
Alla vigilia della presentazione del bilancio dei primi tre anni di sindacatura, il primo cittadino Roberto Gualtieri si è visto recapitare un cadeau di tutto rispetto: il 17° rapporto sulla qualità della vita e dei servizi pubblici a Roma, coordinato da Acos, l’agenzia capitolina per il controllo dei servizi pubblici che monitora da oltre un quindicennio i servizi della capitale e gli “umori ” degli utenti.
L’indagine numero 17 restituisce una comunità abbastanza soddisfatta della qualità della vita e della qualità dei servizi erogati. Con un voto medio in costante miglioramento e che si attesta nel 2024 a quota 6,60; nel 2019 il punteggio si era fermato a 5,3.
Una sufficienza piena
Una sufficienza piena, dunque, per la giunta Gualtieri premiata con un 6,75 nel secondo municipio (Parioli, Trieste, Flaminio, San Lorenzo) e un 6,70 nel nono (Eur, Laurentino. Decima Malafede) e nessun territorio che boccia l’amministrazione.
Il voto più basso nel quarto municipio (Casal Bruciato, San Basilio) e nel sesto (detto Le Torri). Appena sotto la media l’area di Roma Nord che nel XV Municipio assegna un 6,59 che sfiora la media cittadina.
Ovunque si registra una soddisfazione più o meno tiepida variabile tra l’80,8 per cento dei pensionati e l’88,3 per cento dei giovani under trenta. E gli abbastanza soddisfatti che rappresentano un buon 62 per cento della popolazione, contro appena il 15 per cento di coloro che bocciano il governo della città e i suoi servizi. Una quota al di sotto dei molto soddisfatti che rappresentano il 23 per cento del totale. Gli uomini più soddisfatti delle donne; gli occupati più dei disoccupati.
Si conferma anche quest’anno una tendenza rilevata nelle ultime indagini: i romani sono più soddisfatti del governo della città rispetto al governo della loro zona di residenza. Infatti, la quota dei contenti si abbassa ad una media del 6,39, comprensiva del 6,50 espresso dai residenti del secondo municipio che è il voto più alto al 6,22 attribuito dai residenti dei municipi quarto e sesto.
Nel XV municipio in questo caso il voto è più alto – 6,46 e dunque sopra la media- del giudizio espresso per valutare la città che era inferiore alla media.
Dalla città ai servizi erogati la valutazione non cambia: 17 su 19 ottengono la sufficienza, anche piena. Bocciatura senza appello per la raccolta rifiuti e la pulizia stradale, entrambi fermi sotto il 5. Persino il trasporto pubblico ottiene una sufficienza con margine, più alta per metropolitane e taxi che per i bus.
Tutti i servizi culturali – con il top delle Biblioteche comunali – vengono promossi a pieni voti, insieme all’erogazione dell’acqua e della gestione di parchi e ville.
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Il voto nel XV Municipio
Un andamento che non discosta nell’analisi dettagliata dei singoli municipi con i residenti del XV che assegnano la miglior valutazione alla gestione dei Musei comunali, seguiti dall’Auditorium e dall’acqua potabile a pari merito.
La peggiore alla pulizia stradale che giudicano molto negativamente. Superiore alla media cittadina il voto alla raccolta dei rifiuti, 5,1.
Comunque, il XV è tra i sei municipi di Roma con il maggior numero di riscontri vicini o superiore al 7 ed è tra i municipi che hanno migliorato in modo significativo il proprio giudizio in senso positivo verso la città e il proprio quartiere, tra il 2019 e il 2024.
Giubileo banco di prova
Per Gualtieri, prossimo ad ufficializzare la propria ricandidatura al governo della città, si tratta di un decoroso biglietto da visita, che però non gli consente di adagiarsi sugli allori. Che al momento non ci sono, in attesa che l’anno giubilare dica la sua.
Rossana Livolsi
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Agenzia capitolina per l’indagine? Sufficienza piena? Comicità ai massimi… A Roma in questo caso diciamo che “Gualtieri se la canta e se la suona”…
ma a chi avete chiesto??? non credo ad una sola parola sul XV , ci lamentiamo tutti noi residenti, forse avete ascoltato il municipio E BASTA e che aspettavate che ne parlasse male …. che ridere!!!!!!
Nutro seri dubbi sulle percentuali del gradimento. Vorrei sapere se qualcuno degli intervistati vive lungo la Cassia, nessuna metropolitana prevista nei prossimi secoli, traffico h24, particolarmente lo svincolo grottarossa. Mezzi pubblici inutilizzabili bloccati nel traffico, si facciano una passeggiata alle 7.30 quando file di studenti camminano per 2km dall’ultima fermata bus a Saint Dominique fino al De Santis rischiando in mezzo alla carreggiata senza marciapiedi. Mi taccio sul resto, e intanto tutti zitti. Quendo cominceremo a pretendere delle soluzioni che non siano solo le ciclabili ?
Mi associo ai commenti precedenti. Ma a chi è stato chiesto questo parere?? certo non agli abitanti di Roma nord!! In tutto il quartiere vigna clara non esiste un marciapiede che non sia sporco e dissestato. Camminare senza rompersi una gamba è un’impresa titanica. Per non parlare della Cassia ,dove in molti tratti i marciapiedi non esistono proprio! Andare dalla Castelluccia alla stazione della Giustiniana a piedi significa rischiare la vita ad ogni passo. Metropolitana non esistente e neanche immaginata, autobus scarsi e perennemente in ritardo…Prima di pubblicare stime assurde chiedete a chi ci vive a Roma. Definirla invivibile è poco!!