
Un inseguimento nella notte, due mezzi rubati, un incidente e una fuga a piedi nella boscaglia. È accaduto nella notte fra il 30 e 31 agosto a Prima Porta, in via della Riserva di Livia, dove un controllo dei carabinieri si è trasformato in una movimentata operazione conclusa con l’arresto di una ventenne. Altre due persone sono invece riuscite a far perdere le proprie tracce.
L’alt dei carabinieri e la fuga
Tutto è iniziato quando le pattuglie del Nucleo Radiomobile della Compagnia Cassia hanno intimato l’alt a due veicoli ritenuti sospetti: un’Alfa Romeo Giulietta e un autocarro Iveco Daily.
I conducenti, anziché fermarsi, hanno accelerato dando il via all’inseguimento.
La fuga è durata poco. A un certo punto il conducente dell’Iveco ha abbandonato il mezzo, dandosi alla fuga a piedi. L’Alfa Romeo ha invece effettuato un’inversione di marcia nel tentativo di sottrarsi ai carabinieri, urtando l’auto di servizio dei militari.
Poco dopo la Giulietta è finita fuori strada.
La fuga nella boscaglia
Dopo l’incidente, gli occupanti dell’auto sono scesi dal veicolo e si sono inoltrati nella vegetazione circostante nel tentativo di far perdere le proprie tracce.
I carabinieri, con il supporto dei colleghi della Stazione La Storta, hanno quindi avviato le ricerche nella zona.
Durante la battuta è stata individuata e bloccata una ventenne, già nota alle forze dell’ordine, che si era nascosta tra i cespugli. Gli altri due sospettati sono invece riusciti a dileguarsi.
Entrambi i mezzi erano rubati
Gli accertamenti effettuati successivamente hanno permesso di ricostruire la provenienza dei due veicoli.
L’Alfa Romeo era stata rubata e al suo interno sono stati trovati diversi arnesi da scasso. Anche l’Iveco Daily risultava rubato: era stato sottratto poco prima dal piazzale di un’azienda nella vicina via Pomponesco.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche gli agenti del XV Gruppo della Polizia Locale per effettuare i rilievi.
Le accuse e le ricerche dei complici
La ventenne è stata trattenuta nelle camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo. L’accusa, secondo quanto contestato dagli investigatori, è resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento, ricettazione e possesso ingiustificato di strumenti atti allo scasso.
Le indagini dei carabinieri proseguono per identificare e rintracciare le altre due persone riuscite a fuggire nella notte.
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