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Per un grande parco pubblico all’Inviolatella Borghese

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Galvanica Bruni

Sabato 25 maggio in via dell’Inviolatella Borghese si è svolta, con il patrocinio dell’Ente Parco Veio, la Diciottesima Giornata della Primavera per promuovere l’idea progettuale di un grande parco pubblico che contenga tutta l’area di proprietà pubblica dell’ex Tenuta agricola dell’Inviolatella Borghese.

Dopo la realizzazione nel 2014 da parte del Comune di Roma del parco pubblico attrezzato su una parte dei tredici ettari confiscati alla banda della Magliana, deve essere destinata a parco pubblico anche la parte a sinistra di via dell’Inviolatella Borghese che comprende, nella parte bassa, il grande prato sul quale per 17 anni consecutivi si è svolta la Giornata della Primavera all’Inviolatella e, nella parte alta, l’area con il sentiero che arriva ai terreni di proprietà dell’ ente nazionale di ricerca CREA- Il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria.

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All’inizio, si è svolta, lungo il sentiero che porta a un punto panoramico, la consueta passeggiata naturalistica condotta da Duccio Pedercini. Al ritorno i presenti hanno potuto ristorarsi con quanto portato dalle associazioni.

Il confronto con le autorità è stato al centro della manifestazione. L’obiettivo complessivo è un percorso partecipato per la realizzazione del Grande Parco dell’Inviolatella Borghese come Porta Urbana del Parco regionale di Veio e punto di partenza della “ Veientana Greenway “ (il progetto di sentieristica da Inviolatella Borghese fino a Isola Farnese attraverso la Valle della Crescenza), nonché snodo  del  collegamento che da Ponte Milvio, oltre a connettere con la Riserva naturale di Monte Mario, porta attraverso la Cassia antica alla Riserva naturale dell’ Insugherata e al tracciato ufficiale della Via Francigena.

Il grande Parco dell’Inviolatella Borghese costituisce  il fulcro dell’ Anello dei Parchi del Municipio Roma XV  che raccorda i Parchi dell’ Inviolatella Borghese e di Villa Lauchli, la Riserva naturale dell’Insugherata,  l’Area agricola del CREA e i  Parchi Papacci e Volusia.

A parlarne Daniele Torquati – Presidente del XV Municipio e della Comunità del Parco, Marcello Ribera – Assessore alle Politiche ambientali e Giorgio Polesi – Commissario dell’Ente Parco di Veio.

Erano presenti per ascoltarli ed esporre le richieste delle associazioni e degli abitanti Mario Attorre – Italia Nostra, Simonetta Bertusi – BAAL, Ruggero Lenci – Università La Sapienza, Lucia Mosiello – Amici del Parco Volusia e Comitato cittadino per il XV Municipio, rappresentato anche da Paola Marmo, Rosanna Oliva – Aspettare Stanca, Daniele Ottazzi -Associazione Fleming Vigna Clara per la Mobilità, Franco Paolinelli – SAP Silvicoltura Agricoltura Paesaggio, Gianni Rescignano – Osservatorio Via Francigena XV Municipio e Gloria Viero – Giardino romano. A loro si è aggiunta anche la protesta di un’abitante della Collina Fleming per la presenza di molte auto che rendono irrespirabile l’aria nelle zone adiacenti la nuova clinica Paideia.

Ha iniziato l’Assessore Marcello Ribera che ha dato la buona notizia dell’accordo, in via di definizione formale, intervenuto con il CREA, l’ente pubblico proprietario-  per la realizzazione del tratto della Veientana Greenway,  che attraverso la proprietà del CREA  – congiungerà l’Inviolatella con via Oriolo Romano sino a via di Grottarossa e la strada dell’Acqua Ferrata. Si tratta di un accesso da anni chiesto dalla cittadinanza alle istituzioni municipali e comunali e al CREA, previsto anche nella Scheda-Progetto presentata a dicembre 2014 nella Casa della Città alla Conferenza Urbanistica Municipale e inserita nelle Carte dei Valori Municipali. La questione è attentamente seguita da  Gianni Rescignano – Osservatorio Via Francigena XV Municipio

Per quanto riguarda il Casaletto all’inizio di via dell’Inviolatella Borghese l’Assessore ha comunicato che il Municipio sta valutando le forme migliori per ristrutturarlo e utilizzarlo. Una delle ipotesi è un bando che preveda la destinazione ad attività che consentano al concessionario di accollarsi l’onere della ristrutturazione.
A seguito delle perplessità manifestate dai presenti Ribera si è impegnato a promuovere un percorso partecipato, come fatto per il recupero e destinazione d’uso dei casali all’interno del Parco Volusia.

Il Presidente Daniele Torquati ha informato che sono in corso di definizione gli accordi  con la proprietà della Casa di cura PAIDEIA per la realizzazione di un parcheggio a via Fabbroni  che non può che essere Pubblico. L’intervento includerà anche  la realizzazione dell’ingresso al Parco dell’ Inviolatella Borghese da tale via.

Per quanto riguarda il Parco pubblico di “Via di Villa Lauchli” l’Assessore Ribera  ha informato che per il rinnovo della convenzione con l’istituto Marymount è in corso l’analisi dei documenti acquisiti con l’ accesso agli atti del Progetto del Parco didattico integrato Villa Lauchli.

L’impegno a un percorso partecipato è stato preso anche dal Presidente Daniele Torquati, che ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento delle scuole del territorio al fine di tramandare alle studentesse e agli studenti la memoria dell’impegno della cittadinanza e delle associazioni per la salvaguardia dei parchi del Municipio Roma XV e per affermare la cultura e il valore dell’impegno civico quale elemento irrinunciabile e sussidiario all’amministrazione per la corretta gestione dei beni comuni.

