Home ATTUALITÀ 100 candeline per uno dei luoghi più enigmatici di Roma

100 candeline per uno dei luoghi più enigmatici di Roma

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Il Quartiere Coppedè celebra i suoi 100 anni con una serie di eventi culturali, artistici e musicali dal 26 al 28 settembre, principalmente tra Piazza Mincio e Via Tagliamento.

Il Coppedè è un unicum stilistico: fonde Art Nouveau, Barocco, Gotico, Medioevo, Classicismo e persino elementi assiro-babilonesi. L’effetto è volutamente scenografico, quasi teatrale, con mascheroni, torrette, archi, mosaici, ferri battuti e decorazioni floreali.

Il quartiere prende il nome dall’architetto Gino Coppedè, che ne progettò l’impianto tra il 1915 e il 1927. Non è un vero e proprio quartiere amministrativo ma un complesso architettonico situato nel quartiere Trieste, a ridosso dei Parioli, tra Via Tagliamento e Via Dora.

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L’ingresso monumentale è segnato da un arco decorato che collega due palazzi e introduce in Piazza Mincio, il cuore del complesso.

Tra gli edifici più iconici: il Villino delle Fate, un insieme di edifici decorati con riferimenti a Firenze, Venezia e Roma; il Palazzo del Ragno, con motivi esoterici e simbolici, tra cui un grande ragno scolpito sulla facciata; la fontana delle Rane, al centro di Piazza Mincio, famosa anche perché i Beatles vi si tuffarono vestiti dopo un concerto al limitrofo Piper Club, tempio del beat dal 1965.

Il quartiere è considerato uno dei luoghi più enigmatici e suggestivi di Roma, associato anche a misteri e simbologie occulte.

Nel programma delle celebrazioni di particolare attrattività le visite guidate anche all’interno di edifici solitamente chiusi al pubblico, come il Villino delle Fate (vero e proprio manifesto dello stile eclettico e visionario di Coppedè) e il Palazzo senza Nome.

Quest’ultima costruzione, a differenza di altri edifici del Coppedè non ha mai ricevuto una denominazione formale. Alcuni sostengono che il nome sia stato volutamente omesso per lasciare spazio all’immaginazione o per proteggere la privacy dei suoi abitanti originari.

Altri lo vedono come un omaggio al silenzio e all’anonimato, in linea con l’atmosfera sospesa e quasi irreale del quartiere. Alcuni studiosi dell’architettura di Gino Coppedè ipotizzano che il palazzo rappresenti una sintesi estrema del suo stile, un “manifesto” architettonico volutamente privo di etichette. È uno degli edifici più fotografati del quartiere, proprio per la sua aura enigmatica.

Il programma

Di seguito il programma dettagliato della tre giorni di celebrazioni:

Venerdì 26 settembre

Via Tagliamento 4 e Piazza Mincio

  • 09:30 – Mostra e visita guidata
  • 10:00 – Convegno: Architettura e storiografia del Quartiere Coppedè
  • 14:00 – Mostra e visita guidata
  • 15:00 – Convegno: Costume e società negli anni ’20 e ’30
  • Auto d’epoca in esposizione:
  • Dalle 10:00 alle 12:00 in Via dei Fori Imperiali
  • Dalle 09:30 alle 19:00 in Piazza Mincio
  • Musiche d’epoca e rievocazioni storiche
Sabato 27 settembre

Percorso tra II e III Municipio, arrivo a Piazza Mincio

  • Visite guidate per tutta la giornata
  • Auto storiche in sfilata lungo:
  • Piazza Conca d’Oro
  • Ponte delle Valli
  • Viale Libia
  • Via Nemorense
  • Piazza Verbano
  • Via Sebino
  • Via Tagliamento
  • Arrivo a Piazza Mincio (11:00–15:00)
Domenica 28 settembre

Via Tagliamento 4 e Piazza Mincio

  • 09:30 – Mostra e visita guidata
  • 11:00 – Mostra e visita guidata
  • 15:00 – Saluti istituzionali
  • 15:30 – Concerto della Fanfara della Polizia di Stato diretta dal M° Massimiliano Profili
  • Esposizione di auto storiche anche al Gianicolo

Per conoscere in dettaglio tutti gli appuntamenti in calendario si può visitare il sito Internet dedicato https://eventi-italiani.it/eventi/arte-e-cultura/centenario-del-quartiere-coppede-a-roma/

Roberto Capparella

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