
È bastato poco per capire che qualcosa non tornava. Nei giorni scorsi lo sportello AMA di piazzale dei Caduti della Montagnola si è trasformato in un punto di tensione, con cittadini esasperati in fila per chiedere spiegazioni sulle ormai famigerate “cartelle pazze” della TARI.
Indirizzi che non esistono, stati di famiglia completamente sballati, proprietari scambiati, metrature fantasiose, cifre da centinaia a migliaia di euro e perfino avvisi recapitati a persone defunte o riferiti ad annualità già prescritte. Nel pieno della maxi-campagna di accertamenti per gli anni 2019-2024, AMA ha inviato oltre 72mila avvisi tra solleciti e accertamenti: numeri imponenti che spiegano l’ondata di segnalazioni arrivate in questi giorni.
Per far fronte alla pressione, AMA ha deciso di estendere gli orari di due sportelli TARI — quello della Montagnola e quello di Ostia, in via Giovanni Amenduni — che per tutto il mese di novembre saranno aperti anche il pomeriggio, fino alle 17, e perfino il sabato mattina.
L’azienda parla di un raddoppio degli appuntamenti disponibili dopo il potenziamento già introdotto con 400 slot aggiuntivi. Una mossa obbligata, viste le scene di caos che hanno caratterizzato gli ultimi giorni e le oltre ottomila richieste di sospensione in autotutela già presentate dai cittadini.
L’allargamento degli orari però non elimina la necessità di prenotare: presentarsi allo sportello senza appuntamento non risolve nulla.
AMA ricorda inoltre che per qualsiasi informazione è sempre attivo il numero 060606, il contact center del Comune di Roma disponibile 24 ore su 24. In caso di dubbi su un avviso ricevuto, si può chiedere chiarimento direttamente agli operatori o, se necessario, presentare un’istanza di autotutela con cui si chiede ad AMA di verificare e, se necessario, cancellare o correggere l’avviso.
Tale modulo va consegnato agli sportelli Ama (con prenotazione obbligatoria), oppure spedito con raccomandata AR all’indirizzo AMA S.p.A. Ufficio TARI – Piazzale dei Caduti della Montagnola 40 – 00142 Roma, oppure spedito via PEC all’indirizzo tari@pec.amaroma.it e, infine, direttamente sul sito dell’AMA ma per fare questa operazione occorre essere in possesso di SPID. Per scaricare tale modulo cliccare qui
Attenzione, l’importante è farlo entro le scadenze indicate, perché l’autotutela non sospende automaticamente gli effetti dell’atto e la tempestività è fondamentale per non complicare la situazione.
È indubbio che Ama stia attraversando una fase complessa nel recupero della TARI tentando ora di rimediare con più sportelli e orari estesi, ma la sensazione è che la vera partita si giochi sulla qualità dei dati. E finché la qualità non migliorerà, i cittadini continueranno a correre dietro agli errori. Stavolta almeno con uno sportello aperto anche di sabato.
Fabrizio Giorgio Azzali
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Quanto sta succedendo con la storia degli avvisi TARI e’ vergognoso, non riesco a trovare un altro termine. Io personalmente lo sto vivendo come un sopruso e la rabbia la fa da padrona.
Quello che trovo inaccettabile è che il mio Sindaco su questa questione, che sta coinvolgendo migliaia di cittadini romani, non abbia speso neanche una parola e non mi risulta abbia fatto nessun tipo di azione. Uso l’aggettivo possessivo “mio” non solo perché è il Sindaco di tutti ma perché l’ho votato e sinceramente questa storia mi impone di fare una riflessione seria nelle prossime elezioni.