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Uno spazio di storia a Labaro

cartoni
Galvanica Bruni

La storia degli ultimi cent’anni di Labaro si sposa con quella della tenuta agricola della famiglia Cartoni. Uno spazio in cui l’innovazione produttiva investe nella sostenibilità ambientale, nel rispetto della natura e nella valorizzazione culturale del territorio e della comunità locale.

Ciò significa attenzione al rispetto della diversità biologica, a esplicitare la responsabilità sociale del fare impresa alla valorizzazione del lavoro agricolo finora poco considerato nel vasto territorio del Parco di Veio.

L’Azienda Agricola Valchetta Cartoni ha aperto le sue porte alla comunità locale. E domenica 9 luglio alle ore 17:00 il Comitato di Quartiere di Labaro ha organizzato una visita per far conoscere la bellezza del luogo, le opere d’arte che in esso convivono con la storia di emancipazione di tanti lavoratori immigrati che qui hanno trovato speranza e benessere.

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Dai primi anni del secolo scorso la tenuta Cartoni ha contribuito attivamente a definire l’assetto attuale dell’ambiente circostante ai quartieri di Labaro e Prima Porta, apportando una decisa opera di bonifica e di lotta alla malaria e innovando sempre il metodo di produzione adattandolo alle nuove tecnologie, con una particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e alla responsabilità sociale del fare impresa.

Qui è stata costruita la prima chiesetta del quartiere intitolata a San Galdino. Un luogo in cui la fede della comunità locale si è nutrita della speranza di vedere per i propri figli un futuro con meno sofferenza dimenticando gli orrori delle guerre e delle catastrofi che periodicamente colpivano le comunità locali.

Nell’azienda hanno vissuto artisti di fama mondiale. Le loro opere verranno illustrate durante la visita. Sono stati realizzati progetti educativi con le scuole organizzando spazi di ‘fattoria didattica’. Murales, pitture, sculture e nuove opere d’arte abbelliscono il luogo insieme a spazi antichi di archeologia e di memoria del mondo contadino antico.

Oggi l’azienda produce principalmente olio extra vergine d’oliva, foraggi per gli animali, miele. E’ impegnata in una fase di riconversione e conversione biologica e i progetti futuri sono ambiziosi: innovare la produzione, valorizzare il territorio rispettando l’equilibrio ecologico e investendo nella produzione artistica e culturale che veda la comunità locale coinvolta attivamente.

Per prenotare per la visita di domenica 9 luglio alle ore 17:00 inviare mail a eventi@comitatolabaro.it

Vincenzo Pira

© RIPRODUZIONE VIETATA

1 commento

  1. Sono felice che finalmente qualche ottima iniziativa abbia luogo qui a Labaro, una delle periferie più verdi intorno a Roma. Grazie al Comitato di Labaro e a Vincenzo Pira. Grazie di cuore.
    Fiorella Lozzi

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