Home CRONACA Riqualificazione o degrado? Il paradosso di Parco Volpi

Riqualificazione o degrado? Il paradosso di Parco Volpi

Uno striscione promette futuro, ma il cantiere è fermo da anni e il parco paga il prezzo dell’abbandono

cantiere fermo parco volpi
ArsMedica

“Riqualificazione parco Volpi”, recita il lungo striscione appeso alla recinzione del cantiere. Peccato che i lavori siano fermi da anni e che la promessa di un bar all’aperto, sotto la settantina di pini del parco, sembri ormai definitivamente svanita.

Più che una riqualificazione, oggi, quello che si vede è solo degrado. Eppure l’idea, all’inizio, aveva convinto tutti.

Un bar-ristorante ben gestito, immerso nel verde di un parco gradevole e in una zona molto frequentata, avrebbe potuto valorizzare l’area e rappresentare anche un presidio naturale contro vandalismi e cattive frequentazioni.

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Era questo lo scenario immaginato nel 2020 quando – la licenza edilizia è del luglio di quell’anno – la società che aveva rilevato il vecchio chiosco “Mini Garden Bar”, (chiuso dopo anni di gestione problematica e denunce), avviò la demolizione delle strutture esistenti per costruire un nuovo punto di ristoro e di aggregazione.

I lavori partono, i manufatti vengono abbattuti, prende forma lo scheletro della nuova struttura. Poi, improvvisamente, tutto si ferma. E così è rimasto fino a oggi: un cantiere abbandonato, con rifiuti, tavole divelte, bidoni e persino topi che entrano ed escono indisturbati dalla recinzione.

Non è un bel vedere. Non rende giustizia a Parco Volpi, un vero polmone verde di oltre 16mila metri quadrati, incastonato tra via dei Colli della Farnesina e via della Farnesina, con più di settanta pini a fare da cornice.

Un parco che nel 2022 è stato oggetto di un intervento di riqualificazione costato circa duecentomila euro di risorse pubbliche. Quella sì che fu una riqualificazione vera.

Qui, invece, resta un cantiere fermo, lasciato al degrado, senza una data, senza una spiegazione, senza un’assunzione di responsabilità chiara. Intanto il tempo passa e lo striscione continua a promettere una “riqualificazione” che, da anni, esiste solo nelle parole.

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2 COMMENTI

  1. I cinghiali che una volta transumavano dalla riserva naturale intorno al cimitero militare francese (che anch’essa ora è davvero una distesa desolata di alberi(conifere) accatastati e divelti dal vento) ora si sono spostati al Parco Volpi, uno è stanziale e ha un collare (ebbene sì, voglio sperare che sia per il monitoraggio degli spostamenti), rendendolo inadeguato, insieme al maledetto brecciolone tagliente, a passeggiate, alla deambulazione di persone disabili o con leggere disabilità. Se un cinghiale decide di caricare sono problemi. Era tanto che non ci andavo, stamattina ho visto che è più simile a un parcheggio abbandonato che ad un parco. Poi 70 pini? Ma dove? Comunque un vero peccato.

  2. Il recupero del bar ristorante in concessione a Komforta Srl è ancora fermo, quasi abbandonato , dopo abbattimento del vecchio e realizzazione prima struttura portante in cemento. Arriverà il giorno in cui si potrà tornare a sorseggiare un caffè , a gustare un gelato, o mangiare una pizza , in un contesto verde ripulito, con vista monte mario e lo stadio olimpico? Siamo a fine febbraio 2026…e anche questa stagione sarà privata di un pieno godimento del sito.

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