Home ATTUALITÀ Ex ‘Mercato dei Fiori’: dall’abbandono a laboratorio urbano

Ex ‘Mercato dei Fiori’: dall’abbandono a laboratorio urbano

Mercato dei Fiori
ArsMedica

Il Mercato dei Fiori di via Trionfale è stato uno dei simboli del commercio florovivaistico della capitale per decenni. L’edificio, in via Trionfale 45, fu inaugurato nel 1965 come punto di raccolta, vendita e logistica per fiori e piante ornamentali, servendo gran parte della domanda cittadina.

Per quasi sessant’anni quella struttura ha pulsato del ritmo dei vivai, dei fioristi, dei trasportatori e dei venditori che animavano le corsie: corridoi in cui cassette di gerani, rose, orchidee e piante da interno sfilavano con perizia e cura, pronte a raggiungere negozi, piazze e giardini romani.

Negli anni però il mercato ha vissuto fasi alterne: la concorrenza moderna, il cambiamento nelle modalità distributive, l’espansione del commercio online, l’evoluzione urbanistica e i costi di manutenzione dell’immobile hanno progressivamente indebolito il suo ruolo.

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Nel 2022, dopo decenni di attività, il mercato è stato chiuso.  Da allora l’edificio versa in uno stato di abbandono e degrado urbano.

Un passo concreto

Un passo concreto verso la rigenerazione urbana: l’ex Mercato dei Fiori è stato ufficialmente incluso nel Piano delle valorizzazioni del Campidoglio.

La delibera approvata giovedì 16 ottobre dalla Giunta Capitolina segna l’inizio di un percorso che potrebbe restituire alla cittadinanza un luogo storico, trasformandolo in uno spazio multifunzionale a servizio del quartiere.

Un progetto partecipato

Situato in Via Trionfale 45, a una manciata di minuti da Monte Mario, Balduina e Ponte Milvio, l’ex Mercato dei Fiori rappresenta un nodo urbano strategico per l’intera zona nord della Capitale. Costruito negli anni ’60 per ospitare l’attività florovivaistica, l’edificio si estende su circa 7.500 metri quadrati distribuiti su tre livelli.

Oggi, grazie all’approvazione della delibera di rimodulazione del Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari (Pav), l’immobile entra nel patrimonio disponibile del Comune con l’obiettivo di diventare un luogo di comunità.

Il progetto prende forma anche grazie al sondaggio pubblico “Seminiamo il futuro”, promosso dal Municipio I e da Risorse per Roma, che ha raccolto oltre 4.000 risposte dai cittadini. Le priorità emerse? Spazi culturali, sportivi, ambienti per la socialità e servizi di prossimità.

Come sarà trasformato?

Secondo le linee guida, almeno il 60% della superficie sarà destinato a servizi per le persone, attività culturali e sociali. Il restante 40% potrà accogliere piccolo commercio, artigianato di servizio e funzioni compatibili con l’identità del quartiere.

Il percorso di riqualificazione prevede due fasi:

  1. Avviso esplorativo per raccogliere proposte corredate da un piano gestionale ed economico-finanziario.
  2. Bando pubblico di concessione (fino a 50 anni) per il soggetto che presenterà il progetto ritenuto di interesse collettivo.

 Un’opportunità per il quadrante nord

Per i residenti di Roma Nord e dintorni questo intervento rappresenta molto più di una semplice riqualificazione: è l’occasione per restituire vita a un edificio simbolico, creando un punto di riferimento per la cultura, l’inclusione e l’innovazione sociale, in un territorio dove la domanda di spazi pubblici accessibili e funzionali è sempre più forte.

Roberto Capparella

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