
L’esasperazione è alle stelle fra i pendolari della Ferrovia Roma Nord, la tanto amata ma odiata Roma-Civita Castellana-Viterbo che sulla tratta urbana rappresenta l’unico mezzo pubblico che unisce la periferia di Roma Nord col centro della città.
Disagi su disagi, disservizi, treni vecchi, orari non rispettati, stazioni fatiscenti, scioperi, una media di seimila corse all’anno cancellate. Anni di denunce da parte del Comitato che rappresenta i pendolari, numerose inoltrate anche alla Procura. Nell’anno del Signore 2024 questa tratta ferroviaria pare essere rimasta – a detta del comitato – al 1932, anno di inaugurazione.
“Solo mostrando che siamo stufi e che siamo pronti a muoverci tutti insieme e a mostrare la nostra forza e indignazione possiamo mettere fine a questo scandalo”. Parole recenti del Comitato che per mostrare in termini concreti l’indignazione è giunto al punto di lanciare pubblicamente un invito choc (pubblicato addirittura in tre lingue) ai milioni di pellegrini che stanno già studiando gli itinerari per arrivare a Roma per il Giubileo 2025: “Pellegrino, scappa dal Giubileo” stattene a casa.
“Pellegrino, fuggi dal Giubileo!”
A quel pellegrino che potrebbe avere l’intenzione di utilizzare la ferrovia Roma Nord – gestita da Cotral e Astral – che da Viterbo (la città dei Papi) porta a Roma (ormai non più direttamente ma con una infinita lista di bus sostitutivi) il Comitato manda a dire: “Vivrai una vera esperienza mistica fatta di soppressioni, ritardi, mancanza di supporto per disabili nelle stazioni e nei treni, comunicazioni fatte male da parte dei gestori Cotral e Astral, quando le forniscono. Aggiungiamo almeno uno sciopero al mese e circa seimila corse soppresse all’anno, di media”.
“Uno scaricabarile infinito che ti porterà, caro pellegrino, le prime volte a lamentarti e forse a segnalare anche per via del fatto che faranno sicuramente cassa sulla tua pelle di turista, aumentando i biglietti appositamente, ma poi ti adeguerai a tutto quello che ti circonda. Ti faranno pagare pure l’aria che respiri”.
Sappilo caro pellegrino, continua il Comitato, “la nostra linea ferroviaria è la peggiore d’Italia, certificata da Legambiente negli anni, e forse il biglietto lo meriterebbe solo per la visita, a iniziare dalla stazione di Flaminio, vero residuato della seconda guerra mondiale, con treni di 40 anni fa pieni di ruggine, finestrini incastrati, aria condizionata quasi assente, servizi igienici a bordo non forniti, con borseggiatori sempre in agguato e senza la sicurezza fisica che però è stata attivata in metro con la polizia. Da noi non esiste nemmeno quella. E non pensare che tu ti possa salvare utilizzando il bus Cotral o mezzo privato, tanto sulla Flaminia devi passare, che è un budello con carovane di automobili in coda fin dalle prime ore del mattino. Aggiungiamo poi che, quando piove, allora si ferma veramente tutto e giusto a piedi puoi spostarti!”
“La cosa buona è che probabilmente non pagherai il biglietto del treno perché molti tornelli sono fuori uso e in alcune stazioni non ci sono proprio: entri e sali come nelle diligenze del far west, perché è all’anno 1900 che siamo rimasti, anzi al 1932 per essere precisi, l’anno di attivazione della linea. Pensa, caro pellegrino, che siamo nel 2024 e non potrai acquistare il biglietto online e non potrai farlo in stazione perché Cotral e Astral hanno deciso che le biglietterie andavano chiuse, ma comunque potrai acquistare il biglietto comodamente in tabaccheria o bar facendo a volte poco meno di un paio di chilometri a piedi dalla prima stazione disponibile”.
“Tra otto anni la nostra ferrovia ne compirà 100, ma ci arriverà? E se sì, come ci arriverà soprattutto dopo l’esperienza giubilare? E tu uscirai trasformato, in peggio forse, da questa terribile esperienza. Ecco perché – conclude il Comitato – caro pellegrino ti diciamo fuggi dal Giubileo: ci guadagnerai in salute e risparmierai tanti soldi”.
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Sono una pendolare prendo questa linea da 29 anni, la situazione è insopportabile con le soppressioni e ritardi del treno ogni giorno abito a Riano.
Formo parte del Comitato Pendolari Roma Nord abbiamo fatto denunce, esposti ma nessuna risposta concreta ai disservizi.
Si potrebbe pensare a un gemellaggio spirituale con la Stazione di Vigna Clara, cui VCB ha nel tempo dedicato numerosi articoli, e qualche volta mi sono permesso di aggiungere un mio post.
Riassunto: i treni che fanno capo alla Stazione consentono (consentirebbero) di arrivare in circa otto minuti a Valle Aurelia (coincidenza con metro A) e in venticinque a Ostiense (coincidenza con metro B e treno per Fiumicino). Dopo varie peripezie la Stazione è stata aperta al pubblico nell’estate del 2022 e da allora viene percorsa soltanto da undici treni giornalieri per ciascun senso di marcia, con intervalli anche di due ore fra una corsa e l’altra. Si hanno notizie che vorrebbero un significativo incremento delle corse al momento in cui ci sarà il raddoppio dei binari, ma attualmente la situazione è quella.
Se la gente fosse invogliata a utilizzare quella Stazione, il traffico di zona alla fine ne risentirebbe positivamente. Attualmente è tutto un ingorgo, impreziosito dal senso unico alternato regolato da semaforo su via Flaminia vecchia per certi lavori in corso, costringendo gli automobilisti a file anche superiori a dieci minuti nelle ore “sbagliate” (esperienza personale).
Fra qualche settimana inizierà il Giubileo, lo spiritoso potrebbe pensare che ne vedremo delle belle, il cittadino comune credo che abbia validi motivi per innervosirsi al solo pensiero.
Infatti: l’unica cosa buona che abbia fatto la Raggi è stato il NO alle Olimpiadi…non riesco a immaginarmi cosa sarebbe successo e quante opere INUTILI e INCOMPIUTE sarebbero rimaste!
Tutto assolutamente corrispondente alla realtà e veramente scandaloso per la vetustità della linea e la sciagurata gestione di ATAC prima e CoTral /ASTRA ora. Ciò detto sarei meno drastico sul futuro e sul compleanno per i 100 anni della ferrovia, dal momento che nel 2025 dovrebbero partire i lavori di ammodernamento della linea ferroviaria nella tratta extraurbana Montebello Civita Castellana.