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Che bello riscoprire il Foro Italico (e lo sport)

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Che bello riscoprire che lo sport non vive solo di polemiche, congetture astrali e tifoserie che s’odiano come Russia e Stati Uniti ai tempi della guerra fredda.

L’Europeo di atletica leggera in corso di svolgimento a Roma regala sana competizione, conferme azzurre e la meglio gioventù italiana, quella che si sacrifica e raccoglie i risultati. Come Sinner e la Paolini nel tennis, per esempio.

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Era stata annunciata, quella in gara a Roma 2024, come la più forte spedizione azzurra di sempre, e i risultati delle prime due giornate non fanno altro che confermare le ipotesi della vigilia. Ma quel che colpisce è la platea, attenta, competente e pronta ad applaudire non solo gli italiani.

In più, c’è l’opportunità di riscoprire angoli del Foro Italico che spesso neanche vengono osservati da chi s’attrezza per andare alla partita di pallone per sfogare istinti primordiali e non per amore del football.

La riasfaltatura dell’area percorsa dai marciatori è una di queste angolature particolari offerte dalla competizione continentale. Ed è bello riscoprire Roma – pardon, quella determinata zona di Roma – come fosse un angolo di pianeta semisconosciuto. Avere il tempo di osservare i mosaici fra il passaggio d’un marciatore e l’altro è una “chicca” da raccontare al bar, insieme alle dieci medaglie italiane conquistate nei primi due giorni di kermesse.

Fra una settimana finirà tutto, ma potrà esserci un’altra opportunità per chi ama lo sport, di vedere all’opera gli atleti senza bisogno di ipotizzare una partenza da casa col randello per sfogarsi d’una vita grama. Ci sarà il “Settecolli” di nuoto a regalare spaccati di felicità a chi ama lo sport senza la capacità di rendersi vandalo.

Massimiliano Morelli

 

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