza e via di Grottarossa a velocità moderata mentre, per tutelare questi splendidi animali che vivono, anche se invisibili, a nostro stretto contatto, sarebbe utile una specifica segnaletica, come quella utilizzata nei parchi e nelle aree protette.

Francesco Gargaglia

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