
Non si notano segni di brutalità o di lesioni sul cadavere di Camilla Sanvoisin, la giovane venticinquenne deceduta nella notte fra il 12 e il 13 febbraio in un appartamento in via Anna Foà, quartiere La Giustiniana, sulla Cassia. Nessuna traccia di punture da iniezione e nemmeno di sostanze stupefacenti. Il decesso è sopraggiunto a causa di un arresto cardiaco-circolatorio.
È quanto si evince dai primi esiti dell’autopsia eseguita ieri sul corpo della ragazza e condotto nell’Istituto di medicina legale dell’Università Cattolica, diretto dal professor Antonio Oliva.
L’équipe medica ha anche effettuato i prelievi per gli accertamenti tossicologici i cui risultati saranno disponibili entro i prossimi sessanta giorni.
Dagli stessi arriveranno informazioni utili a chiarire se la giovane ha davvero assunto eroina prima di morire, in quale quantità e se fosse stata tagliata male al punto da provocarle una overdose. Ma i risultati degli esami serviranno anche a capire se Camilla soffrisse di qualche malformazione congenita che per ora, tuttavia, non è emersa dai primi accertamenti medici. E, infine, se, con un soccorso tempestivo, si sarebbe potuta salvare.
Nel corso della perquisizione nell’abitazione in via Foà, una tranquilla strada di campagna a La Giustiniana, sono stati trovati diversi flaconi di metadone in quantità maggiore rispetto a quelli che il Serd aveva prescritto a Giacomo Celluprica, il 35enne compagno e convivente di Camilla.
L’uomo, che era in cura alla Asl per disintossicarsi dalla droga e che al momento è l’unico indagato, intervistato da La Repubblica così ha dichiarato: “Mi dipingono come un mostro, ma non mi interessa. La morte di Camilla è una valanga che mi ha travolto, me la porterò dietro per tutta l’esistenza. Il problema è che questa tragedia si sta gonfiando mediaticamente, come se io e Camilla fossimo una carogna sulla quale ci si deve avventare… vivevamo insieme, eravamo molto innamorati. Da quando ci siamo conosciuti non è mai passato più di un giorno nel quale siamo stati divisi”.
La morte di Camilla Sanvoisin a La Giustiniana, oggi l’autopsia
© RIPRODUZIONE VIETATA



