
Mentre pare che nella giornata di oggi, lunedì 17 novembre, l’attività didattica sia stata garantita nelle sedi di via Gosio, al Fleming, in via dei Robilant, a Ponte Milvio, continua invece l’occupazione della sede centrale del Liceo Farnesina, in via dei Giuochi Istmici a Vigna Clara, dopo il ‘blitz’ nella notte fra il 13 e il 14 novembre.
Di conseguenza, sono stati rinviati a data da destinarsi tutti i Consigli di classe, i colloqui con le famiglie e il corso di Primo Soccorso e rianimazione previsto per domani.
A rischio anche l’Open Day programmato per sabato 22; se l’occupazione si protrarrà facilmente potrà saltare e se ciò accadesse, fa sapere il preside, “si tratterebbe di un grave danno di immagine per la scuola e per tutta la Comunità scolastica”.
Ma perché occupate?
La domanda è del preside, ed è indirizzata ai suoi studenti affermando che continua a non comprendere il senso di questa occupazione, né le motivazioni, sostenendo inoltre che “le ragioni della protesta della comunità studentesca possano essere espresse secondo modalità democratiche, rispettando le regole”.
Riaffermando che l’occupazione è un fatto illegale, e invitandoli a riflettere sulle conseguenze di questa occupazione che si ripercuote su tutta la Comunità, il dirigente scolastico tende, comunque, una mano ai giovani dietro il cancello di via dei Giuochi Istmici 64: “fermatevi e parliamo: da parte mia la disponibilità al dialogo è la stessa di ieri, la mia porta è aperta come sempre”.
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