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    Qualità della vita a Roma (e a Roma Nord) secondo i romani

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    Percorso obesità: Centro per la cura dell’obesità

    Non un rapporto, bensì quattro. Sono quelli che l’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici di Roma – da qui in poi Acos – ha presentato e si prepara a presentare con una frequenza di relazioni annunciata nel numero di due al mese.
    Ossia l’Agenzia intende essere il monitore del Campidoglio e del suo modo di erogare i servizi, dai più essenziali ai marginali.

    Dei quattro densi volumi ne sono stati presentati due. Gli altri, prossimamente. Relazione che è stata suddivisa in due parti. Una che stima la qualità della vita dei romani così come i cittadini la percepiscono e l’altra che rendiconta sui servizi pubblici locali. Tastando il polso al sentiment dei fruitori verso una serie di servizi, dal trasporto all’igiene, dalle farmacie agli asilo nido.

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    Stabili gli umori dei romani

    La sedicesima edizione del rapporto registra una stabilizzazione degli umori dei nostri concittadini. Rispetto al picco negativo degli anni 2017/2019 l’opinione dei romani sulla città nel suo complesso è migliorata e si sta consolidando.

    Nel 2022 la qualità della vita aveva avuto una sufficienza piena, ma bassa: 6,74 per cento. Questo il voto espresso dai romani. Nel 2017 il “gradimento” era di appena il 5,16: il voto in assoluto più basso mai espresso da quando esiste questo tipo di rilevazione. Quest’anno, la votazione  è  stata limata – 6,69 – ma senza intaccare la sostanza del  miglioramento.

    5762 le interviste effettuate, più donne che uomini, con la maggioranza compresa nella fascia d’età tra i 30 e i 64 anni, e netta prevalenza di diplomati. Un quarto pensionati; oltre la metà lavoratori, il 10,9 per cento di casalinghe; il 7,5% di studenti e il 5,5% di disoccupati. Un profilo più o meno equamente distribuito in tutta la città.

    Il municipio più popoloso, il settimo, che corrisponde all’Appio/ Tuscolano, è stato quello più ascoltato. A seguire, il quinto -Tor Pignattara, Centocelle, Tor Sapienza – il sesto ossia il municipio delle Torri, e il decimo, Ostia. Tra gli ultimi il quindicesimo con  appena il 5,7 per cento della popolazione sondata, perché tra i meno popolosi.

    Il municipio che esprime il giudizio più soddisfatto sulla qualità della vita nella capitale è il sesto che dà un voto di amplissima sufficienza: 7,1.  Il meno soddisfatto è il nono – Tor de’ Cenci, Torrino, Tor di Valle – che dà un 6,4.

    Roma Nord si tiene nella media – 6,7 – ma nel 2019 il suo giudizio era stato feroce: 5,1, il voto peggiore per la qualità della vita romana. Un voto che già nel 2020 si era andato assestando – era salito al 6 – e nel 2022 era balzato al 6.7, confermato  quest’anno.

    Il voto medio più alto è quello degli studenti e dei giovani. I giudizi peggiori tra i lavoratori, probabilmente esasperati dal traffico e dalle condizioni generali di vita. Ragazzi e pensionati sono più disponibili e meno severi. Così come le donne rispetto agli uomini, 6,9 rispetto al  6,7. Persino i disoccupati sono più comprensivi degli impiegati.

    Se dalla città tutta intera passiamo al municipio di residenza, il voto medio si abbassa: è 6,63, e nel quindicesimo municipio è del 6.70. Il nono, che ribalta il giudizio sulla qualità della vita cittadina, è quello che esprime maggior soddisfazione. Tra il Tiburtino, Casal Bertone e Casal de’Pazzi – ossia il quarto municipio – si esprime la minor soddisfazione.

    Il voto nel XV Municipio

    Nel dettaglio dei parametri con i quali Acos misura la qualità della vita, il quindicesimo municipio mostra un profilo di scarsa soddisfazione verso i servizi ed una discreta soddisfazione verso le condizioni di vita personali. Ossia,relazioni familiari, tra amici e tempo libero consentono al residente a  Roma Nord di dichiararsi appagato ed esprime voti abbondantemente superiori al 7.

