
Immaginate un pomeriggio di una qualunque domenica invernale nel Parco Volusia, a Grottarossa. L’aria è fresca e tersa, il tramonto è prossimo e il cielo piano piano si colora di rosa mentre sullo sfondo stormi di uccelli si apprestano a levarsi in volo.
Immaginate diverse coppie di genitori con tanti bambini al seguito infagottati nei loro piumini a festeggiare il compleanno di uno di loro.
I minuti passano e l’aria da fresca comincia a diventare freddina così da consigliare ai genitori che è meglio trovare riparo nel calduccio della propria abitazione; eccoli quindi che richiamano all’ordine i bambini, calcano per benino i cappelli sulle loro testoline, raccolgono i giocattoli, si abbracciano si salutano e si avviano verso le auto o le loro case.
E piatti, bicchieri, tovagliolini, palloncini, festoni e fazzoletti? Lasciati sul prato.
Tanto ci sarà qualcun altro a pulire, no? E che le paghiamo a fa le tasse? Pare sentirli, sempre che le paghino.
Può essere andata così. O potrebbe essere andata in altro modo. L’unica cosa certa sono i rifiuti abbandonati, l’area verde lasciata sporca con i palloncini ancora appesi ai pali.
A stigmatizzare l’accaduto su Facebook è stato l’assessore all’Ambiente del Municipio XV, Marcello Ribera, che così ha scritto: “Nel fine settimana qualche privato cittadino ha organizzato una festa al Parco Volusia. Oggi l’area si presenta come da foto. Ritengo sia anche socialmente utile organizzare feste e momenti di aggregazione nelle aree verdi del Municipio ma voi, genitori di bambini a cui dobbiamo dare un esempio, ritenete sia normale e corretto lasciare uno spazio pubblico in queste condizioni?”
E poi l’appello, che dubitiamo assai che venga ascoltato. “Vi chiederei – scrive Ribera – di tornare al parco e pulire l’area, chiederei a chiunque sia al corrente dei fatti di aiutarci a individuare i responsabili. Grazie”.
Carmen Martina Gomez
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