
È stata una giornata lunga e piena quella di Carlo Verdone “sindaco per un giorno”. Il neo primo cittadino, nel giorno del suo 75esimo compleanno, è arrivato in Campidoglio poco prima delle 10.20: fascia tricolore al petto, accoglienza ufficiale e perfino un omaggio musicale della banda della Polizia Locale, che a sorpresa ha attaccato il tema di Un sacco bello.
«Adesso prendo il comando», ha scherzato Verdone salendo a Palazzo Senatorio, dove non ha mancato di affacciarsi dallo storico balconcino con vista sul Foro. Poi, un’ora di Giunta da sindaco e via per un tour in alcuni quartieri periferici della capitale.
Il pranzo a La Storta
Intorno alle 13.30 Verdone è approdato al Centro Anziani “Cassia” di La Storta, quartiere periferico del Municipio XV. Qui lo attendeva un’accoglienza calorosa: una folla di residenti, molti affezionati al suo cinema, che gli si è stretta intorno quasi in un abbraccio collettivo.
Seduti ai tavoli con lui il sindaco Roberto Gualtieri, l’assessora capitolina alle Politiche Sociali Barbara Funari, il presidente del Municipio XV Daniele Torquati e l’assessora municipale alle Politiche Sociali Agnese Rollo. La grande sala era gremita: un centinaio di persone pronte a festeggiarlo “alla romana”, con semplicità e buonumore.
Un menù tra orecchiette, fettuccine, lasagne e poi la torta di pan di spagna, panna, crema chantilly e gocce di cioccolato con le candeline e la scritta “tanti auguri Carlo, 75“.
Il momento più emozionante è arrivato sulle note di Tanti auguri. Verdone ha soffiato sulle candeline visibilmente commosso: «Grazie di cuore», ha ripetuto più volte. E poi, con la sua ironia: «Pensavo che oggi, da sindaco, non avrei spento nemmeno una candelina. Era il mio terrore! Un compleanno senza spegnere una candelina non porta bene…».
A fine pranzo l’invito, affettuoso e diretto, degli anziani del centro: «Ci torni a trovare, faremo le pappardelle al cinghiale».
E Verdone, senza esitare: «Spero di tornare con più calma e convivialità. Contateci, sono di parola».
Infine, un brindisi: «Sono astemio da sempre, però con voi un bicchiere lo alzo volentieri».
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