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ASL Tor di Quinto, chiude lo sportello al pubblico

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Galvanica Bruni

Dal prossimo 2 agosto verrà chiuso lo sportello al pubblico della sede ASL di viale Tor di Quinto 33/A.

A renderlo noto è l’ASL con uno scarno avviso sul proprio sito dove invita gli interessati “a rivolgersi ai seguenti Sportelli del Distretto 15, e per prenotazioni e pagamenti agli altri Sportelli CUP”.

L’invito, inoltre, è a “privilegiare la trasmissione delle richieste tramite email”.

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sportello.distretto15@aslroma1.it – tel. 06 6010.5324
orari di accesso:  dal lunedì al sabato 7.45-12.30, dal lunedì al venerdì 14-16.30

Poliambulatorio Enea Casaccia, via Anguillarese km 1.150
sportello.distretto15@aslroma1.it – tel. 06 6010.6181
orari di accesso: dal lunedì al venerdì 10-12.30, martedì e giovedì 14-16.30

Verso la chiusura della sede

Lecito quindi supporre che questa decisione sia un passo in più verso la dismissione della sede di viale Tor di Quinto 33/A.

La chiusura dello sportello arriva infatti dopo il trasferimento al poliambulatorio all’interno del Ministero degli Esteri del servizio di ecocardiologia e pneumologia avvenuto a gennaio 2023, di quello di chirurgia generale trasferito a febbraio 2023 e, infine, dopo lo stop ai prelievi ematici dallo scorso maggio.
Proprio, infatti, nel comunicato sullo stop ai prelievi l’ASL parlava di “sede in dismissione”. La chiusura definitiva appare quindi sempre più vicina.

Carmen Martina Gomez

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10 COMMENTI

  1. Certo che per chi abita al Fleming, Vigna Clara o Tor di Quinto
    (specialmente se non ha propri mezzi di trasporto) viene comodo spostarsi a Labaro o ad Anguillara! Già non è particolarmente comodo recarsi al Ministero degli Esteri. Che sia vero quello che dicono le opposizioni che questo Governo sta abbandonando la Sanità?

    • La sanità è di competenza regionale.
      Destra (dai tempi di Storace) o sinistra (Marrazzo e il San Giacomo) proseguono imperterriti lo smantellamento della sanità di base laziale, mentre cifre con un numero a piacere di zeri finiscono nelle cliniche private (v. recenti servizi su attuali parlamentari con il record di assenze in Parlamento).
      I cittadini? Mangino brioche…

      • Lo so che la sanità è di competenza regionale, ma non credo che la regione chieda allo Stato soldi in quantità a suo piacimento, anche sono completamente a digiuno su come si governi una nazione. Circa il San Giacomo, grazie a Lei: me ne ero dimenticato. Eppure in alcuni episodi – in uno dei quali era coinvolto un mio congiunto – mi sono reso conto della sua importanza, per la sua centralità.

  2. Capisco le esigenze di bilancio, ma la chiusura di centri per delocalizzarli in strutture decentrate e fuori mano non ha alcun senso. I servizi ai cittadini, specie se sanitari, devono rispondere anche ad esigenze di praticità per l’utenza.

  3. In pratica prima per fare una TAC dovevi organizzarti per un viaggio della speranza. Ora in tutti i casi se hai bisogno del presidio sanitario devi…viaggiare.

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