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Cassia, al via la riqualificazione del giardino Caduti sul Fronte Russo

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Sono iniziati oggi, giovedì 16 maggio, i lavori di riqualificazione del giardino di Tomba di Nerone intitolato ai Caduti sul Fronte Russo; la ditta incaricata dell’esecuzione del progetto – la stessa che ha già curato nel 2022 la riqualificazione del parco Volpi, nei pressi di Ponte Milvio – ha già provveduto allo sfalcio dell’erba e al taglio di alcuni pini malati.

Questa area verde è stata in carico al Campidoglio fino a dicembre del 2022, data in cui, assieme ad altre, è passata sotto la competenza del Municipio XV dal cui Assessore all’Ambiente, Marcello Ribera, veniamo oggi informati che gli attuali interventi, per un importo di circa 183.000 euro, prevedono la realizzazione di un’area ludica, il rifacimento dell’impianto di illuminazione, un nuovo accesso da via Cassia, sentieri interni, arredi e alberi.

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Notiamo che sul cartello del cantiere c’è una data inizio ma non una data fine lavori.  “La durata dei lavori – spiega quindi l’assessore – è prevista in 150 giorni durante i quali sarà interdetta l’area di cantiere ma verrà comunque garantito l’accesso ad una parte del giardino”.

In sostanza i lavori riguarderanno l’area di destra dove oltre ai giochi dei bambini verranno piantati gli alberi in sostituzione di quelli eliminati; la parte di sinistra resterà grosso modo come è attualmente.

L’inizio dei lavori mette finalmente la parola fine a una serie di progetti che nel corso di oltre quindici anni sono stati annunciati e mai portati a termine; dopo un tempo assai lungo durante il quale i bambini sono diventati adulti, oggi inizia a prendere corpo l’ultimo dei progetti (annunciato a ottobre del 2021, e allora si parlava di lavori per 300mila euro) che in 150 giorni dovrebbe restituire i giardini ai loro legittimi proprietari, i cittadini.

Sebbene qualsiasi intervento sul verde costituisca un fatto positivo, la lunghezza dei tempi è motivo però di alcune riflessioni. Questo progetto che, senza dubbio, cambierà la fisionomia di un brutto giardino (quello di adesso) è comunque un intervento che impegnerà una somma importante per un’area abbastanza piccola.

Approssimativamente ogni metro quadrato costerà al contribuente circa 200 euro… e questo dopo un’attesa di 15 anni. Forse in tutto questo tempo in cui gli anziani sono spariti e i bambini cresciuti meglio sarebbe stato eseguire un lavoro meno costoso, con un progetto meno ambizioso, ma che avrebbe reso fruibile da subito il parco. Ma tant’è….

Se dobbiamo gioire per l’inizio dei lavori ci sembra anche giusto sperare che per la “riqualificazione delle aree verdi” in futuro si faccia più in fretta.

Francesco Gargaglia

 

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