Home ATTUALITÀ Addio X (o come ci piace ancora chiamarlo, Twitter)

    Addio X (o come ci piace ancora chiamarlo, Twitter)

    Addio X
    Galvanica Bruni

    Gentili lettori di VignaClaraBlog.it, è con grande gioia (e una spruzzata di sana ironia) che vi annunciamo la nostra intenzione di non pubblicare più sulla pagina X di VignaClaraBlog.it, quella che una volta era conosciuta come Twitter e che, diciamolo, ci piaceva molto di più quando aveva l’uccellino azzurro come logo e non quell’inquietante “X” da film distopico low-budget.

    “E quindi?”, vi chiederete voi. “Quanti follower avevate? Milioni?” Eh no, carissimi. Non abbiamo mai avuto milioni di seguaci, ma poco più di 1.700. Siamo onesti: non siamo mica il New York Times o qualche influencer che pubblica foto di brunch con avocado. Per dirla tutta, i nostri numeri su X erano modesti come quelli di una serata karaoke di giovedì in periferia. Ma sapete che c’è? Questo addio non riguarda la quantità, ma il principio.

    Ultimamente, il buon Elon Musk — che di recente sembra divertirsi a provocare il mondo intero con le sue uscite, preferenze politiche e gestualità a nostro parere fortemente discutibili — ha preso delle direzioni che ci lasciano, come dire, perplessi. Tra esternazioni fuori luogo, gestione piuttosto discutibile della piattaforma e decisioni che sembrano essere state prese durante un brainstorming su Marte, la nostra pazienza ha raggiunto il limite.

    Promuovi la tua attività commerciale a Roma Nord

    Non fraintendeteci: non crediamo che Elon si strapperà i capelli per la nostra dipartita. Probabilmente la nostra uscita passerà inosservata come un coriandolo a carnevale. Ma, cari lettori, ciò che conta davvero per noi è il nostro piccolo ma significativo gesto di dissenso.

    Per anni, Twitter è stato un luogo dove si potevano scambiare opinioni, condividere notizie e litigare ferocemente per un refuso in un tweet. Era un caos, sì, ma un caos affascinante. Ora, con questa nuova incarnazione chiamata X, sembra che lo spirito originario sia stato inghiottito da un vortice di algoritmi confusi, polemiche sterili e decisioni imprenditoriali che sembrano prese dopo troppe tazze di caffè.

    Dunque, addio X. Continueremo a fare quello che sappiamo fare meglio: informarvi, intrattenervi e, ogni tanto, strapparvi un sorriso. Ma lo faremo altrove, dove ci sentiamo più liberi e dove non dobbiamo fare i conti con le lune di un miliardario annoiato.

    Ci vediamo su altre piattaforme. Forse meno trendy, forse più tranquille, ma sicuramente più in linea con la nostra idea di un dialogo autentico. E ricordate, cari lettori: non importa quanti follower avete, ma quali princìpi siete pronti a difendere.
    A presto (ma non su X).

    © RIPRODUZIONE VIETATA
    ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

    15 COMMENTI

    1. Grandi, spero che troviate dei proseliti , il fasc…., ehm , il sig.Tesla non merita la stima di chi abbia almeno due neuroni…..

    2. Oramai tutti social si sono livellati verso il basso. Si fa fatica a trovare contenuti informativi veri e propri. Scelta condivisibile (basti pensare che oramai tette e c@li arrivano anche su Linkedin, social noto come professionale…)

    3. Non ho mai voluto alcun social sui miei device, per scelta “ideologica”….quindi, forse, non dovrei essere abilitato a commentare.
      Ma, per scelta altrettanto “ideologica”, commento ugualmente con un lunghissimo e fragoroso applauso a Vignaclarablog.it
      Questo insopportabile fascista plurimiliardario (forse i due termini e l’aggettivo sono ancora troppo esigui per definirlo) insieme al suo comico di spalla con il ciuffo biondo (ossigenato, of course) stanno mettendo in pericolo l’intero pianeta con i loro capricci da infanti dementi (e viziati).
      La vostra scelta sarà pure una goccia nell’oceano….ma tante gocce fanno l’oceano.
      Speriamo che l’Umanità si risvegli dal suo torpore e dia finalmente un cenno di esistenza in vita, spazzando via la protervia di questa finanza tecnologica entrata definitivamente nelle stanze del potere politico.
      Quindi, applausi applausi applausi.
      Paolo Salonia