L’Assessore  Ribera  ha informato anche sulle iniziative in corso da parte del Municipio per il coinvolgimento dei giovani e delle scuole:  delibera municipale per consentire il pernotto nelle aree libere ed idonee del parco, adozione delle aree, gestione della sezione di comunicazione della piattaforma Partecipate che è in corso di acquisizione dall’Università la Sapienza, organizzazione presso un istituto scolastico di una conferenza sulla Veientana Greenway e sula piattaforma Partecipate.

Anche il Commissario Giorgio Polesi ha dato la piena disponibilità all’ascolto e sottolineato che l’Inviolatella per i suoi valori ambientali e paesistici è all’interno del Parco di Veio e deve  essere tutelata. 

Lucia MosielloAssociazione Amici del Parco Volusia, ha riferito delle opportunità fornite da Roma Capitale, tramite il Progetto La Città Educante, per realizzare attività formative e informative da parte di istituzioni e associazioni nelle scuole e ha dato la disponibilità a sviluppare progetti congiunti per rappresentare la storia e le problematiche del Parco dell’Inviolatella.

Ruggero Lenci- Università La Sapienza- ha parlato della opportunità di unire i due parchi di via di Villa Lauchli e dell’Inviolatella Borghese dando vita a un sistema unico, su modello della Villa Doria Pamphili (con le evidenti differenze di scala) interrotta in due parti dalla via Olimpica ma riunita con un percorso pedonale.

Mario Attorre- Italia Nostra- Roma, ringrazia Rosanna Oliva dell’impegno profuso per la realizzazione di questa XVIII Giornata del parco e sottolinea la necessità di indire quanto prima una riunione da parte del Presidente del XV Municipio Torquati unitamente all’assessore all’ambiente Ribera con i cittadini interessati alla istituzione  del Grande Parco dell’Inviolatella.

Arrivederci alla prossima iniziativa sul posto, che si è deciso di organizzare dopo l’estate nel Parco pubblico di Via di Villa Lauchli, per fare il punto  sul rinnovo della convenzione con l’Istituto Mary Mount, assicurare la ricongiunzione dei due parchi e la fruibilità pubblica di tutte le aree di proprietà pubblica dell’Inviolatella. Nel frattempo, le associazioni si augurano che entro il mese di giugno si approfondiscano le varie questioni.

Rosanna Oliva (rosanna.oliva1@gmail.com)

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7 COMMENTI

  1. Se quanto fatto dai “comitati” in tutti questi anni è a dir poco encomiabile, la stessa cosa non si può dire della “politica” che continua da decenni a creare false aspettative nei cittadini e residenti. Il “Parco Didattico” dell’Inviolatella in Via di Villa Lauchli è di un progetto risalente a 20 anni fa che prevedeva tra l’altro la sistemazione di un piccolo edificio da trasformare in biblioteca…mai realizzato! Stessa cosa per l’edificio oramai in rovina che doveva diventare la sede dei guardiaparco….per non parlare degli “accessi alternativi” al parco: una infinità di promesse e che dire poi delle idee bislacche (come quella della Sindaca 5 stelle di portare le pecore nell’area per mantenere l’erba bassa!); al pastore che si era offerto di tagliare l’erba gratuitamente fu invece richiesta una “assicurazione” da fare a sue spese….!
    Le soluzioni a COSTO ZERO esistono (ingresso da Via Oriolo dove nei pressi del vivaio c’è già un sentiero) ma nessuno le vuole praticare perchè la “politica” necessita di grandi e costosi piani ovviamente da pubblicizzare (vedasi il micro parco di Tomba di Nerone).
    Quanto al fatto di fare di tutta l’Inviolatella un “parco” sul modello di Villa Doria Pamphili è un progetto SBAGLIATO che si scontra con le caratteristiche naturali dell’area e sulla sua vocazione di “area naturale”. Roma Nord ha un sistema di parchi/riserve eccezionale (Monte Mario, Insugherata, Pineto, Quarto degli Ebrei, Volusia) e perciò non servono altri parchi abbandonati, trascurati, impraticabili perchè privi di qualsiasi forma di manutenzione.
    Ricordo infine al Presidente Torquati la riunione di molti anni fa fatta per sollecitare l’apertura del parco attrezzato dell’Inviolatella (pronto da mesi ma sbarrato) dove Io cittadino mi presi l’impegno di realizzare la segnaletica pur di rendere possibile l’ingresso ai residenti…dannegggiata la mia segnaletica, più niente.

  2. Questo secondo commento di Francesco Gargaglia ribadisce le giustificate recriminazioni per quanto avvenuto, o meglio non avvenuto in passato. Trascura però le novità positive concrete che si prospettano come l’accordo intervenuto con il CRA. Inoltre l’opposizione all’ipotesi del Grande Parco dell’Inviolatella nasce da un equivoco, il riferimento al parco di Villa Doria Pamphili è stato fatto solo a proposito di un sovrappasso per eliminare la frammentazione causata dalla Cassia Nuova. L’obiettivo è di assicurare la salvaguardia e la percorribilità delle aree di proprietà pubblica nel rispetto delle caratteristiche naturali dell’area, non certo di realizzare altri parchi attrezzati.

  3. Perfettamente d’accordo con Rosanna: l’istituzione a Parco dell’area è finalizzata a tutelare l’area da usi impropri e a garantirne la fruibilità da parte dei cittadini

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