Home ATTUALITÀ Fleming, mercato Diodati: dopo il bando sei box restano vuoti

Fleming, mercato Diodati: dopo il bando sei box restano vuoti

Novità dal Municipio XV per il mercato rionale di piazza Diodati, a Collina Fleming, proprio alle spalle della stazione Vigna Clara.

mercato piazza diodati
ArsMedica

Con Determinazione Dirigenziale n. 1601 del 6 agosto  è stata approvata la graduatoria relativa al bando per l’assegnazione in concessione di 14 box, bando che riguardava attività di diverse categorie merceologiche, dall’alimentare al non alimentare, con l’obiettivo di riportare nuovi operatori all’interno della struttura. La risposta, però, è stata inferiore alle attese.

Sei box restano vuoti

Dei quattordici box messi a bando, il XV ha potuto assegnarne però soltanto otto, distribuiti tra cinque operatori. In alcuni casi, infatti, allo stesso esercente sono stati assegnati due box.

Promuovi la tua attività commerciale a Roma Nord

A pesare sono state sia la mancanza di domande per alcune categorie sia l’esclusione di richieste prive della documentazione necessaria o presentate da operatori non in regola con i pagamenti dovuti all’amministrazione.

Nel mercato troveranno così spazio un’attività di ortofrutta, due box destinati alla macelleria, due alla pescheria, due alla salsamenteria e uno alla vendita di prodotti per la casa.

Restano invece senza assegnatari quelli destinati ad abbigliamento, piante e fiori, servizi e produttori agricoli diretti. Ci sarà un nuovo bando? La mancata assegnazione è un segnale non certo positivo sulla  strada per riportare la struttura a pieno regime.

Ora, comunque, appena sarà completato l’iter amministrativo di assegnazione (di durata decennale), gli operatori che si sono aggiudicati il bando potranno metter mano ai lavori di ammodernamento dei box, chiudendo così una fase di incertezza durata anni e restituendo ai residenti un servizio più ordinato e funzionale.

Nuovi box a spese degli assegnatari

Il Mercato Diodati sarà dunque oggetto di un intervento complessivo di riqualificazione finalizzato alla sostituzione dei box non più conformi alle normative vigenti.

I nuovi dovranno essere realizzati nell’ambito di un progetto unitario approvato dal Municipio XV su proposta presentata dalla maggioranza degli operatori assegnatari del bando con i quali sarà concordata la tempistica per la realizzazione del progetto.

E qui sta il punto centrale: gli assegnatari saranno tenuti a costruire il nuovo box a proprie spese, nel rispetto del progetto esecutivo predisposto dal XV, sostenendo anche tutti gli oneri relativi a permessi, autorizzazioni e pratiche edilizie.

L’investimento potrà essere compensato attraverso una riduzione del canone concessorio, ma esclusivamente fino alla copertura delle spese effettivamente documentate. Alla scadenza della concessione, i box realizzati resteranno comunque di proprietà di Roma Capitale.

Un modello che lega stabilità e responsabilità: concessione decennale in cambio di investimento diretto nella nuova struttura.

La sfida, far rinascere piazza e mercato

Nel tessuto urbano di Collina Fleming, il mercato Diodati è da sempre più di un semplice luogo di commercio: è un presidio sociale e commerciale radicato nella quotidianità del quartiere. Nato a metà degli anni ’60 ha accompagnato per decenni le abitudini di generazioni di residenti e la sua collocazione lo ha reso un punto di incontro naturale, un luogo semplice, ma identitario.

La sua storia non è stata lineare. La dozzina di banchi che oggi sono sulla piazza inizialmente hanno dato il via alla loro attività nella vicina via Tuscia quando nel 1965 aprì il primo banco di macelleria. Poi furono spostati in via Canino, poi ancora in via Flaminia e infine nel 1990 in piazza Diodati, in occasione dei lavori per la costruzione della stazione Vigna Clara. Quest’ultimo trasferimento avvenne con l’ok di RFI (Rete Ferroviaria Italiana), proprietaria dell’area della piazza.

Da allora sul mercato ha sempre aleggiato un senso di incertezza, di precarietà fino a quando si disse che sarebbe stato delocalizzato in occasione della ripartenza dei lavori per la riapertura della stazione, chiusa nel 1990 al termine dei Campionati mondiali di calcio.

Ma poi, nel 2014, non se ne fece più nulla in virtù di un accordo con RFI che consentì al mantenimento dei banchi durante la cantierizzazione dei lavori. La doccia fredda arrivò però nel 2018, con l’invito a formale a “togliere le tende”. RFI voleva riprendersi tutta l’area.

Il mercato rimane così sospeso, ridotto nei numeri e nella vitalità, in una sorta di limbo amministrativo che rende difficile programmare qualsiasi rilancio.

Il passaggio decisivo è stato la definizione del quadro amministrativo dell’area. Con l’affidamento dell’area da parte di RFI in comodato al Municipio XV, piazza Diodati ha finalmente acquisito una cornice stabile, chiudendo la stagione delle ipotesi di delocalizzazione.

La conferma che il mercato sarebbe rimasto nella sua sede storica ha rappresentato un punto fermo: prima si è messo ordine sul piano giuridico, poi si è potuto tornare a parlare seriamente di futuro con la pubblicazione del bando. Peccato per la risposta, otto banchi su quattordici: il rischio è che sia poco attrattivo. Auspicabile quindi che il Municipio si adoperi velocemente per colmare questo buco.

© RIPRODUZIONE VIETATA

1 commento

  1. speravo lo levassero definitivamente per abbellire con piu alberi, piu parcheggi e più illuminazione . la piazza che di notte è buia e fa paura. la mia amica Rossana è stata rapinata li

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome