carabinieri arresto
foto di repertorio
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Un romano di 25 anni, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai Carabinieri della stazione de La Storta con l’accusa di maltrattamenti e atti persecutori nei confronti della sua ex compagna, peraltro in stato di gravidanza. L’arresto è stato convalidato dal Tribunale e l’uomo ora è dietro le sbarre.

L’arresto è avvenuto a seguito di una telefonata della donna al 112 con la quale chiedeva aiuto sentendosi gravemente minacciata dal suo ex compagno. Raggiunta in pochi minuti da una pattuglia dei Carabinieri nella sua abitazione in via della Storta, ai militari ha raccontato che l’uomo la stava tartassando di telefonate, ben 194, chiedendole disperatamente di incontrarlo per chiarire la loro situazione nel tentativo di recuperare il rapporto dopo la fine della loro relazione.

Esasperata, lei l’ha incontrato, si sono visti nella sua macchina ma lì lui, alterato, l’ha minacciata di morte puntandole contro una siringa. La donna si è velocemente allontanata e rifugiatasi in casa ha chiamato il 112.

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Raccolti elementi considerati sufficientemente gravi per procedere con l’arresto, i Carabinieri, d’intesa con la Procura della Repubblica, hanno fermato il giovane e lo hanno portato a Regina Coeli. Il Tribunale di Roma ha successivamente convalidato l’arresto e disposto per lui la custodia in carcere in attesa del processo.

 

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1 commento

  1. Sicuramente sarà passato molto meno tempo fra la ricezione della chiamata da parte dei Carabinieri di quanto ne sia passato dalla ricezione dal 112 all’inoltro all’Arma. Anche basandomi su esperienze dirette mi porgo molte domande sull’effettiva utilità del 112.

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