Home CRONACA Cocaina a domicilio: anche il Sant’Andrea nella mappa dello spaccio

Cocaina a domicilio: anche il Sant’Andrea nella mappa dello spaccio

polizia notte
Galvanica Bruni

Lo slargo davanti all’ingresso dell’ospedale Sant’Andrea, luogo di passaggio quotidiano per pazienti, familiari e personale sanitario, è finito suo malgrado al centro delle nuove rotte dello spaccio a domicilio a Roma Nord.

A raccontarlo è un arresto effettuato nei giorni scorsi dagli agenti del commissariato Flaminio Nuovo di piazza Azzarita, sulla Cassia.

Poco prima della mezzanotte, una pattuglia ha notato un’auto ferma nel buio, con il motore acceso, proprio davanti all’ospedale. Alla guida, un uomo di 60 anni.

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Alla richiesta di spiegazioni da parte dei poliziotti, l’uomo è apparso subito nervoso. Dopo pochi istanti ha consegnato spontaneamente 24 involucri di cocaina, per un totale di circa 10 grammi.

Il sessantenne, pensionato e incensurato, svolgeva il compito di rider su quattro ruote: aspettava la chiamata di un cliente e da lì si spostava per consegnare la droga a domicilio. Agli investigatori ha raccontato che si trattava della prima volta. Un modo, probabilmente, per arrotondare. Ma questo non l’ha salvato dall’arresto, che è stato poi convalidato dal Giudice.

Per chi indaga e per chi quotidianamente racconta la cronaca, l’episodio va oltre il singolo arresto. È la fotografia di un fenomeno silenzioso che cambia pelle, si adatta ai luoghi e si mimetizza nella normalità quotidiana di Roma Nord. Non più solo piazze di spaccio o volti noti alle forze dell’ordine, ma parcheggi di ospedali, auto qualunque, attese nel buio. E, talvolta, sotto gli abiti dimessi e anonimi di un sessantenne incensurato, lontano da qualsiasi stereotipo, che diventa l’ingranaggio finale di una filiera sempre più invisibile.

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