    Appena sufficiente, la sicurezza. Il resto, dalla situazione ambientale alla partecipazione politica ai rapporti con l’amministrazione comunale e municipale, siamo appena sopra il 5.

    Se entriamo nel mondo delle aspettative i cittadini di questo quadrante della città si confermano pessimisti. La quota di coloro che crede in un miglioramento delle condizioni della città e del quartiere è molto al di sotto del 10 per cento.

    Molto alta la percentuale di chi si aspetta un peggioramento per paesaggio ed ambiente -39,2 per cento -, con relativo degrado del decoro urbano.

    Nel dettaglio dei servizi di quartiere nel quindicesimo i residenti hanno un approccio più negativo che altrove, ad eccezione della metropolitana. Per la quale esprimono l’unica sufficienza di tutta la città. Per il resto bocciano il trasporto locale, la sosta a pagamento, l’igiene urbana e i servizi cimiteriali.

    I giudizi da molto negativi diventano sufficienti per il servizio idrico, l’illuminazione pubblica, gli asili nido, farmacie, musei e biblioteche. Questi, sono quelli largamente promossi in tutta Roma: le strutture culturali e il servizio idrico, con parchi e ville e Bioparco ottengono votazioni ben al di sopra del sette.

    Ma nel quindicesimo  municipio questi risultati sono più modesti. Come se un’ombra di avarizia facesse capolino. Un cenno di sfiducia.

    Rossana Livolsi

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    5 COMMENTI

    1. Tutto bene…madama la marchesa! I romani hanno stabilizzato i loro umori….eccellente! La rassegnazione diventa un valore positivo….non potendo aspirare al meglio, il mediocre diventa la norma….
      Un successo della politica Grazie per le buone notizie che ci date…..

    2. A parte l ineccepibile sintesi del sig. Kurtz nn capisco il lieve miglioramento della ns circoscrizione dove è stato riscontrato sinceramente la zona mantiene alte le sue criticità in molti settori ambiente servizi traffico largo Sperlonga ed i suoi rumorosi ospiti ….. con dispiacere
      Stefania

    3. Ma queste interviste a chi le hanno fatte? Ai parenti del sindaco e del presidente di municipio? La qualità della vita a Roma e in particolare nella nostra XV circoscrizione è pessima!! Sotto zero! Trasporto pubblico inesistente, autobus che si aspettano in eterno ,metro assente ,ci hanno tolto pure l’unico autobus che arrivava al centro, il 301. Igiene? Fatevi una passeggiata a via Belloni e ne avrete un esempio, per non parlare del resto della quartiere vigna Clara. Ancora devo capire dove sono i lati positivi…

    4. Suppongo che non ci siano state interviste nella zona contigua alla fine di corso Francia! Sicurezza e igiene totalmente assenti nell’area definita “zona residenziale”, compresa tra via Flaminia, centro Euclide, e la parrocchia dell’Immacolata concezione, via Flaminia angolo via di valle vescovo. Grande area di discarica selvaggia, cinghiali, branco di una quindicina, arrivati fino ai cancelli delle abitazioni, erbacce e sporcizia dappertutto. L’area, piena di spazi verdi incolti, si è popolata negli ultimi anni tra nuove abitazioni e uffici ma non si riesce ad avere un parcheggio ne una segnaletica che contenga un po’ il traffico selvaggio delle auto e tuteli i passanti.(almeno le strisce pedonali!) Torquati ci ha fatto visita circa due anni fa promettendo interventi dei quali non abbiamo mai più saputo nulla. Ovviamente anche le mail non hanno mai avuto un seguito.

    5. ma chi ha fatto questi rapporti? noi del quadrante Cassia/Trionfale/ Olgiata diamo un bel 3 visto che passiamo la vita in fila nel traffico circondati da rifiuti e con i rami dei pini a penzoloni in bilico sulla nostra testa!!!! Qualita’ della vita pessima…..

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