
Il 22 e 23 marzo si vota per il referendum sulla cosiddetta “Riforma Nordio”, che interviene su alcune norme costituzionali in materia di Giustizia. Gli elettori saranno chiamati a esprimersi con un sì o con un no.
Il referendum costituzionale è previsto quando una riforma della Costituzione viene approvata dal Parlamento senza raggiungere la maggioranza qualificata dei due terzi.
In questi casi, la parola finale spetta ai cittadini che dovranno rispondere SI o NO al seguente quesito: “Approvate il testo della legge costituzionale concernente “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare” approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025?”
Un dibattito a Vigna Clara
Don Andrea Manto, parroco di Santa Chiara a Vigna Clara, ha organizzato un incontro all’Auditorium Due Pini (via Zandonai 2) lunedì 2 febbraio per fornire l’occasione di capire meglio le ragioni delle parti in causa.
L’evento si terrà dalle 20.30 e vi prenderanno parte il prof. Giovanni Bachelet del “Comitato per il NO”, e l’onorevole Simonetta Matone (Lega) del “Comitato per il SI”. A moderare sarà Virginia Piccolillo, giornalista del “Corriere della Sera”
Un dibattito che ha chiaramente un segno ed un significato politico. Ma in parrocchia?
Lo abbiamo chiesto direttamente a Monsignor Manto, approfittando di un attimo in sagrestia.
“La politica, diceva Paolo VI, oggi San Paolo VI, è la forma più alta di carità. La politica con la P maiuscola è qualcosa di cui i cattolici si sono sempre occupati, dando molto a questo Paese, insieme naturalmente ad altre culture e tradizioni politiche. Lo hanno fatto con la testimonianza, con l’impegno nelle istituzioni e nella vita pubblica, pagando anche persecuzioni durante il fascismo, e penso a Don Sturzo. Ma poi penso anche a De Gasperi, al martirio di Aldo Moro, di cui tra poco ricorderemo il rapimento e il massacro della scorta. C’è dunque pieno diritto di pensare e vivere una politica con la P maiuscola, che si occupa della costruzione della polis e del bene comune”.
In questa parrocchia si parla dunque giustamente anche di politica. Ma, in questo caso con quale obiettivo?
Parliamo di un referendum costituzionale, che quindi va ad interpellare la volontà popolare su un cambiamento della Carta costituzionale che detta, per così dire, le regole del gioco, che dunque interessano tutti. Quindi è giusto che ci si renda conto dei valori in gioco per scegliere liberamente e consapevolmente.
È un referendum diverso da quelli a cui siamo abituati. Non è abrogativo e non è previsto alcun quorum: il risultato è valido qualunque sia il numero dei votanti. A decidere sarà semplicemente la maggioranza di chi si recherà alle urne.
Sarà spiegato in maniera adeguata affinché tutti possano comprendere bene.
Anche per seguire il successivo confronto “all’americana”, cioè Bachelet per il ‘SI’ e Matone per il ‘NO’, che dovranno rispondere alle stesse domande nello stesso tempo.
E se per caso a qualcuno venisse in mente di chiederle alla fine “Lei vota SI o NO”?
Il voto è personale, uguale, libero e segreto. Lo dice la Costituzione.
E se ne va sorridendo, dando appuntamento ai cittadini, tramite le nostre pagine, all’auditorium Due Pini, lunedì sera alle 20.30.
Michele Chialvo
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