
Nuovi arresti da parte della Polizia a seguito della guerriglia scatenata a Ponte Milvio nel pomeriggio di domenica 13 nel pre-derby Lazio-Roma il cui primo bilancio conta 24 poliziotti feriti, diversi esercizi commerciali con vetrine infrante, numerosi veicoli sia privati che di servizio danneggiati, cassonetti bruciati, campane del vetro spaccate.
A finire in manette sono stati sei ultras, tre della Lazio e tre della Roma, che vanno ad aggiungersi a quello della Lazio già arrestato nella giornata di lunedì 14. Tutti e sei hanno preso parte ai gravissimi episodi di guerriglia urbana registrati nell’area di Ponte Milvio e dall’altra parte del ponte, in piazza Cardinal Consalvi.
Le violenze sono iniziate intorno alle 17.30 quando un gruppo di circa 500 ultras della Roma si è mosso da piazza Mancini e ha cercato di raggiungere Ponte Milvio, punto di ritrovo dei tifosi laziali, attaccando alcuni contingenti delle Forze di Polizia posti a sbarramento della strada.
Contemporaneamente, centinaia di ultras della Lazio, che si stavano dirigendo verso lo stadio, richiamati dal movimento dei romanisti hanno fatto marcia indietro e cercato lo scontro con i tifosi giallorossi, senza riuscirvi solo grazie all’intervento della Polizia contro la quale i laziali si sono scagliati con violenza. Gli scontri sono durati diversi minuti durante i quali gli agenti hanno dovuto far ricorso anche ai lacrimogeni e agli idranti.
Le indagini, avviate dalla DIGOS subito dopo la fine degli scontri, anche grazie ai video girati dalla Polizia Scientifica e quelli ottenuti da emittenti televisive e dai social, hanno permesso di individuare e arrestare “in flagranza differita” i sei ultras.
La Questura ha fatto sapere che i sei, già noti alle forze dell’ordine, appartengono ai gruppi oltranzisti “Roma Violenta”, “Quadraro”, “Insurrezione” e ” Ultras Lazio”, uno di questi anche al movimento di estrema destra “Casapound”.
Oltre all’arresto, nei loro riguardi sarà emesso il Daspo. Al vaglio della Digos restano le posizioni di numerosi altri tifosi, anche stranieri, in via di identificazione.
Nel frattempo sono scattati i primi provvedimenti da parte del Ministero dell’Interno: stop alle trasferte per tre giornate per i tifosi biancocelesti e giallorossi, e quindi fino a fine campionato, e stop ai derby di notte per un anno.
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