    4. E’ diventato come il “Telegram” dei terroristi malfattori del dark web ma a carte scoperte. Solo che “X” di Elon Trump (O Donald Musk) è stato preso di mira da deficienti fascistoidi che fanno la guerra in smart working. Per leggere opinioni sensate devi rovistare in una discarica di letame che ti fa sperare nel famoso asteroide. Quindi scelta pienamente condivisibile, perché gli articoli non si fanno nel tempo che ci vuole per scriverli (quello che non si capisce) ma c’è un lavoro documentale dietro. E offrirlo volontariamente ad un pubblico di dementi anche no. Chi vi vuole sa dove trovarvi. Io nemmeno sapevo che foste su twitter…

    5. Bravissimi. Approvo. Bisogna boicottare il tecno oligarca che ci sta rubando il sogno americano in compagnia del gangster di New York

    6. Scusate ma Non condivido assolutamente .
      Leggo tutta la stampa specie quotidiani di sinistra perché di destra c’è poco di qualità, sono su X che non apprezzo per gli aspetti negativi dei commenti che spesso si leggono di solo cattiveria ma questo non lo addebito a Musk ma alla gente che sfoga mille problemi personali sui social . Prendersela con X perché si riferisce a Musk che si ferisce a Trump e’ come dire che non ne vogliamo sapere dei romanzieri, compositori etc. Russi perché c’è’ Putin . Cerchiamo invece di imporre dei cambiamenti a X come altri social per non permettere di essere utilizzate , queste applicazioni, per colpire e accusare senza permettere la difesa.

    7. Non ho mai usato Twitter e perciò poco mi importa ma definire Musk, i cui prodotti li hanno usati TUTTI, un “fascista” è un abominio! Musk è il prodotto del “liberismo economico” figlio della democrazia liberale, quel sistema privo di giustizia sociale che ha generato i multimiliardari creando nel contempo sempre più poveri. I “tipi sinistri” quando non sono d’accordo su qualcosa o qualcuno ricorrono al termine fascista per cui sono fascisti Berlusconi, Salvini, Trump, Musk, Putin e perfino Netanyahu. Io me li immagino Trump e Musk seduti nello studio ovale mentre discutono di Gentile, Papini, Sermonti, Romualdi, Giani, Bottai, Evola…..per decidere poi se usare un uccelletto o una X.
      Io a questi commentatori consiglierei la lettura di un libricino di Pier Paolo Pasolini “Il fascismo degli antifascisti”……chi lo sa magari ne potrebbero trarre beneficio.
      Quanto al “Sogno americano” quale sarebbe? Quello di una democrazia che naviga in un brodo di droga, alcol, violenza, razzismo? Ogni americano beve in media 2 litri di birra al giorno…nel 2024 negli USA sono morti per droga 100.000 americani….più di tutti i morti della guerra del Vietnam. Iraq e Afghanistan messi insieme….alla faccia del sogno!

    8. Dissento completamente da Pablo.. Twitter era un luogo gestito con criterio, attentamente monitorato e tenuto per quanto possibile libero da bot, profili fake, haters e quanta altra sporcizia circolante. Musk ha licenziato tutte le persone che occupavano questi ruoli e smantellato le strutture di controllo trasformando X in una fogna a cielo aperto che non si può fare altro che abbandonare non tanto perché il suo proprietario è quello che è ma perché è diventato un luogo malsano e lo è diventato per sua precisa volontà quindi p bene non essere parte di questo gioco.

    9. Non mi piace questa vostra iniziativa che ha un sentore politico quindi io vi abbandonerò anche se sono cosciente che la cosa vi lascerà indifferenti quindi
      ADIOS

    LASCIA UN COMMENTO

    inserisci il tuo commento
    inserisci il tuo nome