Home POLITICA Rifiuti, Badaracco (M5S): “Basta chiacchiere. PD ammetta il proprio fallimento”

Rifiuti, Badaracco (M5S): “Basta chiacchiere. PD ammetta il proprio fallimento”

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“E’ frustrante dover prendere atto della condizione di totale abbandonato e degrado in cui versa il territorio mentre il Commissario Gualtieri e il Presidente del XV Municipio Torquati giocano a chi la spara più grossa. Siccome il buongiorno si vede dal mattino, ricorderete lo slogano lanciato da Sindaco in conferenza stampa il primo novembre 2021: “puliremo Roma entro Natale!”, dopo quasi due anni inconcludenti dovremmo credere al minisindaco che, negando la sindrome Nimby, dice di essere contrario al biodigestore in Cesano in quanto collocato nell’area vincolata scelta dalla Giunta Raggi. Niente di più falso”.

Così dichiara in una nota la consigliera M5S nel Municipio XV, Irene Badaracco, sostenendo “Siamo stanchi di queste sceneggiate. Torquati dimostra ancora una volta di non conosce le carte e la storia del suo territorio oppure di parlare ai cittadini sapendo di mentire. D’altronde, su queste e altre mistificazioni Torquati ha costruito la sua azione tra i banchi dell’opposizione e la campagna elettorale alle amministrative nel 2021, vincendole”.

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“Noi sappiamo bene che nel piano dei rifiuti approvato dalla Giunta della Regione Lazio Zingaretti (nel 2021) non c’è traccia del biodigestore. In Cesano la Giunta Raggi intendeva realizzare un’altra tipologia di impianto per il trattamento del rifiuto organico: il compostaggio. Un impianto aerobico progettato per soddisfare esclusivamente il fabbisogno dei residenti nel XV Municipio e zone limitrofe, che aveva una capacità di trattamento di sole 60 mila t/anno, di cui 50 mila t/anno per il trattamento della frazione organica e 10 mila t/anno per il verde e sfalci di potature. Un impianto di ridotte dimensioni che restituisce alla fine del ciclo compost al 100%, completamente biodegradabile, e non impatta sui vincoli di natura archeologica e paesaggistica ricadendo interamente nell’area di proprietà comunale urbanisticamente compatibile con tale tipologia di servizio”.

“L’area in questione – continua Badaracco – praticamente imposta alla Giunta Raggi dallo status quo ante 2021, era stata individuata nell’ambito dell’Accordo di Programma approvato con la Regione Lazio e la Provincia di Roma il 22 settembre 1997 (Giunta capitolina Rutelli); accordo ratificato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 263, del 2 ottobre 1997, pubblicata sul BURL n. 5, del 20 gennaio 1998, che, a sua volta, approvava definitivamente la variante urbanistica in zona di PRG “M5” per i Centri di autodemolizione. Ne discende che non fu Raggi a individuare l’area, che invece era già stata individuata dall’allora Giunta Rutelli come idonea per realizzare impianti di servizio, e non fu Raggi a incaricare AMA di progettare il biodigestore. Il piano rifiuti della Giunta Raggi che prevedeva di realizzare in Cesano il compostaggio era stato approvato dalla Regione nel 2021. A mischiare le carte per creare confusione è solo Torquati alleato del suo Sindaco”.

“Il Partito democratico – conclude la consigliera M5S – si assuma le sue responsabilità dal momento che il fallimento dell’attuale piano rifiuti, preannunciato dal diniego al finanziamento dei biodigestori con i fondi del PNRR e dai pareri negativi espressi dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale in sede di conferenza dei servizi asincrona, è da ascriversi esclusivamente al Commissario Gualtieri”.

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