Grande folla nella sera di mercoledì 27 novembre in via della Farnesina, una volta tanto senza auto in doppia fila, senza la ressa di scooter sui marciapiedi e presidiata da un nutrito drappello di agenti della Polizia Locale.
Fra iscritti, simpatizzanti, semplici cittadini, consiglieri e assessori del Municipio XV col Presidente Daniele Torquati, saranno state centocinquanta, forse anche duecento le persone ferme davanti alla sede del circolo PD ad aspettare lei, Elly Schlein.
L’occasione è l’inaugurazione di una mostra fotografica dedicata a Enrico Berlinguer, a quarant’anni dalla sua morte, nel circolo, anzi nella “sezione PCI” di cui fu un iscritto per decenni, da quando con la famiglia venne ad abitare in via Ronciglione, poco distante da lì.
L’appuntamento era alle 19 ma la segretaria dem, presa da altri impegni, arriva con oltre novanta minuti di ritardo. Si infila di corsa nel saloncino del circolo dove, nel frattempo, erano in corso le testimonianze sul grande leader defunto e dopo l’introduzione di prammatica da parte degli organizzatori lei esordisce con un “care compagne e compagni, è bellissimo vedere questa sede così affollata, so che non è una cosa solo di questa sera perché è una sede viva, combattiva che vuole continuare a portare un contributo importante al progetto di questo partito”.
Poi, con lo sguardo sulle foto di Berlinguer, aggiunge: “Io penso che noi oggi noi dobbiamo avere la capacità e il coraggio di raccogliere un esempio e un insegnamento da quello che ci dice questa storia e quest’uomo, dalle persone che erano con lui e intorno a lui in questo cammino collettivo”.
Guardare avanti, al futuro del PD. “Oggi noi dobbiamo provare a ricostruire un profilo chiaro che stia in mezzo alla gente e i suoi bisogni. Se siamo in questa situazione, in balìa di questa destra retrograda e nazionalista è anche perché noi siamo mancati”.
Infine, riconquistare i giovani. “Oggi quei giovani che vengono a vedere la mostra su Berlinguer spesso sono gli stessi che non si avvicinano al partito perché sentono una lontananza. Per questo chiedo a tutti voi di aprire le porte delle nostre sedi mentre ai giovani dico ‘invadeteci’, abbiamo bisogno di questa dimensione popolare”.
Applausi dalla sala.
© RIPRODUZIONE VIETATA




