
Nel pomeriggio di giovedì 12 febbraio, dopo giorni di piogge insistenti, un tratto della collina sopra via dei Fabi, traversa senza uscita di corso Francia appena sotto via Ronciglione, ha ceduto.
Il terreno argilloso è franato trascinando con sé fango, vegetazione e alcune rocce. Un masso di dimensioni maggiori si è staccato dal costone fermandosi a pochi metri dalle abitazioni sottostanti, all’altezza dei civici 60, 66 e 70.
Sei persone sono state evacuate in via precauzionale. A renderlo noto è stata Agnese Rollo, assessore alle politiche sociali del Municipio XV spiegando che nessuno degli interessati ha usufruito dell’assistenza alloggiativa prevista dal Comune tramite la Protezione Civile: due anziani si sono trasferiti da parenti, mentre una famiglia di quattro persone ha preferito spostarsi in un altro immobile di proprietà fuori Roma.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale del XV Gruppo. Nei prossimi giorni è previsto un nuovo sopralluogo tecnico per valutare le condizioni del versante e gli eventuali interventi necessari.
Lo chiamano il borghetto di via dei Fabi
Ma via dei Fabi non è una strada come le altre. Chi vi accede ha la sensazione di uscire improvvisamente dalla città. Niente negozi, niente semafori, niente rumore continuo di traffico: solo una manciata di case raccolte lungo una strada stretta, qualche scaletta in cemento, giardini che spuntano dietro cancelli bassi, vasi, rampicanti, tende colorate. Un microcosmo discreto, quasi un piccolo borgo nascosto tra la collina e la consolare.
I infatti, lo chiamano da sempre il “borghetto” di via dei Fabi. Un luogo fatto di silenzi, di rapporti di vicinato, di ritmi lenti e di dettagli che raccontano una Roma diversa: la bicicletta appoggiata al muro, il cane che sonnecchia al sole, le chiacchiere tra una casetta e l’altra, il verde che scende dalla collina e sembra abbracciare le case.
Proprio quella collina che, nelle ultime ore, ha ricordato a tutti la sua fragilità. Il fango, le rocce e quel masso fermatosi a pochi metri dalle abitazioni hanno rotto, per un pomeriggio, l’equilibrio silenzioso di questo angolo appartato di Roma nord.
Ora l’attenzione è tutta rivolta ai prossimi controlli tecnici e agli interventi necessari per mettere in sicurezza il versante e restituire tranquillità a chi vive in questo piccolo mondo nascosto sotto via Ronciglione.
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