
Si apre una voragine? Crolla un muro? Sprofonda l’asfalto? L’acqua esce da un tombino? Un marciapiede ammalorato? Nessun problema, ci pensa la rete arancio.
La soluzione per ogni situazione critica, la panacea per i mali di Roma è la rete arancio da cantiere. Grazie a lei amministratori, tecnici e ditte comunali si tirano fuori dagli impicci in un amen. Basta montare quattro paletti di ferro, stendere la rete e voilà, il gioco è fatto.
Se poi il tutto sembra un pollaio, se la rete viene strappata, se i tappi rossi di plastica spariscono facendo diventare i tondini di ferro dei veri pericoli per i passanti, poco importa.
È quel che accade da circa un mese in via Orti della Farnesina all’altezza del civico 36. Un tratto di marciapiede (frequentatissimo mattino e pomeriggio da bambini e ragazzi diretti alle vicine scuole) circoscritto da una rete svolazzante con quattro tondini senza protezione. Un inciampo potrebbe avere conseguenze molto serie, gravi.
Eppure, nessuno interviene, nessuno nota la cosa. Si bada a dipingere gattini sulla vicina cabina Acea ma non ci si adopera per porre rimedio alla situazione di pericolo. Prosit.
Claudio Cafasso
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Anche a via Bevagna dopo i lavori fatti a dicembre su un tratto di marciapiede ci hanno lasciato le caditoie incompiute con le reti arancio. Chissà per quanto tempo ce le terremo così.