Home ATTUALITÀ Labaro, il Comitato Colli d’Oro e la Fascia Verde

Labaro, il Comitato Colli d’Oro e la Fascia Verde

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Dal Comitato per la salvaguardia del parco Colli d’Oro riceviamo e pubblichiamo la seguente “lettera al direttore”.

“Caro Direttore, il Comitato per la salvaguardia del parco Colli d’Oro riafferma la necessità della limitazione della circolazione degli automezzi più vecchi ed inquinanti per migliorare la salubrità dell’aria della città all’interno della nuova ZTL, che richiede sia modificata ed accorciata lungo la direttrice della via Flaminia considerata inutile e penalizzante per il nostro quartiere visto le varie aree non urbanizzate che la consolare attraversa per arrivare al raccordo anulare.

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Ma ciò deve avvenire soltanto dopo che sia stato predisposto dal Comune un reale potenziamento del trasporto pubblico nel numero delle linee, delle corse, e dei mezzi, sia nella qualità meno inquinante degli stessi; un potenziamento in mezzi ed uomini della linea Roma-Civita Castellana-Viterbo nel suo ruolo di metropolitana di superficie oggi penalizzata da un servizio inefficiente per via delle continue corse saltate e, infine, il il completamento dell’anello ferroviario per il quale sono disponibili i soldi del PNRR.

Il Comitato Colli d’Oro inoltre, per i tempi strettissimi in cui dovrebbe essere operativa, per l’alto numero dei veicoli coinvolti e soprattutto per la mancanza di un vero piano della mobilità ausiliare, considera la misura voluta dal Campidoglio punitiva nei confronti dei cittadini meno abbienti e per le classi socialmente più esposte (che non possono permettersi di rinunciare al proprio mezzo di trasporto per le attività lavorative o di rimpiazzarlo subitamente con un veicolo nuovo); creatrice di dinamiche ghettizzanti delle periferie di cui il nostro quartiere fa parte e, infine, penalizzante per la mancanza di una progressività attuativa che un provvedimento che va ad incidere sulla vita di tutti i cittadini obbliga ad avere.

Provvedimento che comunque, in mancanza di quelle politiche di investimento del trasporto pubblico atte a liberare veramente la capitale dalla morsa del traffico e dal suo inquinamento, è da rigettare in toto.

Chi scrive il contrario ed afferma che le classi meno abbienti già oggi non abbisognano delle loro vecchie auto per eseguire le loro piccole attività autonome, come il Presidente della Lega Ambiente Lazio Roberto Scacchi su La Repubblica del 14 maggio, dimostra di non conoscere la realtà socio-economica del territorio in cui la sua associazione opera; di non conoscere la volontà di chi per venire in città e non avendo bisogno del loro mezzo per l’attività lavorativa, utilizzerebbe volentieri e più frequentemente i mezzi dalle periferie romane verso il centro della città se essi fossero efficienti, numerosi e capillarmente coprenti il territorio; di volutamente ignorare, con esempi non calzanti tipo quello di piazza del Popolo, che la tempistica è e può essere  una sola: prima si rende possibile di avere per i cittadini che vengono dalle periferie romane una alternativa valida per i loro spostamenti, dopo si attua la giusta politica di sfoltimento del parco circolante la città dei suoi mezzi più inquinanti.

Ed è proprio su questo che amaramente constatiamo che l’amministrazione comunale non solo è in grave ritardo dopo due anni dal suo insediamento, ma non possiede neanche le capacità organizzative per far fronte alle difficili e complesse problematiche di una città come Roma, se non scaricandole superficialmente sui suoi cittadini.

Troviamo inoltre dimostrazione di una grave incoerenza politica-programmatica aver nel contempo approvato la realizzazione di un mega hub autoportuale all’interno della citta’ tra il Pigneto e Casal Bertone, a ridosso del parco del laghetto dell’ex-Snia, area grande quanto due campi di calcio e che diventerà il parcheggio di centinaia di tir inquinanti.”
Il Comitato per la salvaguardia del Parco Colli d’Oro

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