Home TEMPO LIBERO Sting all’Auditorium, una cavea per un vecchio leone

Sting all’Auditorium, una cavea per un vecchio leone

Sting
Galvanica Bruni

Compositore, cantante, attore, autore e attivista, Sting sarà a Roma venerdì 14 luglio per un concerto nella cavea dell’Auditorium Parco della Musica a impreziosire il già ricco cartellone del Roma Summer Fest 2023.

Conosciuto come uno degli artisti solisti più caratteristici al mondo, Sting ha ricevuto 11 Grammy, 2 Brits, 1 Golden Globe, 1 Emmy, 4 nomination agli Oscar, una nomination ai Tony, il Century Awards di Billboard Magazine e il MusiCares Person of the Year nel 2004.
Nel 2003 è stato nominato Comandante dell’Ordine dell’Impero Britannico dalla Regina Elisabetta II per la miriade di contributi donati alla musica. È inoltre membro del Songwriters Hall of Fame e nel 2014 ha ricevuto il Kennedy Center Honors, uno dei riconoscimenti più prestigiosi negli Stati Uniti. Nel corso della sua lunga carriera ha venduto quasi 100 milioni di album.

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Nato il 2 ottobre 1951, il grande musicista britannico incontra all’età di 26 anni il batterista americano Stewart Copeland e il chitarrista corso Henry Padovani con i quali fonda nel 1977 i Police. Ben presto, però, Padovani viene rimpiazzato dal più esperto Andy Summers e l’anno successivo, con la pubblicazione del singolo Roxanne, comincia la leggenda di uno dei gruppi più importanti e significativi della storia della musica rock.

Seguono concerti su concerti in ogni angolo del pianeta e la pubblicazione, tra il 1978 e il 1983, di cinque album che ogni musicofilo dovrebbe possedere nella propria collezione. Poi, nel 1984, sia pure senza un annuncio ufficiale, la band si scioglie dopo aver conquistato le platee di tutto il mondo e venduto milioni di dischi.
Ed è da lì che comincia l’ascesa di Sting come solista.

Sting è uno dei più grandi artisti della musica pop, le sue canzoni combinano elementi del rock, del jazz e della world music. Dotato di una voce particolarmente versatile e ricca di sfumature dal timbro caldo ed espressivo, Sting è in grado di passare facilmente da toni delicati e intimi a toni più potenti e penetranti, dimostrando una grande abilità nel dosaggio dell’intensità e dell’espressività della sua voce.

Ulteriore dote, la sua abilità nel creare testi complessi e profondi, spesso ispirati alla letteratura e alle sue esperienze personali. In definitiva, Sting rappresenta una delle voci più raffinate e influenti del panorama musicale mondiale, capace di mantenere un’impronta stilistica unica e inimitabile nel corso dei suoi cinque decenni di carriera.

A quasi 72 anni, questo splendido gentiluomo inglese ha ancora un’irresistibile voglia di palco e sembra lontano anni-luce dalla pensione. E quindi eccolo di nuovo qua, all’Auditorium,  quando nella sera di venerdì 14 luglio offrirà l’occasione per riascoltare parecchie pietre miliari del repertorio dei Police e molti brani della sua produzione solista fra i quali non potranno mancare cavalli di battaglia come “Desert Rose” e “Fragile”.

Save the date

Sting in concerto
Cavea dell’Auditorium Parco della Musica
venerdì 14 luglio, ore 21
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2 COMMENTI

  1. Purtroppo i costi per assistere ai concerti di queste megaStar dell musica (ma anche artisti meno conosciuti) sono diventati insostenibili

    • Vero…proprio lievitati e mo’tutti insieme si risvegliano.gran caos centrato negli stessi posti d affluenza fans .periferie no?

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