Home ATTUALITÀ Spaccio a Tomba di Nerone, in manette tre persone

Spaccio a Tomba di Nerone, in manette tre persone

arresto-polizia-donna
immagine di repertorio
ArsBiomedica

L’operazione anti-spaccio degli agenti del XV Distretto di Polizia “Ponte Milvio” – conclusasi con l’arresto di una donna e due uomini e il sequestro di ingente quantità di droga e di denaro – era iniziata nei giorni scorsi, quando i poliziotti erano venuti a conoscenza di una possibile attività di spaccio all’ingrosso gravitante intorno a un circolo nella zona di Tomba di Nerone.

Durante uno dei tanti servizi di appostamento messi in atto per confermare l’ipotesi, gli investigatori hanno fermato un uomo trovato in possesso di 3 chilogrammi di marijuana. Perquisita la sua abitazione, sono stati trovati altri 190 grammi di  cocaina. L’uomo è stato quindi arrestato con l’accusa di spaccio e l’arresto è stato convalidato dal GIP.

Continua a leggere sotto l‘annuncio

Vista la quantità di droga in possesso dell’uomo,  con l’ausilio di un cane antidroga i poliziotti hanno esteso la perquisizione all’intera palazzina.

Ed è così che all’interno di un appartamento di proprietà di una donna hanno trovato oltre 5 chili di marijuana, circa 100 grammi di hashish, quasi 350 grammi di cocaina, il materiale necessario per il confezionamento, sostanze da taglio, bilancini di precisione e 2650 euro in contanti.

Accertato che quell’appartamento era in uso a un uomo agli arresti domiciliari in un’abitazione adiacente, i poliziotti hanno perquisito anche quest’ultimo trovando 4 involucri di cocaina, 1395 euro e 3 orologi di lusso. Inoltre l’uomo era in possesso delle chiavi del circolo da cui è nata tutta l’indagine. L’immediata perquisizione del locale ha consentito di trovare 12 grammi di cocaina e all’interno di due casseforti oltre 9mila euro.

Al termine delle operazioni, la donna e l’uomo sono stati arrestati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La Procura ha chiesto ed ottenuto dal GIP del Tribunale di Roma la convalida degli arresti che ha disposto i domiciliari per la donna, l’arresto in carcere per l’uomo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

3 COMMENTI

  1. Nella città di Nee York sono talmente tanti i mozziconi di “canne” gettati in terra che è allarme per i cani che li ingoiano; tanti i cani morti e i veterinario invitano i proprietari a non perdere mai di vista i loro amici.
    Cos’è vogliamo diventare come NY? Nella Cina di Mao gli spacciatori finivano davanti ad un plotone di esecuzione!
    Dobbiamo smettere di considerare le “canne” innocue e favorire così un certo lassismo e permessivismo. Cominciamo con il TOGLIERE A VITA la patente a drogati e ubriachi che si mettono al volante e a comminare l’ergastolo a chi spaccia. Nessuna pietà per chi vende morte.

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome